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Vanity Fair e Vogue Italia: varato nuovo assetto organizzativo

Autore: Redazione


A Cristina Lucchini la condirezione moda di Vanity Fair; ad Alan Prada e Sara Maino la vicedirezione di Vogue

Giampaolo Grandi - Presidente e Amministratore Delegato di Condé Nast Italia -  e Fedele Usai - Direttore Generale e dal 1° settembre Amministratore Delegato del gruppo - hanno comunicato un nuovo assetto organizzativo per Vanity Fair e Vogue Italia. Vanity Fair, che ha una total audience più che doppia rispetto a quella dei magazine comparabili (ben oltre 10 milioni di contatti mensili), è più che mai il brand al centro dell’attenzione delle famiglie affluent italiane. A partire da luglio Cristina Lucchini, direttore di Glamour, assume anche la condirezione moda di Vanity Fair, ruolo che ha già ricoperto con successo per oltre 8 anni. Alan Prada e Sara Maino lavorano a Vogue da più di 10 anni, con risultati e responsabilità crescenti che ne hanno testimoniato il valore. A partire da luglio Alan Prada, vicedirettore de L’Uomo Vogue, assume anche la vicedirezione di Vogue. Sara Maino assume la vicedirezione di Vogue con riferimento alle attività di progetti speciali moda e Vogue’s Talents.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 20/01/2020


GSC, il sostegno contro i fallimenti

Claire ha un appuntamento. E sembra felice. Ottimista, con una discreta fiducia nel suo futuro. Ha dei progetti. Sfortunatamente, si tratta di un incontro inaspettato, quello che decreta il fallimento della sua azienda. Claire vive la stessa situazione di 50.000 imprenditori ogni anno. Senza una rete di sicurezza, è sola. Claire sta pensando ai suoi dipendenti, ai suoi clienti. Cosa dirà ai suoi figli, ai suoi amici? È possibile controllare questo rischio? Per 40 anni l'associazione GSC ha supportato gli imprenditori in caso di perdita di attività. Mentre ogni anno più di 50.000 dirigenti aziendali affrontano liquidazioni o revoche senza protezione, l'associazione GSC organizza l'incontro di fallimento con un imprenditore.

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Autore: Redazione - 24/01/2020


Netflix, di fronte alla "silenziosa" concorrenza internazionale, aumenta lo spending di 325 milioni di dollari

Netflix ha mantenuto la promessa di aumentare la sua spesa di marketing nell'ultimo trimestre del 2019. Il gigante dello streaming ha speso 879 milioni di dollari in marketing nel quarto trimestre, con un aumento di 325 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente. I costi di marketing dell'azienda per l'intero anno sono stati pari a 2,65 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,37 miliardi dell'anno precedente. L'espansione internazionale, l'intensa stagione degli Awards e l'aumento della concorrenza dei nuovi servizi di streaming come Disney+ e Apple TV+ stanno probabilmente determinando un aumento nel budget di marketing. A livello internazionale, il gigante dello streaming ha speso 499 milioni di dollari per il marketing nell'ultimo trimestre e 1,59 miliardi di dollari per l'anno. Bene i mercati internazionali Netflix ha registrato un aumento di 8,8 milioni di abbonati nel quarto trimestre; di cui circa 8,3 milioni di nuovi utenti sono arrivati dai mercati internazionali. La società ha dichiarato che la lenta crescita degli abbonati negli Stati Uniti e in Canada è probabilmente dovuta ai cambiamenti dei prezzi e all'aumento della concorrenza, mentre sta vedendo un "impatto più moderato" dei lanci competitivi all'estero. La piattaforma prevede una crescita globale degli abbonati di 7 milioni nel primo trimestre del 2020 rispetto ai 9,6 milioni di nuovi membri nel primo trimestre del 2019. Netflix attribuisce il calo della crescita a "livelli di abbandono in leggero aumento" negli Stati Uniti La spinta di marketing di Netflix, combinata con la sua spesa per contenuti originali del valore di 15,3 miliardi di dollari (che dovrebbe raggiungere i 17,3 miliardi di dollari nel 2020) sembra comunque dare i suoi frutti. L'azienda ha ottenuto 24 nomination agli Academy Award per otto diversi film. Nuove misurazioni Netflix ha anche cambiato il modo di misurare le visualizzazioni totali. L'azienda ha detto che contare una view se il 70% di un singolo episodio o film è stato visualizzato "ha meno senso" ora che ospita contenuti che vanno da 15 minuti a più di tre ore. Ora, tutto quello che serve sono due minuti per registrare un'impression definibile come intenzionale, ha detto l'azienda. Sulla base di questo nuovo approccio, 76 milioni di famiglie hanno guardato The Witcher durante le prime quattro settimane dello show - il punteggio più alto per una prima stagione di una serie su Netflix. Altri 83 milioni di famiglie hanno visto il film di Ryan Reynolds 6 Underground durante le prime quattro settimane.

