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Assorel non condivide le nuove linee guida dell’Ordine dei Giornalisti sugli uffici stampa privati

Autore: Redazione


Il Presidente Filomena Rosato rivendica l’autonomia di scelta dell’impresa privata per non penalizzarne le prospettive di crescita in un sistema pluralista e di libero mercato

Assorel ha diffuso ieri una nota, firmata dal Presidente Filomena Rosato, in cui esprime la propria posizione in merito alle linee guida dell’Ordine dei Giornalisti sugli uffici stampa privati. “Non possiamo condividere – così come formulato - il testo del capitolo dedicato alla registrazione degli uffici stampa nelle nuove linee guida approvate per la riforma dell’Ordine dei Giornalisti, e non solo perché teniamo alla distinzione tra professioni pur complementari nella loro rispettiva presenza sul mercato. In particolare – in quanto associazione di imprese di comunicazione - non ci sentiamo di auspicare, come fa l’Ordine, l’intervento del legislatore anche in materia di organizzazione aziendale, quale è la scelta di un ufficio stampa privato. In un momento di crisi occupazionale del settore dell’informazione come quello attuale si può comprendere e rispettare lo slancio della tutela associativa dell’Ordine dei Giornalisti, ma come presidente di Assorel rivendico l’autonomia di scelta dell’impresa privata (diverso, ma forse non del tutto, il caso delle amministrazioni pubbliche) in rapporto a un sistema che non può essere vincolato da atti di stampo dirigistico che possono penalizzare le prospettive di crescita, in un sistema pluralista e di libero mercato, delle professioni e delle professionalità, come quello in cui ancora, per fortuna, operiamo. L’Ordine dei Giornalisti, i giornalisti stessi, sono i nostri rispettati interlocutori per la natura stessa dei relatori pubblici e delle imprese di comunicazione e Assorel ha già dimostrato grande disponibilità di dialogo per lavorare insieme su questo fronte, creando sviluppo e nuovi sbocchi professionali. Lo faremo ancora e con più forza come portatori di interesse all’interno della macchina governativa poiché Assorel è adesso iscritta al Registro della trasparenza alla Camera dei Deputati. Porteremo dunque avanti posizioni costruttive utili anche ai giornalisti, all’attenzione del Governo, certamente anche con il Sottosegretario Vito Crimi, coinvolgendo tutte le organizzazioni interessate a fare squadra su questo punto, che è un tema collettivo della industry della comunicazione”.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 26/05/2022


Lemonsoda sceglie, dopo gara, Freeda per la comunicazione lancia la nuova campagna tv e social

