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DigitalGO: strategie e servizi raccontati da Flavio Rossi e Michelangelo Cianciosi

Autore: Redazione


La digital company da 44 milioni di euro di fatturato ha recentemente approcciato i servizi della creatività e della comunicazione digital: gli obiettivi sono ambiziosi e la squadra è definita. Parola all’EVP Digital Marketing e al Creative Partner ed ECD dell’azienda

Creatività, strategia e servizi. È questa la ricetta di DigitalGO per giocare un ruolo da protagonista nell’attuale panorama della comunicazione digitale. A metà anno, infatti, la società guidata dal CEO Riccardo Jelmini, ha annunciato il suo ingresso nel marketing digitale, forte del suo know how e della sua capillare presenza internazionale. Oggi i confini dell’offerta si cominciano a delineare, come spiegano in questa intervista Flavio Rossi, EVP Digital Marketing, e Michelangelo Cianciosi, Creative Partner ed ECD di DigitalGO.

DigitalGO ha recentemente allargato la propria offerta al digital marketing, quali sono le caratteristiche della vostra proposta?

Flavio Rossi: La Business Unit Digital Marketing nasce per gestire un’offerta integrata di servizi dedicati a supportare i clienti su tematiche di consumer engagement e conversion. Lo facciamo curando sia la parte strategico-creativa delle campagne, sia di digital operation, attraverso lo sviluppo e la gestione di tutti gli asset digital dei nostri clienti, incluse le attività di social media content development. Ma non ci “limitiamo” ai servizi creativi: a questi uniamo la capacità di pianificare e gestire attraverso un desk dedicato campagne digital con un focus specifico sull’ottimizzazione del funnel di conversione, riuscendo cosi a garantire conversioni e ROI in linea con le aspettative dei nostri partner.

Michelangelo Cianciosi: La distinzione digitale/atl ha smesso di avere senso da un pezzo, perché è nella vita di tutti i giorni che quella distinzione non esiste più. In ogni ora della giornata le persone passano in continuazione dal reale al digitale in un percorso che, visto con l’ottica della vecchia distinzione sembra ondivago e a zig-zag, ma che alla fine è invece estremamente coerente e lineare. E noi, come comunicatori, se siamo bravi, non possiamo che essere lì dove sono le persone a cui ci rivolgiamo. Se siamo molto bravi, anche un pochino più avanti.

A livello creativo quali servizi mettete in campo per i vostri clienti?

Flavio Rossi: Grazie al nostro reparto creativo diretto da Michelangelo Cianciosi riusciamo a gestire qualunque tipo di brief, sia a livello strategico sia di execution, con una particolare focalizzazione sullo sviluppo di contenuti che parta dal digital ma abbiano la capacità di lavorare in una logica multiesperienziale. È del tutto evidente che oggi il termine “campagna adv” abbia assunto un’accezione del tutto diversa rispetto solo a tre anni fa e che sia necessario ragionare sempre più spesso su logiche di entertainment ampie ed articolate che mettano al centro un’audience attiva.

Michelangelo Cianciosi: Che la pubblicità da sola o come l’abbiamo sempre conosciuta sia sempre meno apprezzata e ascoltata dal pubblico non è un segreto per nessuno. Parliamoci chiaro, chi non skipperebbe il video pre-roll che lo separa dal video che stava cercando online? Provocando, ma neppure troppo, Scott Galloway, in un meraviglioso speech al Festival di Cannes di quest’anno ha detto che la pubblicità sarà sempre più una specie di tassa che i più poveri saranno costretti a pagare per usufruire di servizi che invece i più ricchi potranno usare senza advertising. Pensate che fascino… Ora, magari non è proprio così e la creatività fatta bene serve proprio a trasformare un momento di costrizione in uno piacevole o addirittura memorabile, ma è chiaro che oggi per costruire un brand occorre che la comunicazione faccia anche altro, che crei contenuti divertenti, utili, coinvolgenti…

Sul fronte del media planning, quali soluzioni siete in grado di garantire ai vostri clienti?

Flavio Rossi: La premessa è che sul media planning e in particolare del programmatic la maturità di clienti ed operatori è ormai elevata così come lo sono standard qualitativi e aspettative sulle singole campagne. Noi abbiamo scelto di avere un trading desk dedicato di 10 persone specializzate nel garantire strategia e delivery di alto livello e soddisfare tutte le esigenze  performance di campagna in termini di conversione (traffic, lead, sales).

Molti investimenti pubblicitari stanno abbracciando i canali video e social, quali opportunità offrite alle aziende?

Flavio Rossi: La nostra scelta è stata quella di gestire in modo integrato l’intero approccio di consumer engagement e conversion, anche social e video seguono questo tipo di logica: il team creativo/social lavora a stretto contatto con il desk media per offrire soluzioni che riescano in grado di garantire visibilità, rilevanza e attivazione per l’utente e soddisfare le esigenze di conversione dei nostri clienti. Per quanto riguarda il video in particolare abbiamo la possibilità di garantire pianificazione e delivery altamente qualitativi anche grazie a specifici accordi con partner strategici che garantiscono la viewability di tutti i contenuti erogati su network a target.

Michelangelo Cianciosi: Se c’è una tendenza evidente negli ultimi anni è quella che porta all’accorpamento di servizi che prima venivano svolti da differenti strutture. La frammentazione si traduce spesso in dispersione di risorse e lentezze e in un mondo in cui a dettare i tempi è l’istantaneità della rete, sono errori che non possiamo più permetterci. Avere all’interno tutta una serie di risorse anche molto tecniche (sviluppatori di app, programmatori, ecc), con una direzione creativa che può tenere sotto controllo ogni fase del processo, ci consente non solo di essere più efficienti, ma anche di tenere la qualità sempre alta.

SEM e SEO sono tra le discipline più “antiche” nel settore internet. Coprite anche queste esigenze?

Flavio Rossi: Il search è per noi una leva fondamentale sia sul fronte branding che su quello della performance pura. Attività SEO/SEM vengono gestite da un team specializzato all’interno del nostro desk e vanno avanti di pari passo attraverso il presidio di tutte le piattaforme oggi utili a soddisfare gli obiettivi dei nostri clienti, da Google ad Amazon (AMS) fino a Bing.

Sul fronte globale l’offerta di digital marketing è la medesima per tutti i Paesi  in cui siete presenti o ci sono differenze?

Flavio Rossi: Su alcuni mercati ci sono differenze sostanziali sia in termini di budget che di scenario competitivo ma grazie all’esperienza maturata in questi anni a livello internazionale e alla capacità di presidio locale siamo in grado di interpretarle e garantire servizi e performance su tutti i mercati nei quali siamo presenti. Oltre ovviamente a quello italiano ed europeo, cito a titolo di esempio Turchia, Brasile e Latam dove gestiamo campagne per clienti top spender.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 27/01/2023


TBWA\Italia vince la gara per il riposizionamento internazionale e alla brand identity di Italdesign

TBWA\Italia vince la gara indetta da Italdesign per l’analisi del posizionamento strategico e collabora con il suo centro stile nel ridisegnare il logo e crea il nuovo payoff. Uno studio approfondito ha portato al riposizionamento dell’azienda e al rinnovamento della sua brand identity, grazie alla metodologia proprietaria di TBWA DisruptionX. Italdesign è una azienda fondata nel 1968 a Torino. Da più di 50 anni Italdesign collabora con importanti ed emergenti aziende nel mondo della mobilità fornendo un insieme organico e integrato di metodi, tecniche e strumenti volti all’industrializzazione di nuovi prodotti. Opera quotidianamente nelle aree del Design, Ingegneria, Produzione protipale, nuove soluzioni di mobilità e product design offrendo servizi che vanno dalla idea iniziale all’avvio della produzione in serie. Nell’ottica di un suo riposizionamento sul mercato volto a proporsi come hub di innovazione tecnologica per tutti i mobility player ha indetto una gara con lo scopo di rivedere il posizionamento internazionale e la brand identity. DisruptionX TBWA\Italia ha utilizzato la sua metodologia proprietaria DisruptionX – aggiornamento di Disruption -: un insieme di strumenti, tecniche e risorse innovative per arrivare ad una nuova vision del brand che crei nuove opportunità di business per i clienti. DisruptionX consiste in 6 moduli internazionali che si articolano partendo dalla comprensione di tutte le attività dei clienti (offline, online, pr, stakeholder) fino alla consegna di un progetto orchestrato in una mappa che formula e pianifica esperienze per il brand così da incrementare e rendere dirompente la sua percezione. La strategia TBWA\Italia ha sviluppato con Italdesign quindi un progetto dedicato a riposizionare l’azienda come un grande gruppo internazionale dando enfasi a tutti i servizi che offre: design, ingegneria, produzione, innovazione tecnologica. A fronte di questo lavoro congiunto è nato il nuovo logo di Italdesign che rappresenta il passato importante dell’azienda e allo stesso tempo il suo futuro, in continua evoluzione, di successi da scrivere. Il nuovo logo e la brand identity prendono ispirazione dal passato – utilizzando le 13 bacchette verticali che ricordano il giorno della fondazione - e che rappresentano la “I”. Crescono di corpo per creare un effetto di spostamento e si chiudono con una “D”. Lo studio grafico di queste due lettere, che compongono il monogramma, sottolinea il concetto di futuro, movimento ed evoluzione. L’agenzia ha lavorato anche al payoff “be ideneers”. Si tratta di una nuova parola, coniata appositamente per Italdesign. Una crasi fra ideas e engineers, per raccontare di un’azienda che guarda ogni giorno al futuro, con idee innovative e concrete al tempo stesso. Una azienda di grandi innovatori, di pionieri di idee. Italdesign ha presentato la sua nuova brand identity, logo e payoff al recente CES di Las Vegas. Il commento Dichiara Gianluca Cappiello, head of business and operations: “È stato molto stimolante e coinvolgente lavorare per una azienda tecnologica e all’avanguardia utilizzando la nostra più innovativa metodologia: DisruptionX. Un mix di fattori che ha portato a un lavoro eccellente di cui siamo molto orgogliosi”. I credits Hanno lavorato al progetto Gianluca Cappiello con Leonardo Donati, digital strategy director e Oscar Scarpello, senior data and digital strategy. Michael Arpini, Chief Strategy Officer. Il reparto creativo, guidato da Mirco Pagano, CCO di TBWA, ha visto coinvolti Ferdinando Galletti, Senior Art Director e Creative Supervisor; Tommaso Espinosa e Giovanna Fabiano, Senior Art Director; Manuel Bonardi, Senior Copywriter, Anita Lombardo, Copywriter e Mattia Poloni, Copywriter Stagiaire, sotto la direzione creativa di Sara Ermoli.  