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Autore: Redazione - 22/01/2020


Disney+ arriva il 24 marzo con i contenuti del brand omonimo, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic

The Walt Disney Company anticipa di una settimana al 24 marzo 2020 il lancio di Disney+ in Europa Occidentale precedentemente previsto per il 31 marzo. L’offerta over the top di tv in streaming che si va ad affiancare ad altri colossi come Netflix e Amazon sarà disponibile a 6,99 euro al mese, e a 69,99 euro all’anno. Per comunicare questa novità, il gruppo americano ha scelto di affidarsi a un video prodotto dalla Lucasfilm il cui protagonista Baby Yoda gioca con il calendario di uscita. Il servizio sarà lanciato prima in Italia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Austria e Svizzera, mentre la prossima estate raggiungerà Belgio, Scandinavia e Portogallo. L’offerta di contenuti L’offerta di Disney+ include tutti i contenuti proposti dai brand Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, e National Geographic, assieme a contenuti esclusivi come film, serie tv, documentari e corti prodotti appositamente per il nuovo servizio. Al momento del lancio, gli abbonati avranno accesso a “The Mandalorian” la serie acclamata dalla critica scritta e prodotta da Jon Favreau; “High School Musical: The Musical: The Series”, versione moderna e creativa del franchise di successo con meta riferimenti, un nuovo stile documentaristico e una colonna sonora che, con nuove canzoni originali, rende omaggio al film omonimo; “The World According To Jeff Goldblum”, serie che esplora il meraviglioso e spesso sorprendente mondo degli oggetti a noi più familiari; “Lilli e il vagabondo”, una rivisitazione senza tempo del classico d’animazione del 1955. Tra gli altri titoli originali disponibili al momento del lancio "Encore," prodotto da Kristen Bell; “Diary of A Future President” scritto e prodotto da Ilana Peña (“Crazy Ex-Girlfriend”) e da Gina Rodriguez (“Jane the Virgin”); “The Imagineering Story”, che racconta dell'eclettico gruppo di straordinari creativi che danno vita ai Parchi Disney. Disponibile sui principali dispositivi connessi Disney+ sarà da subito fruibile sulla maggior parte dei dispositivi mobili connessi, compresi console per gaming, lettori multimediali e smart TV. Sarà possibile accedere a 4 stream simultanei in alta qualità e senza interruzioni pubblicitarie. Il numero dei download sarà illimitato e su un massimo di dieci dispositivi. Gli utenti potranno accedere a suggerimenti personalizzati e avranno la possibilità di impostare fino a sette diversi profili. Sarà inoltre possibile impostare profili per bambini con interfaccia a navigazione facilitata e accesso a contenuti adatti alla loro età.

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Autore: Redazione - 22/01/2020


iLMeteo.it sigla una partnership televisiva e digital con Sky Italia

iLMeteo.it ha siglato una partnership con Sky Italia che prevede, a partire da gennaio 2020, la fornitura dei suoi dati meteorologici alla media company. Grazie a questo accordo il primo sito italiano per le previsioni meteorologiche mette a disposizione le mappe isobare e i suoi modelli previsionali alla redazione meteo di Sky TG24 per la realizzazione delle edizioni del meteo disponibili su Sky TG24, Sky Meteo24, TV8 e Cielo, oltre che sull’app del meteo di SkyQ e il sito www.meteo.sky.it. L’accordo prevede, inoltre, il Fluid Content di Sky sul sito de iLMeteo.it, una tecnologia della media company che permette di visualizzare via web i contenuti video di Sky e dei suoi partner: in questo modo sarà possibile seguire tutti gli approfondimenti giornalistici sulla meteorologia e l’ambiente e le dirette sulle emergenze ambientali, in onda ogni giorno su Sky TG24 e Sky Meteo24, sul sito de iLMeteo.it. “Isobare, mappe e tutti gli altri contenuti prodotti dalla nostra società - spiega Emanuele Colli, AD de ilMeteo.it - sono messi per la prima volta al servizio di una piattaforma televisiva per ampliare il raggio d’azione del nostro lavoro”. “Innovazione e autorevolezza – continua Colli - sono le due caratteristiche di questa partnership. La prima ha che fare proprio con la natura della collaborazione che nasce dall’influenza reciproca tra digital e tv. La seconda riguarda il partner che abbiamo scelto per questo progetto, Sky appunto, che negli anni ha fatto dell’autorevolezza la sua cifra distintiva”.

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