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“Christmas Tree”, al via il nuovo concorso targato 3

Autore: Redazione


Presente su My3, l’iniziativa mette in palio ogni giorno 30 Gift Card digitali

Il brand 3, in occasione delle festività natalizie, lancia il concorso ‘Christmas Tree - Gioca e vinci su App My3’ che mette in palio, ogni giorno, 30 Gift Card digitali del valore di 50 euro. Fino al 24 dicembre, i clienti dell’operatore telefonico mobile possono partecipare al concorso tramite My3, l’applicazione mobile che permette di accedere ai servizi di assistenza con semplicità e autonomia. È possibile, per esempio, visualizzare l’offerta attiva, monitorare i consumi, consultare le fatture, ricaricare, gestire le proprie SIM e chattare con Trelpy, l’assistente digitale del marchio a disposizione 24 ore su 24. Come partecipare e vincere subito Per aderire al concorso, occorre accedere alla sezione dedicata sull’app My3 e cliccare Gioca. I clienti scopriranno subito se hanno vinto uno dei premi in palio: 30 Gift Card digitali del valore di 50 euro ciascuna, ogni giorno di un partner commerciale diverso. Maggiori informazioni sul nuovo concorso sono disponibili sul sito www.tre.it e sui canali social Facebook, Twitter e Instagram di 3.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 19/04/2019


Cadbury lancia in UK il nuovo Darkmilk con la firma nostalgica di VCCP

Una nuova barretta di cioccolato, dolcemente al latte, ma senza dimenticare l'amaro del cacao più vero. È il Darkmilk che Cadbury lancia in UK, con una campagna firmata da VCCP che gioca con i ricordi, con la nostalgia e, ovviamente, con l'ironia. Due filmati costruiti attorno ai visi invecchiati di due sex symbol della pop music britannica anni 80: Kim Wilde, subito in auge al principio degli eigthies con "Kids In America", brano più volte richiamato anche nello spot dalla protagonista, ormai divenuta una regina della botanica, e da Jason Donovan, tranquillo signore ripreso all'interno della sua casa, in compagnia di un cagnolino che pare quasi incredulo che il Donovan sia tornato sotto le luci dei riflettori.

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Autore: S Antonini - 19/04/2019


Mediaset: obiettivo raccolta in linea nel primo semestre 2019 al netto delle discontinuità nel palinsesto

