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Dai Golden Globe i migliori titoli, aspettando il nuovo San Valentino fantasy di Del Toro

Autore: Redazione


Tra domenica 7 e lunedì 8 gennaio si è svolta a Los Angeles la 75esima cerimonia per l’assegnazione dei Golden Globe

Tra domenica 7 e lunedì 8 gennaio si è svolta a Los Angeles, all’insegna dell’iniziativa Time’s Up creata da 300 professioniste del cinema a sostegno delle persone sessualmente abusate, la 75esima cerimonia per l’assegnazione dei Golden Globe, i premi della stampa estera a Hollywood assegnati ogni anno dalla Hollywood Foreign Press Association. Questa edizione si è caratterizzata per la vittoria inaspettata della pellicola “Lady Bird”, esordio alla regia di Greta Gerwig con protagonista Saorsie Ronan e che racconta il difficile rapporto tra una giovane e i suoi genitori, in particolare con la madre. Nessuna sorpresa per l’attribuzione come Miglior attore protagonista drammatico a Gary Oldman, supremo Winston Churchill in “L’ora più buia”; premiata anche la coraggiosa performance di James Franco in “The Disaster Artist”, mentre Allison Janney trionfa con “I, Tonya”. Per il cinema d’animazione l’HFPA ha scelto di celebrare i simpatici protagonisti del mondo dei morti di “Coco” della casa Disney Pixar. Nessun riconosciemnto, invece, per l’Italia, che concorreva con tre pellicole: l’intenso “Chiamami con il tuo nome” di Luca Guadagnino, “Ella&John” di Paolo Virzì e la serie tv “The Young Pope” di Paolo Sorrentino. Tra le pellicole che hanno fatto incetta di premi troviamo alcuni dei titoli di maggiore spicco e notevolmente apprezzati da pubblico e critica durante l’ultima edizione Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dimostrando un’insolita vicinanza alla valutazione di “riferimento” del cinema internazionale e oltreoceano e che spesso si propone come preludio per i premi Oscar, le cui candidature verranno annunciate il prossimo 23 gennaio. Tra i vincitori dei Golden Globe spicca, infatti, il film drammatico, già premiato a Venezia 2017 per la brillante sceneggiatura firmata da McDonagh, “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, diretto dal britannico Martin McDonagh e vincitore di ben quattro premi tra cui il premio come Migliore Attrice a Frances McDormand e come Migliore Attore Non Protagonista a Sam Rockwell. Il film, in uscita in Italia oggi, segue le tragicomiche vicende di una madre in cerca di giustizia per la figlia e che ingaggia una lotta contro un disordinato branco di poliziotti pigri e incompetenti. Dopo mesi trascorsi senza passi in avanti nelle indagini sull’omicidio di sua figlia, Mildred Hayes (interpretata da una magistrale Frances McDormand) decide di prendere in mano la situazione e protestare contro le indolenti forze dell’ordine: sulla strada che porta in città, la madre furente noleggia tre grandi cartelloni pubblicitari attraverso i quali diffonde una serie di messaggi polemici e controversi rivolti al capo della polizia. Partito come favorito ai Golden Globe, l’immaginifico “La forma dell’acqua” di Guillermo Del Toro, già Leone d’oro a Venezia 2017, fresco di 12 nomination ai Bafta inglesi, ha dovuto accontentarsi del premio per la Migliore regia di Guillermo del Toro e per la Migliore colonna sonora originale realizzata da Alexandre Desplat. La fiaba fantasy di Del Toro, ambientata nel 1963, narra l’incredibile incontro con risvolto amoroso tra Elisa, umile impiegata muta che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza (Sally Hawkins), e una misteriosa creatura anfibia (Shannon) tenuta prigioniera all’interno del laboratorio di Baltimora. La solitaria vita di Elisa, intrappolata nel silenzio e nell’isolamento, cambia per sempre quando lei e la sua collega Zelda scoprono un esperimento segreto. Definito da molti come il film più romantico e sensuale del regista messicano, “La forma dell’acqua” arriva in Italia proprio il 14 febbraio, data significativa per proporre al pubblico una favola romantica, ma non priva di lati oscuri, che si distacca con decisione dalle pellicole che hanno monopolizzato negli ultimi anni il mercato nel periodo di San Valentino, una su tutte la saga erotica delle 50 Sfumature creata da E.L. James. Proprio in quest’ottica, “La forma dell’acqua” con il suo mostro marino innamorato potrebbe rilevarsi la sorpresa dell’inizio anno, capace di catturare la curiosità del pubblico grazie a un prodotto di qualità e intelligenza, non privo di romanticismo, fantasia e quel tocco barocco che negli ultimi anni continua a essere apprezzato e che, come dimostra il successo ottenuto nei numerosi festival in cui è stato presentato, potrebbe incuriosire e riempire le sale.

