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S4M, il Cost per Incremental Visit ora è in tempo reale. E al Dmexco presenta Dynamic Catchment Area

Autore: F Lattanzio


La feature cambia la filosofia del location marketing: non conta più la distanza geografica dagli store, ma la distanza temporale e le aree con ampia densità di utenti potenziali. La società è l’unica DSP mobile ad avere un gruppo di controllo live, e pensa di aprire una sede a Roma

Le vacanze sono finite ormai da qualche settimana e il mondo dell’advertising comincia ad entrare nel vivo. Il Dmexco è un appuntamento che funge da spartiacque per la industry, è la prima grande manifestazione a proporsi dopo il torrido agosto come punto di riferimento per i marketer di tutto il mondo, scelto da molti per il lancio di novità. S4M non poteva mancare all’appuntamento, e ha deciso di partecipare in grande stile utilizzando il suo stand come palco per presentare al mercato alcune nuove funzioni della piattaforma FUSIO. Il mobile continua ad affermarsi tra i media - digitali e non - ed il suo crescente successo è da attribuire alla filosofia con cui vengono sviluppate le nuove feature, sempre più native e sviluppate sul mezzo. L’anno scorso è stato segnato dall’adozione estensiva della location, quest’anno la società di cui Nicolas Rieul è Chief Strategy & Marketing Officer la ha portata a un nuovo livello. Con lui, DailyNet ha fatto il punto della situazione e delle novità presentate a Colonia.

Avete lanciato da qualche tempo il modello Cost per Incremental Visit. Come funziona? E in che modo evolve il tradizionale sistema di acquisto pubblicitario?

Grazie ai dati sulla location, il mobile è in grado di misurare l’efficacia delle campagne digitali sul drive in store. Nello specifico, riusciamo a misurare il footfall reale generato dalle ads mobile individuando gli utenti che sono entrati a contatto con le inserzioni e confrontandoli con le informazioni di geolocalizzazione fornite dai nostri partner. Il Cost per Incremental Visit parte da un concetto molto semplice: indica un utente che, dopo l’esposizione ad una inserzione, viene registrato nel punto vendita da essa consigliato. Da qui, poi, possiamo dedurre il cost per visit. Finalmente gli advertiser che hanno negozi fisici possono misurare nella vita reale gli effetti del digital advertising.

Dedurre il cost per visit non è così immediato. Quale metodo utilizzate per individuare quando una visita è il risultato di un’efficace campagna?

Ci siamo trovati di fronte a due problemi, a cui poi abbiamo trovato soluzioni. Innanzitutto abbiamo pensato che tra gli utenti esposti ad una inserzione ce ne sarebbero stati alcuni già intenzionati a recarsi al punto vendita. Dunque abbiamo creato un gruppo di controllo tra persone che non frequentano il negozio abitualmente, poi compariamo il loro comportamento con quello degli utenti esposti alla campagna e ne tracciamo l’efficacia. Riusciamo anche a distinguere il costo medio per nuovo visitatore, considerando il visitation rate tra i non esposti all’inserzione e quello di chi invece ne viene a contatto, dividendo dunque il budget totale per il differenziale che ne otteniamo. Il secondo problema appartiene al campo della trasparenza delle misurazioni. Abbiamo deciso di affidarci a strutture di terza parte. Quando si parla di kpi nuovi è necessario avere un elemento esterno che abbia il compito di verificare le misurazioni, così da tranquillizzare i clienti e mantenerne la fiducia.

Qual è la direzione evolutiva che stanno prendendo i modelli di acquisto dell’advertising digitale?

Credo che il modello Cost per Incremental Visit sia già un grosso passo avanti nella cucitura tra il mondo fisico e quello digitale, una risposta alle perplessità di alcune frange del mondo retail verso la pubblicità online. Prima di effettuare ulteriori passi avanti però bisognerà aspettare che si diffonda. Quello che cercano le aziende è una maggiore sicurezza rispetto ai propri investimenti, e su questa strada credo che nel futuro si inizierà a pensare a un modello che tenga conto delle vendite in-store associate all’advertising online. Magari in tempo reale.

