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AQuest: nuova area dedicata alla formazione digitale

Autore: Redazione


La digital creative agency veronese mette a disposizione la propria esperienza per le aziende che vogliono ampliare le loro competenze in ambito digitale.

“Siamo il tuo interlocutore nella formazione digitale”: è con questo statement che AQuest, digital creative agency riconosciuta a livello nazionale e internazionale, presenta la sua nuova area di attività focalizzata sul training digitale. AQ Training appunto: un team che ha l’obiettivo di fornire una formazione su misura su temi digital ad ampio raggio. Dai più verticali, come SEO ed Email Marketing, ad aspetti più trasversali, tra cui Digital Innovation e Data Analysis, fino a focus di grande specificità come i Chatbot. Argomenti ampi ed eterogenei, accomunati da un segno particolare: l’obiettivo di formare on-demand basandosi sugli obiettivi, le skill pregresse e le specificità del cliente. Nel 2018 le aziende italiane registrano ancora mediamente un basso tasso di digitalizzazione: secondo il Rapporto Istat sulla Competitività dei Settori Produttivi, il 63% delle imprese made in Italy non ha ancora colto le opportunità del digitale. Una mancanza che si traduce con difficoltà a competere in molti settori, inefficienza aziendale e spesso anche insoddisfazione del personale.
Le testimonianze
Vogliamo diventare il punto di riferimento per chi cerca una formazione di qualità e su misura” dichiara Fabio Merlin, CEO e Creative Director di AQuest. “Il nostro valore aggiunto è la capacità di fornire una competenza profondamente mixata con l’operatività quotidiana: in veste di formatori, i nostri specialist condividono tanto il loro know-how quanto la loro conoscenza pratica, le best practice provate e l’esperienza maturata”. “È una sfida e ne siamo consapevoli” continua Merlin “È la sfida di una ricerca continua per capire e analizzare i trend che viviamo e vivremo, sapendoli raccontare e contestualizzare nell’esperienza di chi andremo a formare. È la sfida, anche, di trasformare le nostre lezioni in risultati tangibili”. E per chi volesse raccoglierla, la sfida inizia in questa landing page: https://training.aquest.it/    

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 26/03/2019


The Brexit Bunker

Eric Cantona, il Kung Fu, Theresa May e Boris Johnson. Tutto è possibile nell'ultimo spot firmato da Officer & Gentleman per Paddy Power

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agenzie

Autore: Redazione - 26/03/2019


Alkemy lancia la divisione Artificial Intelligence

Alkemy, società specializzata nell’innovazione del modello di business di grandi e medie aziende e quotata dal 5 dicembre 2017 sul mercato AIM di Borsa Italiana (ticker: ALK), annuncia il lancio della sua Divisione di Artificial Intelligence, la nuova struttura che supporterà le aziende con soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale concrete e ad alto impatto sul business. Michele Grazioli A guidare la divisione di Artificial Intelligence è Michele Grazioli, classe 1995, già imprenditore nell’ambito delle intelligenze artificiali con all’attivo diverse startup in tutto il mondo. Considerato uno dei massimi esperti nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale per il Proactive Decision Making, è spesso ospite a svariate conferenze sul tema in diversi continenti. Grazioli coordinerà i progetti di Artificial Intelligence sui clienti di Alkemy non solo in Italia ma anche in Spagna e nei Balcani. Il giusto mix “In un periodo in cui l’Intelligenza Artificiale è sulla bocca di tutti, credo fermamente che i fattori critici di successo siano la capacità di sviluppare soluzioni a favore del business e, conseguentemente, la volontà di generare valore misurabile. Alkemy rappresenta il perfetto mix tra strategia ed execution per proseguire e rafforzare il lavoro di “demistificazione”, di questa tecnologia, a favore di soluzioni concrete, misurabili e ad alto impatto“, ha dichiarato Michele Grazioli. Abiti di applicazione Gli ambiti di applicazione che vanno ad arricchire l’offerta Alkemy ai suoi clienti sono: Il Proactive Decision Making, per capire preventivamente l’impatto che una decisione avrà sull’azienda cliente. Il Proactive Workflow Management, ovvero la gestione a preventivo delle attività aziendali.

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Autore: Redazione - 25/03/2019


Il Consorzio del Prosciutto di Modena conferma Coo’ee

Prosegue la partnership tra Coo’ee e il Consorzio del Prosciutto di Modena, una collaborazione che quest’anno festeggia quindici anni di vita. Il consorzio, presieduto da Giorgia Vitali, si è costituito nel 1969 e da allora la sua attività si è svolta all’insegna della costante ricerca di qualità, tutela e valorizzazione del Prosciutto di Modena e delle caratteristiche che lo rendono un’eccellenza italiana. Una visione rafforzata dal rapporto con Coo’ee, condivisa dal Ceo Mauro Miglioranzi e consolidata dalla realizzazione di attività e progetti di comunicazione completi e multicanale Tra quelli che hanno ottenuto maggior successo è fondamentalecitare il  concept creativo della campagna pubblicitaria incentrata sulla stagionatura e sugli elementi che la caratterizzano: qualità, passione, ma soprattutto attesa. Le attività di comunicazione e di pianificazione strategica a cura di Coo’ee hanno dettato la linea per un rapporto duraturo che ancora oggi condivide con il Consorzio obiettivi e valori per il futuro.

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agenzie

Autore: Redazione - 25/03/2019


The Van Group e L45 presentano il progetto Drums

Nei nuovi spazi di via Cucchiari 27, The Van Group e L45 hanno presentato Drums, un progetto che unisce arte e comunicazione e vedrà succedersi di volta in volta esposizioni di artisti diversi, “purché amici, partner, collaboratori di The Van Group: una micro-galleria d’arte, permanente e in costante cambiamento, uno stimolo a cercare sempre idee nuove”, spiega Steven Berrevoets, partner e direttore creativo di The Van Group. Un nome evocativo Ma perché Drums? “Cercavamo un nome evocativo, non razionale, capace di rendere il senso che il progetto ha per noi più che le sue caratteristiche tecniche: oggi Drums è fotografia, ma in futuro potrà essere grafica, pittura, video-art, ma anche poesia o storytelling, purché generi un’emozione – chiarisce Luca Villani, partner e amministratore delegato di The Van Group –. Quindi Drums, tamburi, come la prima forma di comunicazione: percuotere una superficie, ottenere una vibrazione che si fa battito, ritmo, sequenza. Assomiglia molto al nostro nostro modo di lavorare: partire da un’idea molto semplice e riconoscibile, contaminarla, riprodurla in un format di comunicazione, ascoltarla, ricominciare». Mappe arboree La prima mostra è dedicata alle serie di fotografie Mappe arboree di Alessandro Vicario, che ha già esposto le sue opere in spazi pubblici, gallerie private e fiere d’arte, in Italia e all’estero. La metà delle fotografie esposte sono state scattate in Kenya a gennaio 2017, quando Vicario ha fatto parte della prima missione italiana andata a visitare e conoscere le attività dell’organizzazione non governativa Action for Children in Conflict. Per questo motivo la vendita delle stampe fotografiche è finalizzata a sostenerne le attività.

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