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Cresce la squadra di S4M Italy con Chiara Musicco come account manager

Autore: Redazione


Sosterrà la rapida espansione dell'azienda di programmatic mobile nel nostro Paese relazionandosi quotidianamente con i suoi principali clienti

S4M (Success for Mobile), società di programmatic mobile, ha annunciato l’ingresso di Chiara Musicco come account manager nel suo ufficio milanese. Sosterrà la rapida espansione dell'azienda in Italia relazionandosi quotidianamente con i principali clienti di S4M. "È un piacere accogliere Chiara in famiglia - afferma Andrea Pongan, country manager di S4M -. Chiara ha un'esperienza decennale nella industry e sono fiducioso che sarà una grande risorsa per i nostri clienti". Musicco porta in S4M la sua esperienza professionale maturata sia in Italia sia nel Regno Unito. Prima di entrare in azienda, infatti, è stata parte del team di marketing digitale di Wilmoths nel Regno Unito che lavora con importanti marchi automobilistici. Prima di trasferirsi in Gran Bretagna, invece, gestiva i brand di vendita al dettaglio e di lusso nelle strategie multimediali di ZenithOptimedia (oggi Zenith) e MEC. In particolare, ha lavorato sulle strategie dei media digitali per Richemont Groupe, Pfizer, Coop e Sky Broadcasting. "Sono davvero entusiasta di far parte del team S4M in Italia", afferma Chiara Musicco. "L'ufficio italiano non ha nemmeno un anno e sta crescendo in fretta con un enorme potenziale. I marchi hanno bisogno di pensare in primo luogo alle proprie strategie di comunicazione e sono sicura che la nostra offerta sarà in grado di contribuire a soddisfare i loro obiettivi".

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 22/03/2019


The Lift

La più classica delle scene cinematografiche diviene il centro del nuovo spot di Bianco, brand di calzature danese nato nel 1987. L’ascensore - The Lift - è il luogo ideale per raccontare una storia, una storia che come tante vede protagonisti un ragazzo e una ragazza che non hanno il coraggio di parlarsi e di rivelarsi l’attrazione reciproca. “Esci fuori dalla tua testa”, è questo l’invito finale del commercial da quasi 5 minuti, realizzato dall’agenzia &Co.. Uno spot davvero davvero emozionante che ci fa immedesimare con i protagonisti.

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Autore: Redazione - 21/03/2019


Al via la stagione della squadra di ciclismo Cofidis

Tra la recentissima partecipazione alla Tirreno Adriatico e la Milano-Sanremo alle porte, la squadra di ciclismo su strada Cofidis svela tutti i segreti per la prossima stagione, che si preannuncia ricca di sorprese. Primo e imminente appuntamento la super classica Milano-Sanremo, in occasione della quale, il gruppo ha stretto una partnership con la Scuola di Comunicazione IULM per il Master “Marketing e Comunicazione dello Sport”, con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie e progetti di marketing nell’ambito del ciclismo, in particolare l’implementazione di una serie di attività di comunicazione per la prima grande classica nel calendario delle corse ciclistiche. La comunicazione La comunicazione sarà declinata, innanzitutto, attraverso il concorso “Cofidiselfie” che, sino al 15 aprile, permetterà a tutti gli amanti della bicicletta di caricare la propria foto “smiling” sulla piattaforma dedicata e vincere una bicicletta Kuota; il tutto verrà promosso attraverso post sponsorizzati su Facebook e Instagram e l’ingaggio di Ignazio Moser, influencer con un cognome importante, legato al mondo della bicicletta. Sarà poi sviluppata una campagna sul claim “Cofidis il prestito che corre” per creare un fil rouge tra la squadra, la corsa e l’offerta di prestito personale limitata nel tempo, disponibile nella settimana dal 18 al 24 marzo, e verrà pubblicizzata attraverso banner dedicati sui siti web del circuito Rai, della Gazzetta dello Sport e di altre riviste specializzate.