Avete da poco iniziato l’avventura all’interno dello IAB Tech Lab. Cosa portate in dote al bureau? E in quale area vi aspettate di uscire più arricchiti?

Siederemo al tavolo dello IAB Tech Lab, dove si discutono le novità del digital marketing e la loro integrazione nel mercato pubblicitario online. Per noi significa da una parte essere immediatamente al corrente di quello che succede nel modo digitale ed essere dunque nella posizione di farci trovare sempre pronti, dall’altra parte invece porteremo la nostra esperienza nelle discussioni e nelle decisioni che verranno prese, con l’obiettivo di dare al mobile il giusto posto nell’ecosistema.

Avevate annunciato novità per il Dmexco appena iniziato. Di cosa si tratta?

Stiamo per annunciare la prima metodologia live al mondo per le visite incrementali, all’interno della piattaforma FUSIO, grazie al supporto dei dati dei nostri partner. Presenteremo anche lo strumento Dynamic Catchment Area. Attualmente, il primo criterio utilizzato per portare gli utenti in negozio è la vicinanza con esso, e di conseguenza l’inserzione viene inviata agli user all’interno di un raggio di distanza geografica rispetto al punto vendita. Il nostro strumento invece si rifà a un’idea diversa. La nuova feature Isochrone abbandona l’idea di distanza geografica per trasformarla in temporale, ovvero quanto tempo ci mette l’utente ad arrivare dalla sua locazione allo store. Abbinata all’altrettanto nuovo affinity approach, che analizza i dati delle persone entrate in uno store del brand nell’ultimo mese per restituire informazioni su dove vivono e quanto entrino a contatto con il punto vendita, riusciamo a capire quali sono le aree geografiche con la più ampia densità di utenti potenziali e dunque quali tra loro raggiungere con la campagna. Tutte queste novità saranno integrate nella nostra piattaforma FUSIO.

Su cosa concentrerete gli sforzi nel 2018?

Stiamo facendo grande attenzione all’evoluzione dell’audio, e abbiamo già stretto una partnership con Triton Digital. Siamo convinti che l’audio troverà la sua affermazione definitiva nel mondo online e continuerà dunque il suo processo di digitalizzazione. Nel corso dell’anno punteremo su questo tipo di contenuti.

Com’è andato invece il primo semestre di quest’anno?

Stiamo crescendo molto. In generale abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, per quanto riguarda l’Italia invece li abbiamo addirittura superati. Il team sulla Penisola è cresciuto molto, da 3 a 9 persone, sta lavorando molto bene e vogliamo che continui così. In progetto abbiamo anche l’apertura di una sede a Roma nel 2019.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 17/04/2019


Apple, ode al globo con Camp4 Collective e i Megadeth

Per celebrare l'intensità, il colore, l'azione e la vivacità del nostro mondo, Apple sta alzando la posta in gioco nei video girati in mobilità con la campagna tv "Don't Mess With Mother", un'ode ricca di azione al globo realizzata in tempo per l'"Earth Day" che si terrà il prossimo 22 aprile. Un tripudio di immagini spettacolari, dunque, ma con un tono seriamente tagliente coadiuvato dalla colonna sonora - impostata sulla traccia Last Rites dei Megadeth. Il puro potere di Madre Natura è mostrato in azione ravvicinata con scene così nitide che sembra quasi incredibile siano state ripresa da un iPhone. Dalle potenti onde dell'oceano ai fulmini, agli animali sopra e sotto il mare, la bellezza e la natura inaspettata del pianeta ispira e impressiona attraverso questo video. Il filmato "Shot on iPhone" è stato girato in nove Paesi in tutto il mondo, ognuno dei quali mostra un lato magnifico della natura. Apple ha commissionato a un gruppo di registi professionisti di Camp4 Collective, meglio conosciuto per il documentario vincitore del Sundance Film Festival "Meru", di catturare la Madre Terra in tutta la sua gloria su iPhone XS.

