ABBONATI

Vox Media venderà i suoi annunci premium in programmatic

Autore: Redazione


Concert è il nome della sua suite di tecnologie e prodotti pubblicitari che gestirà anche i siti web di NBC Universal

Vox Media ha finalmente adottato la tecnologia programmatic per vendere gli annunci pubblicitari. La società di media digitali, che possiede pubblicazioni come Vox.com, SB Nation e Recode, ha dichiarato che inizierà a vendere i suoi spazi premium utilizzando software e dati automatizzati. Fino ad ora, Vox ha scelto di puntare su contenuti su misura per i marketer e sulla vendita di banner personalizzati. Vox chiamerà Concert la sua suite di tecnologia e prodotti pubblicitari. Oltre alle property di Vox, Concert gestirà anche gli annunci dei sui siti web di NBC Universal e le sue diverse piattaforme di distribuzione, come Apple News e Instant articles di Facebook. NBCU ha investito 200 milioni di dollari in Vox Media. Vox vuole fornire agli inserzionisti la massima garanzia possibile che i loro annunci verranno erogati in luoghi sicuri, fornendo loro un accurato controllo. Per farlo, l’azienda sta collaborando con Index Exchange.

img
Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

LEGGI
img
spot

Autore: D Sechi - 12/11/2019


Sainsbury’s festeggia i 150 anni sulle orme di Dickens

Londra, 1869, il mercato di Natale e una banda di spazzacamini provenienti dall'orfanotrofio si mangia con gli occhi le bancarelle piene di lecornie. Ma ecco apparire il solito cattivone di turno, il furfante che ruba. Peccato che poi venga incolpato il piccolo Nicholas il quale, umiliato di fronte a tutti, viene imprigionato e mandato via dalla città. La scena però è stata bene osservata da una commerciante, la quale, armatasi di carrozza, va a recuperrare il piccolo, disperso nella foresta imbiancata da una bufera di neve, lo salva, gli regala i frutti e lui, di nascosto, entra nella notte di Natale nell'orfanotrofio e riempie le calze dei suoi amici, mentre il furfante di cui sopra viene punito con una palla di carbone. I bambini corrono festanti e Nicholas si ritrova di nuovo da solo nella foresta, si sistema il berretto, che però diventa rosso, l'inquadratura si amplia ed ecco spuntare le renne. Il piccolo Nicholas, in realtà, è Babbo Natale! Sainsbury’s festeggia così i suoi primi 150 anni, con un lungo spot dai connotati cinematografici, ispirato alla Londra vittoriana cara a Charles Dickens.

LEGGI

Correlati

img
mercato

Autore: Redazione - 18/11/2019


Class Editori: la pubblicità commerciale nei nove mesi 2019 conferma il risultato positivo del semestre, con un +3% a perimetro omogeneo

