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Stefano Vendramini entra in Audiens come Partner & Chief Revenue Officer

Autore: Redazione


L’intervista esclusiva al nuovo manager che fa il suo ingresso nella compagine societaria nell’ambito dell’aumento di capitale di Audiens, a lui l’incarico di accelerare lo sviluppo commerciale della Customer Data Platform italiana

di Anna Maria Ciardullo

Con l’obiettivo di potenziare il presidio commerciale e supportare la crescita del portfolio clienti, Audiens, tech company italiana leader nei servizi di customer data management finalizzati all’ottimizzazione di campagne digital e parte del Gruppo DigiTouch (società quotata sul mercato AIM Italia), ha ampliato il proprio team con l’ingresso di Stefano Vendramini, entrato nel ruolo di Partner & Chief Revenue Officer. «Siamo lieti dell’ingresso di Stefano nel nostro team e certi che la sua approfondita conoscenza del settore del digital marketing e dell’ecosistema di aziende italiane contribuirà alla crescita della nostra realtà», commenta Marko Maras, co-founder di Audiens.

Vendramini vanta un’esperienza consolidata e pluriennale nel marketing digitale. Nella sua carriera professionale ha ricoperto diversi ruoli in ambito sales e media per importanti agenzie indipendenti come Boraso (dove è stato Sales Director), Triboo (come Head of Media Advertising) e Fullsix, per le quali ha contribuito a estendere e consolidare il panel di clienti e dei prodotti offerti e ad attivare collaborazioni con key player del mercato. Per approfondire la novità, ecco l’intervista esclusiva a Stefano Vendramini per DailyNet.

Da dove nasce l’idea di creare una partnership con Audiens?

Innanzitutto, dal fatto che sono stato conquistato da questa Start Up così giovane e al tempo stesso innovativa che si distingue sul mercato per aver sviluppato una sua tecnologia proprietaria, unica nel nostro Paese, e assolutamente all’avanguardia. Sono molto felice di entrare a fare parte di una realtà italiana, giovane e già così autorevole da poter vantare nel suo portfolio clienti del calibro di Google. Credo molto in quest’azienda e, per questo, ho deciso di investire anche personalmente nella società come partner nell’accelerazione del suo business.

Che cosa cambierà grazie al suo contributo nella società?

Darò il mio supporto alla crescita di tutto il business della società ma con un focus particolare sul mercato italiano e sulle aziende nostrane. Quindi, il nostro primo obiettivo è ottenere una maggiore penetrazione tra le aziende Made In Italy, dal momento che, il contesto dei big data è un elemento sensibile per il nostro mercato che si può ancora considerare agli albori ma dove, tuttavia, anche se con un po’ di ritardo, l’adozione e la domanda di tecnologie data driven, come il programmatic, crescono con costanza. Inoltre, l’offerta è ancora molto bassa e noi ci distinguiamo per essere l’unica DMP Made In Italy.

Quindi, ritiene che le aziende italiane siano pronte ad adottare strategie data-driven?

Con quest’anno penso che il mercato abbia raggiunto la giusta maturità per cominciare a pensare di investire nel mondo dei big data e che non solo le agenzie ma anche i brand riconoscano il valore dei dati e delle piattaforme in grado di raccogliere, normalizzare e modellare dati che provengono da diverse sorgenti per creare segmenti di pubblico avanzato valorizzabili nelle pianificazioni di pubblicità online. Inoltre, presto non sarà più prescindibile attivare sistemi sempre più data-driven e i dati sono il patrimonio da capitalizzare e su cui le aziende possono e devono investire prima possibile per dare un valore aggiunto alle proprie strategie marketing e media per il futuro.

Quali saranno i progetti futuri?

Come anticipavo, intendiamo rivolgerci alle società Made In Italy, aggiungo con headquarter in Italia, per un’immediatezza strategica sia in termini di decision making sia in termini di maturità e opportunità offerte dal mercato ma, soprattutto, per evangelizzare le aziende nostrane e non solo loro, ma anche le agenzie e le società di consulenza italiane e perché no i centri media, ancora un po’ troppo orientati al commodity service, per fargli comprendere l’importanza e i vantaggi che i dati possono offrire oggi.

