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Tediber, materassi come elementi di lifestyle e design, la strategia italiana

Autore: D Sechi


Il marchio, nato in Francia due anni fa, è sbarcato in Italia, e in Spagna, nel corso del 2017. Si muove attraverso l’ecommerce, comunica online e su stampa e vuole rivoluzionare il modo di raccontare il prodotto. Le parole del contry manager Alice Mordonini

Sapevate che un terzo della nostra vita la trascorriamo sdraiati sopra un materasso? Ebbene sì, ma nonostante questo plateale dato di fatto, anche il solo considerare il cosiddetto giaciglio come bene di prima categoria non fa parte della nostra mentalità. Anzi, quando proprio non se ne può fare a meno partono una serie di rimostranze: è pesante, è scomodo, prima ci sono ben altri acquisti, è decisamente costoso. Che occorrano nuovi tragitti comunicativi? Inedite metodologie di racconto del prodotto?
Un successo repentino
Si chiama Tediber, è un’azienda francese nata due anni orsono e diventata nel segmento dei materassi un piccolo grande caso di successo. Al punto che, un anno dopo lo start Oltralpe, il marchio ha deciso di entrare anche sul mercato spagnolo e italiano. Cosa ha di diverso Tediber? Come si comporta in comunicazione? Quali saranno i prossimi passi? Di questo e di altro abbiamo discusso con Alice Mordonini, country manager Italia.
Lifestyle
Tediber non punta solo a confezionare letti comodi e riposanti, vuole ridefinire i significati del materasso, ideare inedite chiavi di lettura: «Il nostro obiettivo è presentare il marchio come un brand lifestyle, rivoluzionare il modo di presentarlo. Un prodotto, il nostro, che deve essere anticonvenzionale, che intende cambiare l’idea su un bene fondamentale, sul quale passiamo 1/3 della nostra vita, ma che non consideriamo tale, perché troppo impegnativo, costoso. E allora il focus diventa rendere l’acquisto del materasso come un‘esperienza divertente e semplice», precisa Alice Mordonini. Alice Mordonini
Il comfort che viene dalla Francia
Una strategia che nasce dalla casa madre, ossia dalla Francia, in cui il marchio è nato nel 2015-2016. «In Francia l’azienda è diventata leader, con inaspettati e repentini successi. Un anno dopo abbiamo deciso di esportare l’idea e di aprire in Spagna e Italia. E anche nel nostro Paese vogliamo puntualizzare il concetto di un inedito modo vivere il materasso».
Comunicazione, come e perché
Un’azienda moderna, legata alla dimensione ecommerce e conseguentemente a una comunicazione digitale: «Il nostro è un business gestito attraverso il commercio elettronico ed è per questo che le nostre attività di comunicazione si muovono sui canali digital e social, con campagne e contenuti organici su Facebook e attività Sem». Ci siamo mossi in anticipo, anche se oggi non siamo più gli unici nel mercato. Oltre alla rete copriamo anche la carta stampata, tra periodici e quotidiani. Una comunicazione che si appoggia su diverse angolazioni: dall’elemento design a quello lifestyle, dall’essere un’azienda giovane all’essere startup. Il tutto gestito internamente, sia per la creatività, sia per quel che concerne il planning. Per adesso va bene così, ma non escludiamo la possibilità di guardare anche all’esterno» E se in rete le campagne sono costanti, offline «La stagione privilegiata è quella estiva, da sempre foriera di cambiamenti, siano essi matrimoni o traslochi».
Obiettivi e investimenti
Quali sono i primi obiettivi dell’azienda? «Durante lo scorso anno abbiamo venduto più di 30mila materassi in Europa, l’obiettivo è raddoppiare la cifra. Inoltre, adottiamo la politica “soddisfatti o rimborsati” e Il nostro tasso di reso è bassissimo, sotto il 4%. Riguardo i budget di comunicazione, l’online rappresenta il nostro core business e oltre il 70% dei nostri investimenti riguarda il digitale e il social. Vogliamo comunque essere differenti in tutto e per tutto, ed ecco perché non veicoliamo politiche di prezzo speciali, non facciamo sconti, la qualità si paga e noi ne offriamo molta».

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 22/04/2024


L’Istat cerca partner per creatività e planning a supporto dei censimenti economici permanenti; l’appalto vale 2,6 milioni di euro in tre anni

Consip ha avviato una gara per affidare le campagne di comunicazione integrate a supporto dei censimenti permanenti per Istat. Il valore dell’appalto è di 2,64 milioni di euro al netto dell’iva. L’incarico è di 3 anni e, in particolare, riguarda le campagne a supporto del censimento permanente della  popolazione e delle abitazioni e dei censimenti permanenti economici (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni non profit, agricoltura), previsti dall’Istat nel triennio 2024–2027, nonché una campagna generalista dedicata alla valorizzazione dei censimenti da svilupparsi nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Istat che si terrà nel 2026. L’agenzia sarà incaricata sia dell’ideazione creativa che della strategia e pianificazione media, oltre che delle attività web, dei social e della gestione delle pr. Il budget media complessivo per tutta la durata del contratto, incluso il placement, è di massimo 850.000 euro (iva esclusa). Il termine per presentare le offerte è il 28 maggio. Obiettivi Le singole campagne dovranno, in un’ottica integrata, implementare la strategia comunicativa sui Censimenti permanenti per perseguire i seguenti obiettivi generali: informare sulle diverse modalità di svolgimento delle operazioni censuarie e sulle novità di ciascuna edizione; favorire la più completa, corretta e tempestiva partecipazione dei rispondenti alle operazioni censuarie; garantire a ciascun Censimento visibilità, riconoscibilità e memorabilità; sostenere la piena riuscita di ciascun Censimento promuovendo la condivisione degli obiettivi specifici con i rispondenti e con i potenziali utilizzatori dei dati; sperimentare azioni, strumenti e linguaggi innovativi, che consentano di raggiungere pubblici più ampi possibile; essere «in ascolto» e flessibile per reindirizzare messaggi e azioni; rispondere ai perché e ad eventuali criticità che potrebbero insorgere nel corso delle diverse rilevazioni (communication crisis management); promuovere la restituzione dei risultati di ciascun Censimento, valorizzandone il grande potenziale conoscitivo e la loro utilità, e assicurando una continuità narrativa sui censimenti tra una rilevazione e l’altra; costruire e rafforzare alleanze/partnership con stakeholder, utilizzatori esperti, istituzioni, comunità scientifica, media e altri attori dei censimenti, con azioni mirate di pubbliche relazioni, promuovendo attività di engagement e di endorsement; consolidare la narrazione di tutti i Censimenti permanenti come un sistema integrato di rilevazioni in grado di assicurare al Paese un patrimonio informativo più ricco e tempestivo e di garantire un risparmio economico e una riduzione del carico sui rispondenti, in linea con i più innovativi standard internazionali;  evidenziare il ruolo dell’Istat sia come produttore di informazioni e analisi puntuali utili alla collettività e al Paese, sia quale ente con una visione orientata all’innovazione, al fine di rafforzare la reputazione e notorietà dell’Istituto; rafforzare la fiducia dei cittadini nell’istituzione e nella informazione statistica ufficiale e l’importanza di una partecipazione consapevole e attiva alle rilevazioni statistiche ufficiali. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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