Il Cda di Class Editori ha approvato il resoconto intermedio dei primi nove mesi 2019. I ricavi totali dei primi nove mesi del 2019 sono stati pari a 54,67 milioni di euro, rispetto ai 48,83 milioni del corrispondente periodo del 2018. I costi operativi del periodo sono stati pari 52,02 milioni contro i 52,74 milioni dei primi nove mesi del 2018. A perimetro omogeneo, considerando anche per il 2018 un contributo di 9 mesi di Gambero Rosso, i costi operativi segnano una riduzione del 10,2%. Il margine operativo lordo (Ebitda) risulta pari a 2,65 milioni, in netto miglioramento rispetto ai -3,91 milioni al 30 settembre 2018. Gli ammortamenti e le svalutazioni totali sono stati pari a 6,65 milioni di euro, in aumento per scelte prudenziali rispetto ai 5,17 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio 2018. Il risultato operativo (Ebit) mostra un miglioramento di circa 5,06 milioni, con un saldo pari a -4,13 milioni, rispetto ai -9,19 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Lo sbilancio tra proventi e oneri finanziari è negativo per 2,71 milioni contro -2,23 milioni dei primi nove mesi del 2018. Il risultato del periodo di Class Editori e società controllate al 30 settembre 2019 è pari -6,84 milioni contro i -11,41 milioni del corrispondente periodo del 2018, mostrando un miglioramento di circa 4,57 milioni. La posizione finanziaria netta della casa editrice presenta alla data del 30 settembre 2019 un saldo negativo pari a 87,33 milioni rispetto ai 72,35 milioni al 31 dicembre 2018. Andamento del terzo trimestre I ricavi del periodo sono stati pari a 14,57 milioni di euro contro i 14,27 milioni del terzo trimestre 2018 (+2,1%). I costi operativi sono stati pari a 14,88 milioni contro i 16,78 milioni del terzo trimestre 2018 (-11,3%). L’Ebitda del terzo trimestre, periodo estivo stagionalmente sfavorevole per la Casa editrice e in particolare per il Gambero Rosso, è stato negativo per 0,31 milioni (-2,51 milioni nel terzo trimestre 2018). L’Ebit del trimestre è pari a -2,55 milioni contro i -4,66 milioni ro del terzo trimestre 2018. Il risultato netto di competenza del gruppo è stato pari a -2,91 milioni, in miglioramento rispetto ai -5,03 milioni del terzo trimestre 2018. La raccolta pubblicitaria La raccolta della pubblicità commerciale nel periodo gennaio – settembre conferma il risultato positivo dei primi 6 mesi dell’anno, con un miglioramento del 3% a perimetro omogeneo. Molto rassicurante la performance dei media televisivi, con la Go Tv che si conferma il secondo media dopo i newspaper con un trend di continua crescita (+5%), medesima crescita percentuale ottenuta per la raccolta della pubblictà web. Il settore newspaper ha risentito negativamente della flessione della pubblicità finanziaria, controbilanciando in parte il buon andamento della raccolta della pubblicità commerciale, che segna un incremento del 2% a perimetro omogeneo. Traffico, ascolti e diffusioni Nei primi nove mesi dell’esercizio 2019 il sito di MF-Milano Finanza ha registrato, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Analytics, una media giornaliera di 159.021 utenti unici (163.720 utenti unici nel solo terzo trimestre 2019), in crescita del 18,4% rispetto ai primi nove mesi del 2018 (+28,1% nel raffronto con il terzo trimestre 2018), e una media giornaliera di 1,60 milioni di pagine viste (1,66 milioni nel solo terzo trimestre 2019) in crescita dell’1,3% rispetto al periodo equivalente del 2018 (+18,2% di crescita rispetto al terzo trimestre 2018). Su base mensile il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato una media di 2,4 milioni di utenti unici (2,5 mlioni nel solo terzo trimestre 2019), con una crescita del 16,3% rispetto ai primi nove mesi del 2018 e del 26% rispetto a terzo trimestre 2018, mentre le pagine medie su base mensile hanno toccato i 48,4 milioni, in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente (50,8 milioni di euro nel terzo trimestre 2019 con una crescita del 18,2% rispetto allo stesso trimestre del 2018). Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 100 mila unità per MF-Milano Finanza (100.121). Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali, Milano Finanza ha registrato nei nove mesi una diffusione di circa 56 mila copie medie, Class di circa 30 mila copie e Capital di circa 27 mila copie. Evoluzione prevedibile della gestione Prosegue la strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori e tutte le voci e la semplificazione della struttura societaria. Sul fronte dei ricavi, la casa editrice ha avviato una serie di progetti diretti all’incremento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei ricavi è previsto per la Go Tv Telesia. Tutto ciò, unito alla prosecuzione degli eventi e iniziative speciali e ripetibili anche negli anni a venire, e la realizzazione delle piattaforme per l’incontro fra aziende e investitori, fa ritenere ragionevole la previsione di un ulteriore miglioramento dei risultati di gestione.

