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Audipress 2017/I: parte la single source tra quotidiani e periodici, l’81,4% degli italiani legge i giornali

Autore: S Antonini


Il dato complessivo si attesta a 43,1 milioni di lettori, con un lieve calo rispetto alla rilevazione precedente; i quotidiani sono a quota 17,4 milioni, i settimanali a 15 milioni e i mensili a 13,6 milioni

Con i dati relativi ai lettorati del primo ciclo 2017, Audipress inaugura il nuovo impianto di indagine detto single source, che da gennaio basa la rilevazione su un unico questionario per entrambe le periodicità: quotidiana e periodica. La base campionaria è più ampia e coglie maggiormente i comportamenti di lettura del segmento delle Classi Sociali Superiori. Secondo i nuovi dati Audipress l’81,4% della popolazione italiana (14 anni e oltre) negli ultimi 30 giorni si è informata leggendo almeno un titolo stampa, quotidiana, periodica, attraverso il supporto cartaceo o digitale. I quotidiani superano 26 milioni di letture ogni giorno (per 17.367.000 lettori), mentre nel comparto periodici ogni settimana si raggiungono quasi 25 milioni di letture per le testate settimanali (per 14.990.000 lettori) e ogni mese si superano i 24 milioni di letture anche per le testate mensili (per 13.642.000 lettori). Per l’edizione Audipress 2017/I sono state eseguite 56.141 interviste personali su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 37 settimane complessive, dal 4 aprile 2016 al 26 marzo 2017. Gli Istituti esecutori del field sono Ipsos e Doxa, che ha anche disegnato il campione ed elaborato i dati. I controlli sono a cura di Reply.

I dati di scenario Audipress

Complessivamente, negli ultimi 30 giorni i lettori sono stati 43,1 milioni, un milione di meno di Audipress 2016/III quando i lettori sono stati 44,1 milioni. Circa 1,8 milioni sono i lettori del formato digitale, il 3,3% della popolazione. I lettori dei quotidiani sono 17,4 milioni, circa il 33% della popolazione dai 14 anni in su. Il dato è in linea con quello della rilevazione precedente. Il quotidiano più letto è sempre la Gazzetta dello Sport, stabile a quota 3,2 milioni circa di lettori. Seguono a poca distanza l’uno dall’altro il Corriere della Sera (2,1 milioni stabili), e la Repubblica (2,09 milioni stabili). Il pubblico prevalente è quello maschile con il 62,1%, e un pubblico soprattutto adulto che per il 41,4% (7,2 milioni di persone) supera i 54 anni. Il titolo di studio più diffuso è la licenza superiore (40,7%). I quotidiani hanno una forte penetrazione presso il target degli imprenditori, dirigenti e liberi professionisti, mentre su negozianti e artigiani è presente al 40,8%. I quotidiani negli ultimi 3 anni hanno perso circa due milioni di lettori mentre i settimanali ne hanno persi circa 3 milioni e si attestano a quota 15 milioni complessivi contro i 15,6 milioni circa di Audipress 2016/III, pari al 28,3% della popolazione adulta. In questo caso sono le donne a prevalere, con il 65,5%. La media superiore è il diploma più diffuso (38%) e per il 43,8% ha 55 anni e oltre. Più equilibrata la distribuzione presso i vari target. Sorrisi e Canzoni tv, Chi e DiPiù sono i settimanali più letti con, rispettivamente, 2,4 milioni circa (in calo contro i 2,6 milioni della scorsa rilevazione), 2,1 milioni e 2 milioni di lettori, entrambi stabili. Infine, i mensili: a quota 13,6 milioni, perdono oltre 700mila lettori rispetto alla rilevazione precedente e 3,3 milioni di lettori negli ultimi tre anni. La readership è piuttosto equilibrata tra donne e uomini con una lieve prevalenza del target femminile. Il 44,9% possiede un diploma di media superiore ma in questo caso l’età media si abbassa alla fascia 35-54 anni. La penetrazione è abbastanza distribuita con una prevalenza presso imprenditori e dirigenti. Focus è il mensile più letto con 4,4 milioni contro i 4,7 della rilevazione 2016/III. Seguono Quattroruote a quota 2,4 milioni circa contro 2,6 milioni e Al Volante, 1,7 milioni contro gli 1,8 della precedente rilevazione. Audipress2017/I

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/06/2020


L'estate di Huawei: al via “Insieme, con un semplice tocco”

