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Adglow: «Premiati per la nostra crescita, nuova sede in Giappone»

Autore: F Lattanzio


Il nuovo ufficio di Tokyo rappresenta un passo importante per l’espansione nel continente asiatico, come racconta il Sales Director Maurizio Boneschi. E nella filiale di Milano fa il suo ingresso Maddalena Marino, Head of Ad Operations

Continua la crescita di Adglow. Da poco diventata Marketing Partner ufficiale di Amazon insieme a Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e Snapchat, la società entra a far parte dell’Inc. 5.000 Europe 2018, grazie a un +358% nel periodo tra il 2013 e il 2016, e si inserisce tra le Top 50 Media Company più in forte crescita. A poca distanza temporale dalla pubblicazione della classifica, ecco l’annuncio dell’apertura di una nuova sede in Giappone. Un mercato strategico per il continente asiatico e dal grande potenziale economico sul traino del mobile. Intanto anche il team italiano si arricchisce di una nuova risorsa: Maddalena Marino, dopo un’esperienza di molti anni come Media Manager in un importante centro media, ha assunto il ruolo di Head of Ad Operations. Ma quali sono le considerazioni di Maurizio Boneschi, Sales Director di Adglow Italia? DailyNet lo ha contattato.

Adglow ha da poco ricevuto il prestigioso riconoscimento Inc. 5.000 Europe 2018, che la colloca tra le realtà in più rapida espansione negli ultimi tre anni. Cosa significa questo per voi?

I riconoscimenti fanno sempre molto piacere e sono frutto di un duro lavoro a livello internazionale. Sono state aperte 18 sedi in quindici paesi negli ultimi dieci anni. Un quadro che ci rendeva già ben chiara la nostra situazione. Lavoriamo con i più grandi social network e piattaforme internazionali, e dunque la scalabilità è stata naturale. Le country dove operiamo hanno approcci estremamente diversi, e quindi abbiamo la strategia di localizzazione dei team per ogni territorio. Essere al fianco dei clienti conoscendo le peculiarità del mercato è una filosofia che si sta rivelando vincente.

Da poco avete esteso il vostro presidio anche al territorio giapponese. Che cosa rappresenta questo Paese nella vostra strategia?

In Asia abbiamo sedi anche a Hong Kong e Jakarta, riteniamo che sia un’area con enormi potenzialità. Il Giappone è tra i più rilevanti in termine di audience sui social con 75 milioni di utenti, circa 2 volte e mezzo l’Italia. È uno dei mercati più evoluti al mondo per l’utilizzo dei dispositivi mobili è della tecnologia in generale. Per questi motivi abbiamo deciso di aprire una sede costituendo un team locale, con la prospettiva che possa diventare una delle country protagoniste. Ma stiamo valutando un ulteriore espansione nel continente asiatico.

E in Italia, come procede l’evoluzione di Adglow?

Abbiamo ampliato il nostro team con una risorsa importante con l’arrivo di Maddalena Marino in qualità di Head of Ad Operations, responsabile della gestione del team degli account e di tutte le attività realizzate dai nostri clienti. Grazie alla sua grande esperienza maturata come Media Manager in uno dei più importanti centri media darà un forte contributo nello sviluppo dei nostri servizi di consulenza dedicati al social advertising.

Infine: quali sono i pillars su cui poggia la vostra crescita?

La nostra strategia si basa su tre elementi importanti. Il primo è l’approccio consulenziale: essere Marketing Partner ufficiali di Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter, Pinterest e Amazon ci consente di disporre di un team di professionisti con un alto grado di competenza ed esperienza. La capacità di offrire ai clienti una consulenza specializzata orientata ai risultati è un ingrediente importante per contribuire al successo di ogni iniziativa. In secondo luogo, riteniamo fondamentale lo sviluppo di soluzioni tecnologiche mirate: la nostra priorità è sviluppare tecnologie che abilitino i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi di marketing e di business. Per esempio, siamo tra i primi ad aver realizzato un’integrazione tra Facebook e DoubleClick. Questo consente, per tutti gli advertiser che utilizzano la piattaforma DoubleClick Manager, di automatizzare la gestione delle campagne su Facebook ed Instagram e di ottenere una reportistica integrata con tutte le attività di digital advertising. Infine, grazie all’ampia esperienza internazionale possiamo offrire alle aziende che promuovono i loro prodotti all’estero, una consulenza specifica in grado di sfruttare tutte le potenzialità offerte dalla diffusione globale dei social network.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 09/10/2019