LEGGI
img
mercato

Autore: Redazione - 18/11/2019


Gruppo 24 Ore nei 9 mesi i ricavi adv a 54 milioni (-5,4%) e quelli editoriali a 76,7 milioni (-3,5%)

Il CdA di Gruppo 24 Ore ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019. L’Ebitda è positivo per 10,6 milioni di euro (0,2 milioni al 30 settembre 2018). Si riducono le perdite: l’Ebit è negativo per 2,7 milioni (-7,0 milioni al 30 settembre 2018). Il risultato netto è positivo per 0,5 milioni (-9,0 milioni al 30 settembre 2018). La posizione finanziaria netta migliora di 0,8 milioni e risulta negativa per 34,1 milioni di euro rispetto al valore negativo di 34,9 milioni di euro al 1° gennaio 2019 (che include gli effetti della prima applicazione dell’IFRS 16). I risultati dei nove mesi Nei primi nove mesi del 2019, il Gruppo ha conseguito ricavi consolidati pari a 143,2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 150,2 milioni dello stesso periodo del 2018 (-7,0 milioni di euro, pari al -4,7%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi pubblicitari per 3 milioni di euro (-5,4% da 57 a 54 milioni di euro), dei ricavi editoriali di 2,8 milioni di euro (-3,5% da 79,5 a 76,7 milioni di euro) e al calo degli altri ricavi per 1,2 milioni di euro (-8,5% da 13,7 a 12,5 milioni di euro). In particolare, i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 38,3 milioni, in diminuzione di 1,3 milioni (-3,4%) rispetto al 2018. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 23,8 milioni, in calo di 1,5 milioni (-5,9%). I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 14,4 milioni, in leggero incremento rispetto al pari periodo del 2018 (+0,2 milioni di euro; 1,1%). I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo ammontano a 52,2 milioni di euro (-4,7% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) e quelli sui mezzi di editori terzi ammontano a 1,7 milioni di euro (-20,5%). Su tale risultato influisce il perdurare della crisi del mezzo stampa, che rappresenta il 47% della raccolta complessiva della concessionaria, oltre alla cessazione di alcune concessioni terze e alla riduzione degli annunci di pubblicità finanziaria. Evoluzione della gestione Il rinnovo dei vertici aziendali della società e il complessivo ridisegno organizzativo completato nel corso del periodo di riferimento, hanno tuttavia portato nuovi spunti ed opportunità che si sono già riflessi nel Piano Industriale 2019-2022. Il Gruppo ha individuato una serie di azioni commerciali e di sviluppo di nuovi prodotti e segmenti di mercato ritenuti idonei a contrastare il trend di mercato e a riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario principalmente rivolto agli stakeholder business, attraverso iniziative finalizzate ad ampliare l’offerta di contenuti con una particolare spinta sui servizi digital e B2B e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo. L’obiettivo del 2019 consiste in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimento dei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario.

LEGGI
img
mercato

Autore: V Parazzoli - 18/11/2019


SG Company convoca per il 17 l’Assemblea Straordinaria funzionale al perfezionamento di acquisizione di CEV Holding

Il Consiglio di Amministrazione di SG Company, riunitosi giovedì scorso, ha disposto di convocare l’Assemblea Straordinaria degli azionisti in unica convocazione il giorno 17 dicembre per l’approvazione dell’operazione di aumento di capitale a pagamento di SG Company, con esclusione del diritto di opzione, funzionale all’acquisto del residuo 49% del capitale sociale di CEV Holding, approvando contestualmente il Documento Informativo relativo a operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate, relativo all’operazione di acquisto del residuo 49% del capitale sociale di CEV Holding. La società ricorda che in data 17 ottobre 2017 era stato firmato un accordo di investimento in più fasi di SG Company in CEV Holding - gruppo di comunicazione sia tradizionale sia digitale operante nel segmento B2C - e che, successivamente SG Company aveva sottoscritto e liberato una quota di nuova emissione e pari al 25% di CEV Holding in esecuzione della prima fase dell’accordo di investimento. Poiché i due Gruppi hanno agito fin dall’inizio in stretta collaborazione operativa, commerciale e organizzativa, già in data 19 novembre 2018 SG Company aveva portato la partecipazione di controllo in CEV Holding al 51%. SG Company, di cui è Chairman & Ceo Davide Verdesca, il 25 ottobre 2019 ha provveduto ad acquistare anche la quota di minoranza di Twico (digital communication e tecnologie per eventi) del socio Alessandro Modena, pari al 15% (l’85% è posseduto da CEV Holding); la quota di minoranza di Lievita (consulenza e marketing strategico B2B per il food&wine) posseduta da Blend pari al 18% (l’82% è posseduto da CEV Holding).

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy