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La Verità: a breve l’uscita del socio Magna Carta; e ora l’obiettivo è aprire l’azionariato ad altri giornalisti

Autore: Redazione


La quota in capo alla Fondazione di Gaetano Quagliarello, coinvolta nell’inchiesta Consip, supera di poco il 18%; la maggioranza resta nelle mani di Maurizio Belpietro, ma ci sono anche Mario Giordano e Stefano Lorenzetto

Dopo aver affidato l’incarico per la raccolta pubblicitaria alla OPQ (vedere il DailyMedia del 7 marzo, ndr), La Verità ha dato il via a un piano di riassetto societario che, nelle intenzioni di Maurizio Belpietro, punta a ricollocare parte dell’azionariato nelle mani dei giornalisti. La parte di quote da distribuire è quella in capo a Magna Carta, la fondazione di studi sociopolitici presieduta da Gaetano Quagliariello, che dovrebbe uscire a breve. La Fondazione è coinvolta nell’inchiesta Consip per i finanziamenti ricevuti dall’imprenditore Alfredo Romeo, sospettato di corruzione nei confronti del dirigente della società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce gli appalti  per l’amministrazione pubblica, Marco Gasparri. La quota ammonta a poco più del 18% su un capitale sociale di 540 mila. La maggioranza è in mano a Maurizio Belpietro, che è anche direttore del quotidiano, e detiene il 46%; l’amministratore delegato Enrico Scio è salito al 9% e la stessa quota è in capo a Nicola Benedetto e a Ferruccio Invernizzi. Mario Giordano detiene il 3% circa mentre Stefano Lorenzetto il 5%. Secondo quanto risulta a DailyMedia, il progetto è aprire  l’azionariato si dovrebbe aprire ad altri giornalisti, e alcuni degli attuali soci hanno manifestato interesse a investire ulteriormente. Con il consolidamento del nuovo assetto, il prossimo impegno a livello editoriale per La Verità è far partire le iniziative digitali, a cominciare dal sito web del quotidiano.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: - 22/02/2021


Fiat Panda, online con Leo Burnett, celebra la sua storia "social"

Fiat Panda è online con una nuova campagna che celebra la sua storia social e la capacità innata di mettere in contatto le persone. Capacità che Fiat Panda possiede fin dalle origini nel 1980, ancora prima dell’arrivo dei social network. Lo spot, con uno storytelling originariamente ideato per il mercato italiano, ha avuto un successo oltre le aspettative in Uk dove è in onda sui canali digital da dicembre 2020. Dagli inizi di febbraio è live anche in Italia su YouTube, Facebook con pianificazione media curata da Starcom. La creatività è firmata dalla sede torinese di Leo Burnett, hub strategico creativo e di coordinamento internazionale per i brand FCA, sotto la guida di Maurizio Spagnulo e la direzione creativa esecutiva di Francesco Martini. La forza della campagna vive nella sua narrazione vincente, nella scelta di raccontare unione, partecipazione e ottimismo, valori universali di cui oggi le persone hanno più che mai bisogno e che sono insiti nel DNA di Panda. Le scene dello spot sono studiate per farci riflettere su come Panda sia l’auto che da 40 anni ci accompagna nelle diverse esperienze di vita, da ragazzi e da adulti. Un’auto che è precursore dei tempi e che ancora prima della nascita del digitale è stata capace di unirci per davvero, di farci vivere una vita piena di emozioni e di autenticità, senza filtri social.

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