Smirnoff, "Infamous from 1864", prima campagna globale in 25 anni

Diageo ha lanciato la prima campagna globale per il brand Smirnoff in 25 anni - un'epica avventura in stile thriller di 60 secondi che traccia i 155 anni di storia del marchio di vodka. Creata da 72andSunny New York, la campagna traccia il patrimonio di Smirnoff dalle sue radici russe fino alla sua presenza in 130 paesi del mondo. Diffuso questa settimana in Europa, lo spot televisivo "Secret story of Smirnoff" si apre con una distilleria razziata dalle autorità russe nel 1860. Il nostro eroe fugge saltando su un treno a vapore. La scena successiva è soprannominata "Nascosto in America" e si svolge durante il Proibizionismo degli anni 20. Ancora una volta, le autorità stanno facendo un'incursione, ma senza successo. E così, le bottiglie di vodka continuano a sfuggire alle autorità in altre ambientazioni come ad esempio a Hollywood e in una prigione. L'azione è punteggiata da "coltellate" di pianoforte e da un nuovo arrangiamento del brano hip-hop Shimmy Shimmy Shimmy Ya. Dopo il debutto europeo di questa settimana, lo spot si diffonderà anche in Argentina, Brasile, Canada, Kenya e Stati Uniti. La campagna, oltre al lancio televisivo, prevede out-of-home, digitale, social e stampa. Il lavoro è stato diretto da Rupert Sanders attraverso MJZ.

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agenzie

Autore: Redazione - 10/10/2019


Publicis Groupe: nel Q3 ricavi netti crescono del 17,3% a 2,5 miliardi; l’Italia a+6,1% nei nove mesi

I ricavi netti di Publicis Groupe nel terzo trimestre sono stati pari a 2,5 miliardi di euro, con un incremento del 17,3% rispetto ai 2,19 miliardi del 2018. Le acquisizioni hanno avuto un contributo positivo sui ricavi netti pari a 376 milioni di euro. La crescita organica di Publicis Groupe si attesta a -2,7% nel terzo trimestre, al di sotto delle aspettative interne, soprattutto a settembre. In primo luogo, il Gruppo continua a soffrire di tagli da parte di alcuni clienti sulla pubblicità tradizionale principalmente negli Stati Uniti, con un impatto maggiore di quanto previsto a luglio. In secondo luogo, nel terzo trimestre, FCA e GSK hanno continuato a crescere come previsto, ma non hanno completamente compensato l'impatto delle perdite subite nel terzo trimestre dello scorso anno. Nel terzo trimestre, l'Europa ha registrato una flessione dell’1,3% (del 3,3% su base organica). Nei nove mesi I ricavi netti del Gruppo Publicis nei primi nove mesi dell'anno sono stati pari a quasi 7 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto ai 6,4 del 2018. Le acquisizioni (al netto delle cessioni) hanno avuto un contributo positivo sui ricavi netti di 319 milioni di euro. La crescita organica si attesta a -1,4%. La crescita di Strategic Game Changers ha raggiunto il 21% per un fatturato netto totale di circa 930 milioni di euro, pari al 14% dei ricavi netti totali del Gruppo al netto di Epsilon. L'Europa ha registrato una crescita del +1,8% ed è rimasta stabile su base organica. Francia e Regno Unito hanno entrambi registrato una crescita dell'1,8% nei primi nove mesi. L'Italia ha registrato una crescita del 6,1%, grazie al forte impatto dei nuovi clienti. Per contro, la Germania ha registrato un calo dell'8,2%. Outlook Publicis Group prevede per il 2019 un calo dei ricavi netti organici del 2,5% circa. Per il 2020, si aspetta che il reddito netto organico si attesti tra il -2%, se le tendenze attuali persistono, e +1%. Siamo fiduciosi di mantenere rapporti finanziari solidi. Il tasso di margine operativo dovrebbe aumentare di 30 punti nel 2019, raggiungendo il 17,3%, inclusi i benefici del consolidamento di Epsilon in H2. Il margine operativo normalizzato dovrebbe assestarsi a circa il 17% in futuro. È previsto un CAPEX di circa 250 milioni di euro nel 2019, che salirà a 300 milioni di euro all'anno a partire dal 2020, tenendo conto del consolidamento integrale di Epsilon, consentendo al Gruppo di mantenere un elevato livello di cash flow e di confermare la piena riduzione del debito finanziario in 4 anni. Il commento Arthur Sadoun, Chairman e Ceo di Publicis Groupe, ha dichiarato: “Abbiamo identificato chiaramente le sfide che interessano il nostro settore e non abbiamo perso un secondo nell'affrontarle. Stiamo rivoluzionanado le nostre operazioni tradizionali con dati e tecnologia grazie all'acquisizione di Sapient e Epsilon per fornire personalizzazione su larga scala. Abbiamo snellito e semplificato la nostra organizzazione per collegare senza soluzione di continuità creatività, media, dati e tecnologia. Ora siamo concentrati sull'esecuzione della nostra strategia, e ci sono già segnali concreti che ci rendono sicuri per il futuro. Innanzitutto, in un mondo digitale basato sui dati, un numero crescente di clienti ha visto nel nostro modello la soluzione per la loro trasformazione. Nel terzo trimestre abbiamo continuato a conquistare importanti clienti come Novartis, Mondelez, British Telecom e LVMH. La combinazione delle nostre capacità tecniche e di dati ha giocato un ruolo fondamentale in questo senso, soprattutto negli Stati Uniti, dove siamo stati in grado di unire una posizione di leadership nei media con i dati deterministici, comportamentali e transazionali di Epsilon, basati sull'AI”.

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agenzie

Autore: F Lattanzio - 03/10/2019


Caffeina punta sull’Experience Transformation per creare un nuovo modello di agenzia

Caffeina si appresta a mettere a referto un altro anno di crescita, dopo il +25% del primo semestre che il CEO Tiziano Tassi si aspetta di mantenere anche nell’H2. Ma, sebbene sia soddisfatto del lavoro del suo team negli ultimi anni, Tassi non ha perso tempo a compiacersi e ha gettato lo sguardo al futuro, quando le interazioni tra i marketer e le agenzie si stabiliranno su argomenti diversi da quelli attuali, che in realtà sono gli stessi da tanti, troppi anni. «C’è una distonia forte tra il cambiamento dei comportamenti dei consumatori e l’approccio alla comunicazione, che è uguale da 70 anni. Le agenzie digitali, rispetto a quelle tradizionali, sono più snelle, veloci e smart, ma solo nell’execution. Non riescono ancora a raggiungere un pensiero strategico che abbracci la comunicazione ad ampio spettro. Gestendo i touchpoint con un metodo che tiene conto della customer journey creando una serie di esperienze coerenti si riesce a ricreare quel ponte tra brand e consumatori ormai svanito negli ultimi 70 anni», commenta Tassi a Dailynet. Una nuova vision È su questi presupposti che poggia l’annuncio di ieri, ovvero la rivoluzione del suo modello di agenzia, il passaggio dall’economia dei servizi all’economia dell’esperienza. Una trasformazione che vuole ridefinire l’accezione di “Creatività”; l’immaginare, il creare e l’inventare diventano oggi concetti “liquidi”, diffusi in tutta l’organizzazione e nelle singole discipline. Da Omnichannel Agency Caffeina si evolve così in Italian Creative Company, per aiutare i propri clienti a trasformarsi in Experience Brand, e tiene fede a questa promessa creando esperienze d’impatto che iniettano nuova energia nella relazione tra persone e marche. «Nella nostra visione, il digitale resta centrale ma non più come pillar. Rappresenta invece le fondamenta su cui costruire tutto, perché tutto può essere arricchito dal digitale. Il packaging o i punti vendita, ad esempio, non possono smaterializzarsi, ma il digitale può aggiungere un nuovo livello di esperienza ad entrambi», spiega. Il modello dell’agenzia Per concretizzare questo approccio è stata necessaria una revisione dei team, che dalla tradizionale coppia creativa con l’aggiunta dello strategist si allarga, unendo mondi estremamente differenti, che mettono a sistema le sei aree di Caffeina: Strategy, Technology, Communication, Design, Client Services e Corporate. Ciò permette, da un lato, la capacità di pensare out of the box, di prendere le strade difficili o esplorare quelle ancora da scoprire per creare innovazione e trovare nuove soluzioni; dall’altro, la capacità di organizzare, dare struttura, definire flussi chiari e coerenti. Nella Creative Company questi mondi si fondono al servizio di un unico obiettivo: la creazione di impactful experience. Questo modello si sviluppa sull’unione di un elemento orizzontale e di uno verticale: l’Hexa Team e la Creator Line. Gli Hexa Team sono squadre multidisciplinari che lavorano sempre insieme e in modo continuo, costituite da Strategic Planner, Creative Technologist, Experience Designer, Copywriter, Art Director e Account Manager. Le Creator Line invece sono le anime verticali dell’organizzazione, che permettono a Caffeina di operare in ambiti precisi con un importante know-how specifico, garantito dai team di Production, Content, Media Strategy, Project Management, Product Development e UX/UI Design. «Gruppi così formati sviluppano idee secondo un metodo sviluppato ad hoc, mettendo le skills a sistema per abilitare l’offerta creativa. Abbiamo adottato questa struttura da qualche mese e i feedback sono molto positivi. Permette infatti a chi è appassionato di più discipline di poter mettere il naso, e le sue idee, in ambiti diversi rendendo tutto più nativo ed integrato», continua Tassi. Il futuro di Caffeina Se nel presente i feedback sono positivi, «sia quelli provenienti dal team interno, sia quelli dei nostri clienti, che hanno visto il prima e il dopo apprezzando la maggiore completezza delle campagne sviluppate con il nuovo approccio, sia quello del new business, che ci contatta per saperne di più e collaborare», il futuro sembra essere ancora più roseo. «Con il nuovo assetto abbiamo già vinto alcune gare, e stiamo preparando l’anno prossimo. Siamo in gara su due multinazionali italiane tra le più conosciute a livello europeo e mondiale, un account è nazionale e l’altro è global», conclude Tassi.