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spot

Autore: Redazione - 23/01/2023


Bebe Vio torna in tv con la community di Sorgenia per la transizione energetica: firma RED Robiglio&Dematteis

In onda da ieri, domenica 22 gennaio, sulle principali emittenti televisive nazionali, la nuova campagna di comunicazione di Sorgenia con Bebe Vio. L'agenzia creativa è RED Robiglio&Dematteis; la casa di produzione Haibun con la regia di Stuart Douglas; la pianificazione è a cura di TMM (Tailor Made Media). La campionessa mondiale di scherma, al sesto anno di collaborazione con Sorgenia, apre il nuovo spot parlando di transizione energetica cui sta contribuendo con le sue scelte, esattamente come i clienti dell'azienda che hanno optato per il sole. Come in un grande flashmob, Bebe compare sui tetti con la community di Sorgenia, composta da persone che hanno scelto energia rinnovabile e soluzioni sostenibili per l'ambiente. La sfida è lottare contro il cambiamento climatico e dare forma a un nuovo modello di sviluppo, risultato che si può raggiungere soltanto insieme. Il sole rappresenta la soluzione più immediata e concreta per produrre energia pulita e accessibile. Oggi batterie d'accumulo sempre più efficienti ne consentono una maggiore facilità di immagazzinamento. In questa nuova campagna, dunque, Sorgenia suggerisce una risposta possibile alle crescenti complessità del mercato: una risposta semplice, dai ritorni immediati, capace di trasformare tutti i cittadini in produttori attivi di energia verde, diventando così motori della transizione ecologica. Il concept che guida la nuova campagna è la naturale evoluzione dello storytelling del 2021. I protagonisti sono sempre sui tetti per "guardare lontano" e oggi per essere anche fisicamente vicini ai pannelli, abilitatori della rivoluzione solare a portata di ogni cittadino. Nelle immagini, sul primo tetto di una piccola casa in piena metropoli Bebe Vio si sdraia, sorridendo al sole. Vicino a lei una giovanissima amica, un'abitante di quel futuro cui tutti oggi dobbiamo contribuire. Altre persone, a seguire, si stendono sui tetti da cui si scorgono città, borghi, mare, colline, tutti illuminati dal sole: una coppia di amiche che chiacchiera e legge, una dottoressa, una famiglia, un infermiere, un cuoco, un uomo d'affari, una coppia matura, un gruppo di suore e infine una folla di persone. Una coralità forte che si conclude con la vista dall'interno di una casa, di un impianto fotovoltaico su un tetto di coppi, all'imbrunire. La campagna è pianificata sulle principali emittenti televisive nazionali generaliste, digitali e satellitari, secondo una strategia a favore della copertura. Lo spot sarà in onda fino al 4 febbraio in un formato da 30 secondi. Dal 12 al 25 febbraio con un formato da 15 secondi. La colonna sonora è “Join Us”: il brano originale è diventato la colonna sonora di Sorgenia e della sua community, i Greeners. Una composizione appositamente realizzata da Peperoncino Studio, inno corale di giovani voci che sottolinea l'appello a fare scelte consapevoli oggi per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.  

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