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Autore: D Sechi - 18/04/2019


GreenStyle presenta la Top Italian Green Influencer

Una giornata tinta di verde, in una Milano sempre più proiettata verso la primavera. Il tema della giornata non avrebbe potuto essere più appropriato: green, sostenibilità, impegno ecologista. GreenStyle, il magazine online edito da Triboo ha dedicato la mattinata di martedì a un’analisi approfondita sull’attualità degli influencer, per poi raccontare il ramo degli stessi maggiormente dedio alla sostenibilità, all’ambiente, al verde della natura. E per coronare l’evento non poteva mancare una classifica di chi in Italia si è maggiormente distinto in quest’opera meritoria. Primo identikit verde Alla fine, sono 10 i “green influencer” migliori del nostro Paese, protagonisti della prima edizione dei Top Italian Green Influencers, la classifica che individua i profili più impegnati sui temi della sostenibilità. Condotto e presentato da Matteo Campofiorito, Direttore Editoriale della testata, Letizia Palmisano, nominata green influencer durante gli ultimi Macchia Nera Awards e Matteo Nardi, docente di social media marketing e PR dell’Agenzia Press Play (PR Agency leader nella comunicazione sostenibile), lo studio ha tracciato una prima mappatura di tutti i profili social italiani impegnati nel comunicare i temi della sostenibilità e il primo identikit del perfetto green influencer italiano: attivista, con un forte legame con la vita reale e una elevata coerenza nel comunicare i temi della sostenibilità tout court. Caratteristiche che lo distinguono dagli influencer di altri ambiti in Italia, ma anche dai green influencer esteri che hanno un posizionamento più rivolto al glam e al lifestyle.  Alessandro Gassmann La ricerca ha individuato circa 50 profili che sono stati divisi e inseriti in 4 macro categorie sulla base degli argomenti affrontati nella propria comunicazione: Circular Economy, Mobilità sostenibile, Cibo Sostenibile e Lifestyle. Per ciascuna categoria, analizzando il numero dei follower degli account social individuati, le interazioni e anche la reputazione online e offline, sono stati scelti i top green influencer italiani e assegnate le menzioni speciali. Inoltre, lo studio ha individuato il Top Green Influencer dell’anno, il profilo che più di tutti ha contribuito alla divulgazione delle tematiche ambientali: si tratta di Alessandro Gassmann. Una speciale targa è stata assegnata anche ad Alfonso Pecoraro Scanio, presente all’evento. Rigorosamente green La ricerca è stata presentata con un evento esclusivo, realizzato in collaborazione con Aboca in qualità di Main Sponsor, il supporto tecnico di Press Play quale Pr Agency dell’evento, e di Piantando.com in veste di partner tecnico. L’evento è stato organizzato presso la sede di Triboo, in ottica rigorosamente green e zero waste e GreenStyle.it, collaborando con Piantando.com e Fundacion Reforestemos ha contribuito alla piantumazione di 50 alberi nella Patagonia cilena.

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Autore: Redazione - 18/04/2019