Parte “Insieme, con un semplice tocco”, la campagna multicanale di Huawei, dedicata ai mesi estivi. La creatività è stata realizzata da Havas Group, che ha da poco vinto una gara Emea, mentre tutta la parte di pianificazione media è a cura di WaveMaker. Havas Milan ha eseguito gli adattamenti per il nostro Paese. Al centro della comunicazione l’ecosistema Huawei e tutti i suoi prodotti e servizi, che dal 15 giugno al 31 agosto regaleranno vantaggi imperdibili a tutti coloro che sceglieranno la tecnologia all’avanguardia del colosso cinese. Pianificazione Sei settimane di campagna tv, 3 settimane di out of home nelle più grandi città italiane a partire da metà giugno, e due settimane di radio in partenza alla fine di luglio. Oltre a essere pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali, la campagna sarà sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social di Huawei Italia, insieme ad una selezione di influencer e celebrity come Mariano Di Vaio, Giulia De Lellis, Andrea Damante, Beatrice Valli e Marco Fantini, che ne racconteranno le promozioni e le offerte. Prodotti e promozioni Protagonisti dell’iniziativa i più recenti dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services, tra cui Huawei P40, P40 Pro, P40 Pro +, P40 lite, Y Series. Tutti coloro che li acquisteranno riceveranno in omaggio Huawei Freebuds 3i e Huawei mini speaker, oltre a 50GB da utilizzare su Huawei Cloud, 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video in omaggio e fino a 10 film on demand. Ma non finisce qui. Gli utenti potranno, infatti, ricevere bonus esclusivi da parte dei partner Huawei, semplicemente accedendo all’app Member Center, disponibile gratuitamente su Huawei AppGallery e pre-installata sui device più recenti, e scaricando tutte le applicazioni che partecipano all’iniziativa. Il commento “Insieme, con un semplice tocco, conferma ancora una volta l’impegno di Huawei nell’offrire ai consumatori un'esperienza intelligente e connessa, senza soluzione di continuità tra i diversi device. La strategia 1+8+N dell’azienda vede al centro lo smartphone che, insieme ad altri dispositivi e accessori e IoT, dà vita ad un ecosistema di prodotti e servizi, ricco e omnicomprensivo di tutti quei prodotti tecnologici ormai diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni”, afferma Isabella Lazzini, Retail and Marketing Director Huawei CBG Italia.