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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 17/05/2022


Enel: avvia la gara per il media globale da 70 milioni di euro e va on air per Enel Energia con Saatchi&Saatchi

Importanti novità sul fronte di Enel, che torna on air per Enel Energia e, secondo quanto ricostruito da DailyMedia, ha avviato una gara per definire il suo nuovo partner media globale per un nuovo triennio, mettendo in gioco un investimento complessivo stimabile in una cifra intorno ai 70 milioni di euro all’anno, ripartiti tra i 40 dell’Italia, i 20 della penisola iberica e i 10 del Sud America (Brasile, Cile, Colombia). Dell’area europea si occupa Mindshare, con Starcom che segue le campagne a performance, mentre la centrale di GroupM fa il coordinamento di tutte le attività di planning globale. Oltre alle due citate strutture, sono in gara anche OMD, dentsu e Havas Media. La campagna Il nuovo spot per Enel Energia è firmato Saatchi & Saatchi e ha come protagonista Federico, un padre alle prese con la figlia ancora piccola, all’interno di una quotidianità così ricca di impegni da far sognare qualche momento di tranquillità. L’interprete di questo racconto di vita quotidiana è uno dei volti più noti della tv e del cinema italiano, Marco Bocci. Con questa campagna, Enel Energia si dimostra ancora una volta al fianco dei propri consumatori con soluzioni semplici, trasparenti e 100% green, creando un dialogo in cui i benefici dell’offerta rispondono ai bisogni del cliente. Tramite l’offerta “Scegli Oggi”, infatti, Enel Energia blocca il prezzo della componente energia per due anni offrendo così una soluzione “da favola” capace di soddisfare il desiderio di tranquillità, almeno per la fornitura di energia. L’agenzia Saatchi & Saatchi, con il regista argentino Miguel Usandivaras e Think Cattleya per la produzione, prosegue un percorso di innovazione creativa già iniziato con gli scorsi spot.  L’impianto produttivo è pensato per enfatizzare uno storytelling moderno fatto di punti macchina insoliti e un montaggio dinamico, così come la fotografia e la musica. “Abbiamo scelto ancora una volta Miguel, perché perfetto per dare forma al cambiamento che stiamo portando avanti con Enel. Era importante comunicare la vicinanza del brand ai propri consumatori e lo abbiamo fatto con un linguaggio empatico e contemporaneo allo stesso tempo”, dichiara Manuel Musilli, Direttore Creativo Esecutivo dell’agenzia di Publicis Groupe. Il commento La campagna sarà on air per 5 settimane e verrà declinata su tv, stampa, radio e digital, con un approccio cross funnel che comprende formati video e display ad alto impatto per massimizzare la copertura su target specifici. Prevista anche una videostrategy veicolata su Facebook, Instagram e YouTube. La pianificazione per tv, stampa, radio e digital awareness è curata da Mindshare, per digital performance e social da Starcom. Costanza Barbara Tarola, Head Of Brand ADV and Content Italy di Enel Group, commenta: “Con la nuova campagna commerciale vogliamo confermare l’approccio customer centrico che ormai da tempo caratterizza la nostra strategia di comunicazione. L’insight è  quello della tranquillità, che i nostri clienti possono trovare nell’avere un’offerta a prezzo fisso che li mette al riparo da sorprese in bolletta”.

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spot

Autore: Redazione - 21/04/2022


Nuova Fiat 500 e Leonardo DiCaprio per l’elettrico nella campagna di Leo Burnett e Starcom

Leonardo DiCaprio veste ancora una volta i panni di testimonial per Nuova Fiat 500 nell’ultimo spot ideato da Leo Burnett, on air in Italia nei prossimi giorni dopo un primo lancio sul mercato francese. Rispetto alle campagne precedenti, l’attore premio Oscar non solo si fa portavoce dei valori green di Nuova Fiat 500 ma diventa protagonista di uno spot dal sapore Hollywoodiano a partire dall’ambientazione. DiCaprio si trova presso gli Universal Studios di Los Angeles e ha appena finito le riprese quando consegna le chiavi della sua vettura, la Nuova Fiat 500, al driver. Quest’ultimo, dopo un primo momento di scetticismo in quanto vede davanti a sé una piccola macchina elettrica lontana dal suo immaginario abituale, si fa convincere da DiCaprio e quasi senza accorgersi si innamora della nuova gamma. “Combinare impegno e ironia è stata la vera grande sfida di questo spot, che cambia i codici di comunicazione usati fino ad ora dai principali brand automobilistici e tratta l’argomento dell’elettrico con leggerezza e glamour”, ha commentato Maurizio Spagnulo, General Manager che in Leo Burnett coordina tutte le attività creative di Stellantis a livello EMEA. La regia è di Martin Werner, pluripremiato regista internazionale noto per aver diretto talenti del calibro di George Clooney, Benicio Del Toro e Christopher Walken. Il suo contributo nel gestire i tempi comici e il sense of humour raffinato e mai sopra le righe che lo contraddistingue sono stati fondamentali per dare valore a una storia semplice ma con un grande potenziale comedy. Le immagini dello spot sono accompagnate dal brano “Dolce Vita” scritto da Dino Verde, un inedito inciso nel 1959 per l’omonimo film di Fellini e mai pubblicato. La melodia è stata riscoperta da FIAT insieme alla casa discografica italiana CAM Sugar, nell’ambito di una collaborazione iniziata l’anno scorso con il maestro Nino Rota. Il planning strategico è curato da Starcom e ha coinvolto la tv e i canali digitali. La pianificazione televisiva punta a raggiungere un’audience femminile appassionata di moda e lifestyle, mentre con l’online video si intercettano gli utenti interessati ai temi dell’ambiente e della mobilità elettrica, ma anche al teatro, alla musica classica e all’home decor, aree affini al target di riferimento.   Credits Executive Creative Director: Francesco Martini Creative Director: Giuseppe Campisi Senior Art Director: Gaetano Cerrato Senior Copywriter: Mara Mincolelli Casa di produzione: Movie Magic Director: Martin Werner      

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