Senza Serie A, Mondiali e Champions League i palinsesti di Mediaset puntano su autoproduzioni originali, cinema e serie, e anche le stime di raccolta pubblicitaria si adeguano a fronte di perimetri disomogenei tra l’anno scorso e quest’anno. Pier Silvio Berlusconi lo ha ricordato ieri a margine della assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio 2018: «Il mercato è tosto, la visibilità è poca e su tutto pesano la situazione economico-politica e le imminenti elezioni europee. Con un’offerta molto diversa rispetto al 2018 noi facciamo del nostro meglio, speriamo di chiudere il semestre in pari». In effetti, nel primo bimestre di quest’anno i ricavi advertising di Mediaset sono scesi del 4,2% rispetto al primo bimestre 2018, a fronte di un calo complessivo del 3,6% nel settore televisivo. Spiega Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia: «Siamo in linea con il mercato e comunque scontiamo la mancanza del calcio che per noi rappresenta una “zavorra” mensile del -3% o -4%. Inoltre marzo, aprile e maggio sono mesi in cui la Champions pesa di più: ma non l’abbiamo». La concessionaria di Mediaset ha già annunciato che, senza il calcio, quest’anno vengono a mancare 70 milioni di euro alla raccolta (vedere DailyMedia del 7 marzo scorso). Nel 2018 il ridimensionamento è stato di 35 milioni, a seguito della chiusura in agosto delle attività pay sempre legate al calcio, e nonostante questo Publitalia ha registrato a fine anno uno scarto positivo dello 0,8% sul 2017. L’obiettivo quindi è «chiudere il primo semestre in linea, tolte le discontinuità» conclude Sala.  La tv paneuropea «Noi andiamo avanti con le nostre forze» ha ribadito Berlusconi in merito alla vicenda Vivendi, e a proposito del potenziale interesse dei francesi nella creazione di un broadcaster paneuropeo ha detto: «è un progetto di cui Mediaset è il motore e Vivendi non ha alcun ruolo. Attualmente è tutto da costruire: come ho già detto dobbiamo trovare un modello industriale che funzioni». Non c’è alcuna indicazione sulla forma da dare all’alleanza tra broadcaster, a cui potrebbero partecipare operatori come Mediaset España, ProSieben, Channel 4 e Tf1: «Stiamo lavorando per trovare una quadra, ancora non sappiamo come e con chi farlo» e ha indicato luglio come una possibile scadenza per una decisione. E ancora, relativamente al contenzioso con il gruppo guidato da Vincent Bolloré, l’amministratore delegato di Mediaset ha ribadito quanto affermato dalla sorella Marina Berlusconi il giorno precedente a margine dell’assemblea Mondadori, ossia che la questione è in mano agli avvocati e non ci sono novità. Per quanto riguarda il ritorno di una offerta calcio, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che Mediaset ha «un approccio opportunistico, ogni ipotesi deve avere un senso economico»; mentre il passaggio dell’offerta ex Premium sull’online è subordinato alla quantità di abbonati tutt’ora attivi. Tra le ultime novità, l’accordo con TIM Vision per la ritrasmissione dei canali free.  L’offerta commerciale di giugno Nel frattempo Publitalia ha presentato l’offerta commerciale relativa al mese di giugno, che tiene conto di una offerta editoriale tutta costruita sulla produzione originale Mediaset e sulla library di film e serie tv. In particolare, su Canale 5 ci saranno cinque prime serate a settimana e il preserale tutti autoprodotti, su Rete 4 raddoppiano le autoproduzioni delle news e dell’infotainment, mentre Italia 1 punta su cinema e serie per il target giovane. L’offerta dal 2 giugno al 6 luglio, articolata in due listini da tre e due settimane, non è confrontabile con l’anno scorso, quando Mediaset ha mandato in onda integralmente il Mondiali di calcio.  Nella settimana a cavallo tra giugno è luglio è prevista una promozione del 10%.  Approvato il bilancio 2018 L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato ieri il bilancio 2018 che ha registrato ricavi consolidati netti per 3.401,5 milioni di euro (3.550,1 milioni nel 2017) con un risultato netto di Gruppo in forte crescita a 471,3 milioni di euro rispetto ai 90,5 milioni del 2017. A proposito del progetto di un broadcaster paneuropeo il presidente Fedele Confalonieri ha commentato: «Prospettive di questa portata coinvolgono tutto il sistema: imprese, interlocutori politici e istituzionali». Confalonieri ha sottolineato la necessità di rivedere la legislazione e le norme antitrust relative alla creazione di grandi complessi industriali, che ne ostacolano la formazione. «Peraltro il livello di intervento antitrust non può che essere continentale: siamo alle prese con fenomeni giganteschi, pensiamo a Facebook che acquisisce Whatsapp e Instagram, e creano aggregazioni di miliardi di utenti. Tutelare la concorrenza non è più controllare con il bilancino la dimensioni delle imprese, ma dovrebbe sempre più riguardare i comportamenti concorrenziali delle imprese». L’assemblea ha anche deliberato di riportare l’utile a nuovo per rendere più solida la struttura del Gruppo, e avere risorse per cogliere le opportunità di mercato in ambito internazionale. Il CdA si riserva di esaminare nuovamente la decisione nel consiglio del 25 luglio 2019. Se il CdA valutasse di distribuire dividenti attingendo alle risorse disponibili, sottoporrà la proposta a un’eventuale nuova assemblea. 