Sport Network, leadership sui motori con 3.7 milioni di utenti unici Audiweb

Sportnetwork non si ferma e anzi accelera: certifica la propria leadership sul ramo motori, con 3,7 milioni di utenti unici dati Audiweb e accoglie tra le proprie fila il sito Patentati.it. Un’acquisizione strategica per la concessionaria che non solo arricchisce i contenuti automotive e conseguentemente anche l’offerta pubblicitaria, ma estende il target di riferimento, già altamente profilato, alla fascia dei giovani: un’audience fin ora per noi complessa da raggiungere. L’offerta cresce e si perfeziona “Il network motori Sport Network è in grado di soddisfare tutte le esigenze degli interessati all’automotive”, afferma Carlo Pasquazi, Direttore Commerciale della concessionaria, “Noi siamo: informazione con news quotidiane (Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Tempo, Libero), approfondimento tecnico con mezzi di settore (Auto, Autosprint, In Moto, Motosprint, Mezzi Commerciali, Patentati.it, Automototv), acquisto (automobile e kijiji) e  experience grazie agli innumerevoli eventi di cui siamo media partner e non solo”. Il mercato per i più giovani “Il funnel motori di Sport Network oggi è ancora più completo”, prosegue Pasquazi. “Con Patentati.it siamo riusciti a consolidare un percorso che guida i lettori/utenti dalla scelta di una vettura fino all’acquisto grazie alle nostre directory. Finalmente possiamo proporre al mercato auto anche le fasce d’età più giovani, fondamentali per certi tipi di carlines, e fondamentali per le case per conquistare quelli che saranno i clienti del futuro”. I patentati Patentati.it è il sito dedicato ai motori di Ebrave e si pone l’obiettivo di accompagnare i propri utenti dal conseguimento della patente di guida fino all’acquisto e all’utilizzo dell’auto. Con una formula unica nel settore, Patentati.it combina sezioni editoriali e di servizio per coprire le diverse fasi dell’esperienza automobilistica dei propri utenti. I futuri patentati hanno a disposizione le sezioni coi quiz della patente per auto e moto e un’area dedicata alle autoscuole, dove gli istruttori, oltre 300 affiliati al sito, possono monitorare la preparazione dei propri alunni. Chi è interessato all’acquisto di un’auto può navigare nell’area delle news, con le proposte e le offerte delle case automobilistiche, nel canale delle prove su strada, con i primi contatti, i test e le video-recensioni realizzate dalla redazione, e nelle sezioni riservate al confronta auto e ai listini del nuovo. Nel corso del 2018 sono stati oltre quattromila i preventivi di auto nuove compilati sul sito, a dimostrazione di come Patentati.it sia un punto di riferimento per i responsabili di acquisto. Per tutti coloro che vogliono invece rimanere aggiornati sulle novità del settore o cercano consigli utili per vivere l’auto nella quotidianità, i saloni e le guide how-to sono le sezioni giuste per trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno. I numeri del sito Il sito è full responsive ed è stato rinnovato recentemente (aprile 2018) da un punto di vista grafico e tecnologico per coniugare al meglio l’esperienza di navigazione degli utenti con la viewability dei formati pubblicitari. Con 870 mila utenti unici, 1.5 milioni di visitatori e 18 milioni di pagine viste (dati Google Analytics, marzo 2019), Patentati.it si conferma tra i siti più navigati e apprezzati del settore. “Siamo entusiasti di aver rinnovato e ampliato la collaborazione con Sport Network, un partner che ha dato negli ultimi anni un contributo fondamentale alla crescita di Mezzicommerciali.it, oggi leader nel suo segmento di mercato. Patentati.it opera in un settore fortemente competitivo ma siamo convinti che, con la nostra proposta editoriale e il prezioso supporto di Sport Network, consolideremo il nostro posizionamento tra i top player dell’automotive information” dichiara Dario Rabozzi, Digital Manager di Ebrave.

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Autore: V Parazzoli - 17/04/2019


Vodafone accelera sulla trasformazione digitale delle imprese e lancia “Vodafone Business” con campagna di Team Red WPP