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agenzie

Autore: Redazione - 30/09/2019


Dall’unione di Meloria, Special Glue e The Soulists nasce TheComUnion, realtà da 7 milioni entro il 2020

TheComUnion è l’unione di tre realtà già conosciute nell’ambito della comunicazione, ognuna con skills diverse per offrire un servizio integrato e completo: Meloria, agenzia di comunicazione integrata, Special Glue, specializzata in eventi e brand activation e The Soulists rivolta al posizionamento del brand e alla sua strategia. TheComUnion, con un organico di 60 persone, si pone come obiettivo di raggiungere un fatturato di 7 milioni di euro entro il 2020. In occasione del 59° Salone Nautico di Genova TheComUnion si è potuta esprimere disegnando strategie, creando partnership e sponsorizzazioni, insieme alla campagna advertising di lancio e le attività digital, tra cui il sito e i social. Ha inoltre realizzato i due main events del Fuori Salone Nautico: la serata di Gala “A light in the Blue” all’interno del Salone e il concerto, aperto alla cittadinanza, in Piazza De Ferrari insieme ai dj Albertino, Molella, Fargetta e Prezioso con il Deejay Time. TheComUnion nasce da un’idea di Alessandro Modestino, fondatore di Meloria: “Credo fortemente in questo Gruppo che lavora con profondità di azione e che ha delle elevate competenze verticali, vantando un’esperienza ventennale in questo settore. Con Salone Nautico siamo riusciti a esprimere al meglio le nostre potenzialità. La Città della Nautica, concept di questo salone, è stato declinato in ogni comunicazione con efficacia e coerenza. Sinceramente non vedevo l’ora di poter lavorare tutti insieme su questo progetto e credo si sia davvero portato valore al cliente. Il nostro obiettivo da sempre”. Federico Repetto, titolare di The Soulists, ha aggiunto: “Mantenere un’identità strategica non è mai semplice soprattutto quando l’attività di comunicazione è così ampia e concentrata in poche settimane – dichiara –. Essere tutti sotto lo stesso tetto ci ha aiutato molto. La nostra non deve essere solo un’offerta commerciale ma anche una filosofia di lavoro condivisa internamente e con il cliente”. A chiudere la strategia di comunicazione di TheComUnion, l’organizzazione dei due main events del Fuori Salone, ideati e realizzati da Special Glue, guidata dal fondatore Federico Rava: “Alessandro mi aveva avvisato che sarebbe stata una sfida non convenzionale. Con la serata di Gala abbiamo trasformato la cena in un’esperienza elegante e memorabile, ricca di sorprese costruite intorno alla Città della Nautica. Grazie a Salone Nautico siamo riusciti a portare l’energia della manifestazione in piazza per poter condividere con oltre 8000 persone questa meravigliosa festa del mare con il concerto del Deejay Time”. Dopo il successo del Salone Nautico, TheComUnion sta già lavorando per due importanti attività nel settore dell’editoria rivolte al retail e al mass market.

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