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Autore: Redazione - 18/04/2019


Grey Goose Vodka lancia Live Victoriously con due nuove agency: MullenLove U.S. e Publicis Sapient

Grey Goose Vodka lancia la sua nuova brand platform globale, Live Victoriously. L’ethos alla base della piattaforma è la risposta ai consumatori che ricercano marchi di lusso più autentici con cui relazionarsi: la realizzazione personale, infatti, non si ottiene semplicemente impressionando gli altri, ma celebrando i momenti che contano per ciascuno di noi - grandi e piccoli che siano. Nuovo sito e campagna a supporto La nuova brand platform globale sarà supportata olisticamente da una suite di risorse creative integrate, pensate per creare legami emotivi con i consumatori. Nel frattempo, il marchio rilancia anche il suo ecosistema digital e social a livello globale, trasformando www.GreyGoose.com in un sito web immersive e interattivo, arricchito con nuovi contenuti personalizzati. Il portale sarà lanciato anche in Italia questa estate insieme a una campagna social e digital dedicata ai messaggi di Live Victoriusly. Inoltre, l’introduzione della piattaforma Live Victoriously sarà supportata da esclusive media partnership, come il Guardian in UK, e con content hubs internazionali come Hulu, Spotify, The Skimm e HypeBeast. In Italia, durante l’estate, Live Victoriously prenderà vita con un tour dedicato nelle principali città e località turistiche, per coinvolgere e festeggiare con i clienti i piccoli e i grandi momenti di ciascuno. [fbvideo id=394184757980110] Le agenzie coinvolte MullenLowe U.S. è diventata la nuova agenzia creativa e ha curato il lancio della piattaforma Live Victoriously. Oltre a MullenLowe, l’azienda ha nominato coinvolto Publicis Sapient per la strategia digital e social globale, e per guidare la trasformazione digitale del brand business.

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Autore: D Sechi - 18/04/2019


GreenStyle presenta la Top Italian Green Influencer

Una giornata tinta di verde, in una Milano sempre più proiettata verso la primavera. Il tema della giornata non avrebbe potuto essere più appropriato: green, sostenibilità, impegno ecologista. GreenStyle, il magazine online edito da Triboo ha dedicato la mattinata di martedì a un’analisi approfondita sull’attualità degli influencer, per poi raccontare il ramo degli stessi maggiormente dedio alla sostenibilità, all’ambiente, al verde della natura. E per coronare l’evento non poteva mancare una classifica di chi in Italia si è maggiormente distinto in quest’opera meritoria. Primo identikit verde Alla fine, sono 10 i “green influencer” migliori del nostro Paese, protagonisti della prima edizione dei Top Italian Green Influencers, la classifica che individua i profili più impegnati sui temi della sostenibilità. Condotto e presentato da Matteo Campofiorito, Direttore Editoriale della testata, Letizia Palmisano, nominata green influencer durante gli ultimi Macchia Nera Awards e Matteo Nardi, docente di social media marketing e PR dell’Agenzia Press Play (PR Agency leader nella comunicazione sostenibile), lo studio ha tracciato una prima mappatura di tutti i profili social italiani impegnati nel comunicare i temi della sostenibilità e il primo identikit del perfetto green influencer italiano: attivista, con un forte legame con la vita reale e una elevata coerenza nel comunicare i temi della sostenibilità tout court. Caratteristiche che lo distinguono dagli influencer di altri ambiti in Italia, ma anche dai green influencer esteri che hanno un posizionamento più rivolto al glam e al lifestyle.  Alessandro Gassmann La ricerca ha individuato circa 50 profili che sono stati divisi e inseriti in 4 macro categorie sulla base degli argomenti affrontati nella propria comunicazione: Circular Economy, Mobilità sostenibile, Cibo Sostenibile e Lifestyle. Per ciascuna categoria, analizzando il numero dei follower degli account social individuati, le interazioni e anche la reputazione online e offline, sono stati scelti i top green influencer italiani e assegnate le menzioni speciali. Inoltre, lo studio ha individuato il Top Green Influencer dell’anno, il profilo che più di tutti ha contribuito alla divulgazione delle tematiche ambientali: si tratta di Alessandro Gassmann. Una speciale targa è stata assegnata anche ad Alfonso Pecoraro Scanio, presente all’evento. Rigorosamente green La ricerca è stata presentata con un evento esclusivo, realizzato in collaborazione con Aboca in qualità di Main Sponsor, il supporto tecnico di Press Play quale Pr Agency dell’evento, e di Piantando.com in veste di partner tecnico. L’evento è stato organizzato presso la sede di Triboo, in ottica rigorosamente green e zero waste e GreenStyle.it, collaborando con Piantando.com e Fundacion Reforestemos ha contribuito alla piantumazione di 50 alberi nella Patagonia cilena.

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