Vodafone lancia Vodafone Business e vara un nuovo piano di investimenti per ampliare l’offerta di soluzioni rilevanti per la trasformazione digitale di aziende e P.A. Il piano da 240 milioni di euro incrementali in 5 anni prevede investimenti per creare servizi e competenze che integrano le nuove tecnologie di connettività e convergenza – dal 5G alle soluzioni di rete virtualizzate configurabili dal cliente –  con applicazioni e servizi che risolvono problemi di business attraverso l’adozione del digitale in tutti gli elementi della catena del valore: dai processi industriali alla supply chain, dal controllo e ridisegno dei processi fino allo sviluppo e all’ erogazione dei prodotti e servizi ai clienti. Un esempio di questo approccio è la sperimentazione 5G di Milano, dove Vodafone ha già realizzato oltre 30 use case in 5G con partner industriali e istituzionali. La sperimentazione procede a ritmo accelerato e proprio ieri sono stati presentati a Carugate tre nuovi progetti, per la prima volta in ambito Fixed Wireless Access, che permette la fruizione di servizi evoluti, interattivi e immersivi per cittadini, imprese e uffici pubblici. Nel 2018, Vodafone ha acceso a Milano la prima rete 5G d’Italia nell’ambito della sperimentazione e ha annunciato la copertura anche di Torino, Roma, Bologna e Napoli in 5G entro il 2019. Una gamma di servizi per ogni settore industriale Sulla base delle soluzioni verticali già realizzate per alcuni settori come automotive e insurance (soluzioni di fleet management, infotainment e telematica assicurativa) la gamma dei servizi sarà estesa per supportare l’innovazione di business in altri settori (retail, logistica, trasporti, media e intrattenimento, Smart City), combinando la migliore connettività fissa e mobile con le soluzioni e i servizi IoT, Analytics, Cloud e 5G più avanzati. In quest’ottica, in occasione della conferenza stampa di ieri, il nuovo direttore di Vodafone Business, Giorgio Migliarina, ha annunciato una collaborazione con Cerved che arricchisce la soluzione Vodafone Analytics con score territoriali che qualificano le persone che visitano o provengono da una determinata zona in base al loro potenziale di spesa e alle loro caratteristiche socio-demografiche. Uptown Milano Uptown Milano è il primo progetto di smart district in Italia realizzato da Euromilano. Il progetto e la partnership con Vodafone comprendono servizi a valore aggiunto per il futuro residente del quartiere. Dalla connettività dell’Uptown Park (primo parco pubblico intelligente di Milano) con WiFi pubblico e gratuito, a sistemi di videosorveglianza abilitati da tecnologia IoT. Il progetto prevede inoltre un’app per i residenti che abilita l’accesso agli spazi comuni dei building, permette di gestire le comunicazioni e le segnalazioni verso la centrale operativa dello smart district, comunica con i sistemi di domotica presenti nell’appartamento e permette di utilizzare gli Smart Locker Vodafone presenti nel distretto per il ritiro di consegne online.  L’impatto della Fashion Week  La compagnia, attraverso la soluzione Vodafone Analytics, ha fornito al Comune di Milano un’analisi statistica relativa a presenza, mobilità e flussi di persone in occasione dell’ultima Milano Fashion Week Donna (19/25 febbraio 2019), che ha consentito di analizzarne l’impatto sul turismo della città. L’analisi rivela che ci sono stati 213.800 visitatori in più rispetto a una normale settimana dell’anno, con il 39% di stranieri (+22%) e il 61% di italiani (+6%). L’interesse suscitato dall’evento ha portato un maggiore afflusso di visitatori giornalieri (+5%) e di pernottamenti (+12%). Per studiare l’impatto della Fashion Week sul profilo socio-demografico dei turisti italiani, sono stati utilizzati score di Cerved che descrivono il territorio in base alle proprie caratteristiche e a quelle dei cittadini da cui provengono. EdiliziAcrobatica EdiliziAcrobatica è l’azienda leader in Italia nel settore edile per lavori su fune. Vodafone ha sviluppato per il cliente un’applicazione per la gestione intelligente dei magazzini, attraverso l’uso di NFC e codici a barre, che permette all’azienda di tracciare tutto ciò che esce e entra dai suoi magazzini. [youtube id=dGjaI4JLm7I] La campagna Il lancio di Vodafone Business è accompagnato da una campagna tv, digital e stampa e da una rinnovata identità visiva dei materiali di comunicazione. La comunicazione, che resterà on air con planning di Wavemaker fino all’8 maggio, è volte a raccontare il ruolo di Vodafone come partner tecnologico a fianco delle imprese per affrontare le sfide della trasformazione digitale grazie a soluzioni digitali innovative. Lo spot è firmato da Team Red WWP e realizzato dalla casa di produzione Buddy Film con regia di Matteo Sironi.

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