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Autore: Redazione - 21/03/2019


Sizmek: le cinque ragioni per cui i contenuti virali devono affiancare l’adv

I contenuti virali sono forse il fenomeno che più caratterizza l’era digitale, ha sostituito il passaparola tra persone reali, che rappresentava la diffusione "virale" dei contenuti prima dell’avvento dell'era iperconnessa. Invece di aspettare di incontrare qualcuno e raccontargli l'ultima cosa vista o sentita, la si può condividere istantaneamente con quasi tutte le persone che si conoscono con una gratificazione istantanea. Due sono i principali fattori che hanno influenzato questa dinamica: da una parte la crescita delle piattaforme social e la conseguente facilità di poter condividere numerosi contenuti e dall’altra l’aumento della velocità e della frequenza con cui le informazioni possono essere prodotte e condivise. Un processo che influenza in maniera decisiva la strategia adv di un brand e Sizmek ha individuato le cinque ragioni per cui i contenuti virali devono affiancare la pubblicità per un risultato di successo. 1.     Generano grandi emozioni. I contenuti virali risvegliano nei consumatori sentimenti specifici, e quindi permettono di rivolgersi ad ampie audience con differenti interessi e preferenze attraverso il potere delle emozioni. Più il contenuto genera emozioni, maggiore è la probabilità che venga condiviso e che il consumatore si trovi in uno stato emozionale perfetto per accogliere positivamente un’adv. 2.     Le persone sono contente quando li leggono. Anche se alcuni contenuti diventano virali per via del loro carattere oltraggioso, una ricerca dell’agenzia Fractl mostra come la felicità e la sorpresa siano le emozioni specificatamente associate ad un contenuto virale. I brand hanno quindi l'opportunità di utilizzare questo stato di felicità e sorpresa per suggerire un nuovo prodotto o servizio e coinvolgere i consumatori in questo stato d'animo. 3.     Sono meritocratici. I contenuti virali crescono in maniera organica, iniziano con visualizzazioni relativamente basse e crescono velocemente solo per merito loro, non perché sono spinti da qualcuno, ma perché hanno un ottimo contenuto. Può essere considerato l’"earned media" dei contenuti, in quanto viene percepito come più autentico, quindi affiancando un annuncio pubblicitario il consumatore può associare questo stesso livello di autenticità. 4.     Implica un’approvazione. Il fatto che le persone condividano e pubblichino contenuti virali, significa anche che ne approvano il contenuto e si associano ad esso. Questo si accentua quando la persona che condivide contenuti virali è un influencer, qualcuno considerato autorevole dal suo pubblico. Mettere il proprio nome in un contenuto, e quindi approvarlo, è il momento in cui il contenuto virale diventa mainstream. Se un marchio si affianca a contenuti simili (utilizzando magari una soluzione di brand safety come Peer39 di Sizmek), è sicuramente in buona compagnia. 5.     Ha una distribuzione estesa. Il tasso di decadimento è molto più lento di altri contenuti. Già nel 2013, quando Microsoft ha studiato come l'identificare i contenuti virali su Twitter, ha scoperto che il contatto virale viene condiviso da più generazioni (ad esempio, un post condiviso di un post condiviso di un post condiviso, ecc.) in questo modo, anche dopo la prima pubblicazione, i contenuti mantengono rilevanza nel tempo. Se un brand riesce ad esporsi all'inizio di questa catena, la sua immagine appare fresca e pertinente, e emerge nel rumore in un mercato affollato. “È evidente come i contenuti virali siano un supporto positivo per incrementare la forza di una campagna adv, bisognerebbe però poter prevedere quale contenuto diventerà virale e pianificare in anticipo l’adv - sottolinea Alessandro Stoppa, Managing Director Sizmek Italia -. Peer39 di Sizmek riesce a fare proprio questo grazie al suo motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, fornendo un’analisi per categoria e classificazione dei contenuti digitali, elementi che variano ampiamente a seconda della stagionalità e include la capacità di indirizzare i contenuti che dovrebbero diventare virali”. La categoria Predicted Viral di Peer39 è stata progettata per consentire ad un contenuto mirato che ha un elevato impegno sociale, con un potenziale per diventare virale. Prende in considerazione sia il ritmo rapido di crescita del numero di spettatori, l'impegno nei social network e offre una previsione sullo stato futuro del contenuto. La categoria Predicted Viral individua gli URL che si presume diventino virale e da la possibilità di targettizzare la propria campagna proprio in quegli URL, aumentando engagement e interazioni.​​​

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Autore: Redazione - 21/03/2019


Giglio si affida a Trustpilot, per misurare la soddisfazione dei clienti e ottimizzare l’ecommerce

Giglio, storico marchio nel mondo dell’abbigliamento che prende il nome dalla stessa famiglia che ancora oggi lo conduce, ha deciso di affidarsi a Trustpilot sia per misurare il grado di soddisfazione della propria clientela sia per massimizzare le proprie prestazioni ecommerce. Grazie a un uso strategico della piattaforma e dei servizi offerti da Trustpilot, Giglio ogni giorno da ai propri clienti la possibilità di confrontarsi pubblicamente con l’azienda per mezzo delle recensioni, ricevendo così importanti feedback che può quindi mostrare all’interno delle email di marketing e negli annunci in SERP. Nelle campagne AdWords, ad esempio, l’azienda ha visto un netto miglioramento della performance, registrando un aumento del tasso di clickthrough di quasi il 20% negli annunci che includono le stelle di Trustpilot (Google Seller Ratings). TrustBox e TrustBox Newsletter Grazie, inoltre, al posizionamento del widget TrustBox Horizontal all’interno della pagina del checkout sul proprio sito, Giglio riesce a ricordare ai potenziali acquirenti quanto affidabile sia la propria azienda e, dunque, a invogliarli a concludere l’acquisto. Con questa implementazione, l’azienda ha registrato un incremento del tasso di conversione di oltre il 7%, come dimostrano i risultati del test A/B condotto sulla pagina del carrello. Altro widget chiave nella strategia commerciale dell’azienda è il TrustBox Newsletter che Giglio ha integrato all’interno delle proprie azioni di comunicazione. A confermarne l’importanza strategica, sono stati i dati registrati in fase di test A/B, che hanno mostrato un incremento del tasso di click-through di quasi il 10%, in particolare per tutte le email destinate ai clienti potenziali. Per mezzo di questo potente strumento, Giglio riesce dunque a mostrare la propria valutazione in stelle nelle campagne di email marketing e nelle email transazionali, sfruttando così il potere della riprova sociale quando più serve. Integrazione con le API Tra le altre funzionalità di Trustpilot che Giglio ha apprezzato maggiormente, la facilità di integrazione con le API occupa certamente i primi posti. Grazie a questa caratteristica, il CRM aziendale - sviluppato internamente dai developer di Giglio e costantemente aggiornato - s’interfaccia direttamente con la piattaforma di Trustpilot per mezzo di algoritmi intelligenti, consentendo all’azienda di rimanere quotidianamente connessa con i due sistemi e di ricavare così preziose informazioni provenienti dalle recensioni. “Il nostro modo di utilizzo delle API è semplice quanto utile: ogni giorno leggiamo tutte le nuove recensioni arrivate nell’arco delle ultime 24 ore e le importiamo nel nostro CRM proprietario, agganciandole all’ordine e dunque all’utente. Questo passaggio permette al nostro dipartimento del Customer Care di capire il grado di soddisfazione dei nostri clienti, qualora dovessero ritornare a fare nuovi acquisti”, ha commentato Fabio Ginestra, Head of Marketing Operations presso Giglio.

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