Vuole lasciare un messaggio personale?

I dati sono un patrimonio per aziende e agenzie che, oltre ad essere usato, deve essere anche capitalizzato e generare una nuova linea di revenue identificabile nella cosiddetta big data monetization. Ossia, un’opportunità per le aziende che usufruiscono di tecnologie data driven di diventare a loro volta fornitori dati, rivendendoli ai principali global network. Il mondo dell’editoria su tutti. Inoltre, un messaggio importante è che non solo le agenzie oggi devono prestare attenzione al mondo delle start up innovative e contribuire alla loro crescita ma anche manager e professionisti del settore devono impegnarsi attivamente a quello che potrebbe essere un fenomeno sempre più incisivo, per contribuire alla crescita dell’economia del Paese e delle opportunità per le prossime generazioni.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 07/01/2021


Meetic celebra l'inizio di una storia vera

Dall’avvio della campagna “Dai inizio a qualcosa di vero”, Meetic, l’app di dating online leader del settore, ha costantemente celebrato l’impegno dei single nella ricerca dell’amore e la loro autenticità. Il marchio, infatti, ha cura di ogni piccolo dettaglio del dating journey, ossia di ogni momento che accompagna l’inizio della conoscenza con un potenziale partner, dal primo messaggio fino al fatidico “ti amo”, dal primo selfie insieme, fino alla foto della prima vacanza di coppia. Tutti momenti che il 57% dei single Meetic dichiarano di essere pronti a vivere, specialmente in questa epocacosì controversa. Per il lancio della sua nuova campagna, Meetic ha voluto mostrare l’inizio di una relazione sin dai primi momenti, quando le persone iniziano a sentirsi coinvolte. Ecco quindi ritratto in uno spot il percorso di innamoramento, dal primo messaggio in chat fino al primo appuntamento. Due vite che si incontrano e, grazie a Meetic, diventano una sola. Per raccontare e rendere al meglio questo momento magico, Meetic e Marcel agency hanno scelto di usare lo “split screen” che consente di mostrare la vita dei single protagonisti contemporaneamente, entrambi immersi nel loro universo quotidiano, caratterizzato da una palette rappresentativa scelta per ognuno di loro. Grazie a Meetic, presenza costante come mobile app in tutti i frame dello spot, ripercorriamo le vicende che portano i single a incontrarsi e a godere del loro romantico primo appuntamento. Lo spot conduce lo spettatore in un piccolo viaggio che mette in risalto l’impegno di ognuno dei protagonisti, dalla ragazza che invita il proprio date ad una colazione improvvisata, piuttosto che a cena, all’artigiano che si impegna a creare un regalo in legno, fatto con le sue mani, per la ragazza musicista che dovrà incontrare, fino all’ultima storia che mostra l’accurata scelta di un luogo particolare per il primo appuntamento. E chi meglio del duo di registi Réalité, una coppia nella vita così come dietro la cinepresa, poteva creare la chiave giusta per incoraggiare tutti i single ad iniziare la loro personale storia vera? Quest’anno, Meetic e Marcel agency, si sono affidati ai registi spagnoli Jason Causse e Alba Solé (Big Productions) per realizzare un video che prosegue nell’intento del brand di mostrare momenti veri di impegno reciproco nella ricerca dell’amore, una promessa che Meetic desidera portare avanti ancora di più nel nuovo anno.  La campagna prevede ben 8 formati che saranno divulgati in altrettanti paesi: un formato da 60’’, vero e proprio inno ai single desiderosi di iniziare qualcosa di vero, 3 formati da 20’’ che svelano il momento iniziale delle 3 storie rappresentate e, infine, 4 formati da 10’’ focalizzati sui vari strumenti che l’app Meetic offre a tutti i suoi users (videochiamata, la profilazione di persone con interessi comuni e soprattutto gli eventi) ALa campagna è pianificata in tv, in radio e in tutti i canali digital supportata dai diversi formati, filtri e altri contenuti coinvolgenti. 

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