Lemonsoda ha scelto, dopo una gara creativa, Freeda come nuovo partner di comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare il suo posizionamento come brand iconico delle estati italiane e diventare un “love brand” per le nuove generazioni. Un lavoro che parte dalla strategia social media per atterrare su tutti i supporti di comunicazione e pubblicità del brand. La collaborazione con Lemonsoda segna un ulteriore traguardo raggiunto da Freeda come società di consulenza per la comunicazione verso la Generazione Z e i Millennials. Freeda Platform, la branch di marketing e creatività del Gruppo sarà infatti responsabile della comunicazione di Lemonsoda sui canali social, delle analisi di marketing in relazione alle attivazioni online, della produzione degli spot ATL e dell’influencer marketing. I commenti  “Scegliere di collaborare con Freeda Platform è stata la decisione più spontanea che potessimo prendere - afferma Martina Cerbone, Marketing Manager Soft Drink di Royal Unibrew -. Questo perché è l’incontro tra uno storico brand italiano come Lemonsoda, desideroso di tornare a parlare di sé e a riffermarsi come leader delle limonate, e Freeda Platform, giovane realtà della scena creativa italiana che in poco tempo ha riscritto il modo di comunicare e di creare una relazione con le persone. Mondi opposti che studiandosi e parlandosi hanno dato vita a quella che noi consideriamo una strategia potente fatta di contenuti interessanti e giusto modo di raccontarli. Il tutto partirà a fine maggio con lo spot tv che rappresenta la prima tappa di questo lungo viaggio, e che sottolinea in modo efficace il ruolo di lemonsoda nelle nostre vite: l’estate in una lattina”. Andrea Scotti Calderini, Ceo & Co-Founder di Freeda Media, aggiunge: “Siamo orgogliosi che Lemonsoda abbia scelto Freeda Platform come partner strategico per l’ascolto e la comunicazione alle nuove generazioni con l’obiettivo di comprendere a pieno i loro interessi e le loro abitudini di consumo. Il team di Freeda Platform si occuperà della strategia creativa, produttiva e distributiva, per dare il giusto posizionamento a un brand iconico come Lemonsoda. Inoltre, grazie alla tecnologia Listen di Freeda Platform, attiveremo un'accurata analisi delle performance dei contenuti sui canali proprietari del marchio, garantendo così, attraverso la misurazione, l'ottimizzazione dei contenuti, la massima amplificazione media possibile e un impatto tangibile sui risultati di business”. Lo spot Freeda ha realizzato per Lemonsoda il primo spot per la stagione estiva che è on air dal 22 maggio. Il film evidenzia l’effetto rinfrescante della limonata più famosa d’Italia nel caldo delle giornate estive, esaltando l'aspetto leggero e giocoso del brand. Il nostro protagonista dopo aver sorseggiato Lemonsoda nella sua casa di città si ritrova magicamente a ballare a piedi nudi sulla sabbia di una spiaggia italiana. Con sorpresa scopre di essere stato catapultato in una festa in spiaggia, una tipica festa estiva spontanea e libera. Il claim della campagna è “Libera la tua sete di leggerezza”. E a rendere il tutto ancora più speciale è la scelta di una colonna sonora memorabile: “La grande onda” di Piotta, uno dei pezzi che ha incoronato il famoso rapper italiano ad icona della musica nostrana, e che sarà la giusta compagna di viaggio di un brand che è pronto a riportarci con un solo sorso in piena estate. Il planning, a cura di Media Club, già agenzia media del brand, prevede una pianificazione sulle reti nazionali digitali e satellitari per tutta l’estate. Credits Head of Art Direction: Cecilia Percivale Art Director: Matilde Kunkl Head of Brand Strategy: Alessandro Camedda Head of Partner Services: Monik Ruffo Project Manager: Alessia Bernabei Social Media Manager: Sara Araldi CDP: Antiestatico Regista: Fernando Bassi  

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spot

Autore: Redazione - 26/05/2022


Diversity Media Awards: “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista eletta Miglior Campagna Pubblicitaria

Nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano, condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, sono stati proclamati i vincitori e le vincitrici della settima edizione dei Diversity Media Awards – i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità – che saranno trasmessi per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata. I premiati  Intervallati da speech e spettacolari perfomance, si sono susseguiti sul palco numerosi riconoscimenti attribuiti all’entertainment: i Måneskin sono stati eletti Personaggio dell’Anno, mentre Elektra Bionic per “Drag Race Italia” e Fiamma Satta per “Geo” hanno ritirato il premio per Miglior Programma TV, vinto a parimerito; Alessandro Guida, Matteo Pilati e Gianmarco Saurino, rispettivamente registi e attore di “Maschile singolare”, di cui è protagonista anche Michela Giraud, sono saliti sul palco per ritirare il riconoscimento vinto come Miglior Film, mentre a ZeroCalcare, autore e interprete di “Strappare lungo i bordi”, è stato consegnato il premio per la Miglior serie tv italiana. La vittoria come Miglior serie tv straniera se l’è aggiudicata “Maid”, mentre al cast di “New G” è stato assegnato il premio di Miglior Programma Radio e Podcast e a Giorgia Soleri quello di Creator dell’anno; lo spot “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista è stato eletto Miglior Campagna Pubblicitaria, mentre Sio con “Cos’è lo Schwa?” ha ritirato il premio come Miglior Prodotto Digitale e il cast di “Adventure Time – Distant Lands” quello di Miglior Serie KIDS. I riconoscimenti all’informazione  Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio “La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione” di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?” di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (“ABILISMO Il nome dell'odio” di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it (“Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre” di Arianna Galati).   Credits e partner I Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono stati realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, il supporto di GLAAD. L’evento Diversity Media Awards è stato prodotto da Show Reel Agency eMRK production ed è stato realizzato grazie al supporto di Google, Moët & Chandon e MIAMO. Partner tecnici: Mongini Comunicazione, AENIMA 3D Design, Framesi, E20#BeRight, GUD, Bocciofila Martesana. 

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