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 24/06/2020


Audiweb, il ritorno alla “nuova” normalità

Non siamo tornati quelli di prima. Qualcuno giurava che ne saremmo usciti cambiati in meglio, qualcuno prefigurava scenari di grande disperazione, situazioni immaginarie, ipotesi che potrebbero ancora trovare conferma. La certezza è la confusione, con il popolo web che forse confonde ancora il giorno con la notte, che fissa per troppi minuti lo schermo del suo device preferito in attesa di una voce amica, di un consiglio, che va alla ricerca di quei contenuti che ne hanno contraddistinto i due mesi peggiori della nostra vita. È ovvio che qualcosa abbia cominciato a cambiare, prima con l’inizio della Fase 2, poi la partenza della Fase 3, chissà cosa accadrà al mare. Mare? Il mix Audiweb, mentre l’estate comincia a farsi sentire sui nuovi uomini mascherati, pubblica i dati della prima settimana di giugno, utili anche per spiegare come sia cambiato il consumo internet dall’inizio di febbraio a oggi. Ma è veramente cambiato qualcosa? Più probabilmente stiamo vivendo un periodo di transizione, un mix confuso e incerto, in attesa del futuro. E degli ombrelloni. L’inizio Entrando nel vivo delle differenti fasi del periodo analizzato, e dei trend delle singole categorie più rilevanti in Audiweb Weekly, emerge subito l’iniziale accelerazione dei siti della categoria News & Information in corrispondenza delle notizie sui primi contagi, seguiti dai Broadcaster che condizionano la categoria Entertainment. L’incremento, sostenuto, dei siti della categoria Home & Fashion dedicati alla cucina e alle ricette viene seguito da fasi calanti alternate a riprese che mantengono anche nella Fase 2 livelli di audience più alti rispetto al periodo pre-virus. Pre-chiusura I dati dell'ultima decade di febbraio - in concomitanza con le prime notizie sul paziente 1 - evidenziano l'inizio di un'impennata culminata l'11 marzo, quando il decreto del Governo ha dichiarato l'Italia "zona rossa", in cui i siti di News & Information sono stati i primi a essere impattati. Anche la categoria Entertainment mostra un trend crescente, grazie soprattutto alla presenza dei principali broadcaster che hanno ripreso le notizie legate al diffondersi dell'emergenza. Nello stesso periodo i dati per la categoria Home & Fashion, e in particolare i siti di Food & Cooking, sono influenzati dalla ricorrenza del carnevale. Meno evidente la crescita dei siti di Family & Lifestyle, che racchiude i principali contenuti dedicati alle donne, il cui leggero aumento in questo periodo non è riconducibile al tema Covid. Il culmine A partire dalle settimane successive al picco dell'11 marzo e fino al 26 aprile, dunque in piena fase 1 di emergenza, si osservano valori ampiamente sopra la media per tutte le categorie osservate i cui contenuti, per ragioni differenti, hanno svolto un ruolo rilevante nella quotidianità degli italiani. I siti di News & Information, grazie alle notizie in tempo reale, sono stati cruciali nel rispondere al bisogno quasi compulsivo di essere aggiornati sulla pandemia e sui provvedimenti delle istituzioni. Importante è stato anche il ruolo dei siti della categoria Home & Fashion che, anche a causa dell'impossibilità di uscire e l'avvicinarsi delle festività pasquali, sono stati per gli italiani fonte d'ispirazione per nuove ricette e in generale per i temi di food & cooking, complice la riscoperta delle preparazioni domestiche. Anche la categoria Entertainment, trainata dai Broadcaster e dai siti dedicati al mondo dei libri e alla lettura, ha attirato l'attenzione degli italiani alla ricerca di forme alternative di intrattenimento segnando in media una crescita nonostante la sofferenza dei siti di Sport e delle Radio per i quali si osserva l'effetto negativo dello stop alle attività sportive e alla mobilità. Infine, anche gli spazi della categoria Family & Lifestyle hanno visto aumentare le proprie audience, seppur in misura minore rispetto alle altre categorie. Questa fase procede per oscillazioni nelle diverse settimane e sembra concludersi in concomitanza dell'annuncio, il 26 aprile, della cosiddetta "Fase 2" che a partire dal 4 maggio avrebbe gradualmente riaperto molte attività. Fase 2 Proprio durante la "Fase 2", compresa tra il 4 maggio e il 3 giugno, ci si avvia verso la normalizzazione delle audience e si osserva un trend in calo su tutte le categorie, con dati comunque più alti rispetto al periodo pre-emergenza. Se da un lato sale l'attenzione per le ricadute economiche dall'altro le notizie sempre meno critiche dal fronte sanitario, la ripresa di diverse attività lavorative, la possibilità di poter svolgere alcune attività sportive distanti da casa e la ritrovata mobilità nell'ambito regionale temperano l'effetto esplosivo dell'emergenza sanitaria sull'audience dei siti. Questa fase non è priva di eccezioni come le categorie Home & Fashion nella settimana 11-17 maggio e Family & Lifestyle nella settimana 25-31 maggio i cui i picchi sono da attribuire a performance positive di singoli siti. Giugno Dal 3 giugno, infine, con la totale riapertura della mobilità interregionale, si torna di fatto alla “nuova” normalità. Un contesto differente rispetto a quello di inizio emergenza in cui le categorie mostrano valori che si riavvicinano a quelli di inizio febbraio. Infatti, analizzando il trend dei dati Audiweb Week della settimana dall’1 al 7 giugno rispetto alla precedente, si notano complessivamente dei cali sulla gran parte dei Brand. Queste variazioni devono essere lette alla luce dell'uscita dalla fase di piena emergenza e all'avvio della fase di riaperture degli spostamenti interregionali, quindi come una naturale conseguenza rispetto al contesto pandemico. Per quanto riguarda le categorie composte da più di 10 brand si osservano dati in discesa per tutte, a eccezione di Family & Lifestyle che è stabile con un +1%. La categoria News & Information fa registrare -2%, mentre la sottocategoria Current Events & Global News cala del 6%. Chi sale, chi scende, chi resiste Rispetto al periodo pre-Covid, dai dati della settimana tra l’1 e il 7 giugno emerge un valore ancora sostenuto per News & Information (+24%), trainata da Current Events & Global News (+28%), categoria per la quale la prima settimana di giugno, complici anche le notizie delle riaperture e le notizie di politica, ha rappresentato ancora un periodo di forte crescita. Dati ancora elevati anche per Home & Fashion (+23%) trainati principalmente dai siti della sotto-categoria Food & Cooking e una leggera crescita per Family & Lifestyle. Resta invariata la categoria Entertainment rispetto al periodo pre-Covid; a determinare tale andamento è soprattutto la sottocategoria Broadcast Media che, in concomitanza con la fine della stagione televisiva, inizia a registrare i primi dati in contrazione. Anche per quanto riguarda i dati “Video” degli editori iscritti a questa rilevazione nella settimana 1-7 giugno si registra il medesimo trend evidenziato per i dati “Text”, con dati in calo per quasi tutti i brand che tendono a ritornare verso i livelli pre-emergenza. Scarica le tabelle

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Autore: Redazione - 18/06/2020


automobile.it e l’estate 2020: emerge la voglia di ferie post pandemia

L’estate 2020 sarà in Italia, per chi potrà permetterselo, la meta estiva si raggiungerà prevalentemente in auto per soggiorni in famiglia per lo più della durata di oltre due settimane. Si afferma la voglia di on the road Made in Italy o in alternativa bagagliai pieni, automobili pronte e radio accese per raggiungere case in affitto per tutta la famiglia: le vacanze nel 2020 preannunciano un ritorno al turismo fatto di viaggi su piccole distanze verso destinazioni locali da riscoprire. È questa la fotografia che emerge dallo studio “Le abitudini degli automobilisti in viaggio” che ogni anno automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, realizza per comprendere l’estate degli italiani. L’incertezza La ricerca, realizzata analizzando i dati raccolti da oltre 500 rispondenti in tutta Italia, mette in luce alcuni aspetti molto interessanti, specialmente se confrontati con quelli del 2019. Sicuramente l’incertezza data dalla graduale riapertura post emergenza Covid-19 ha avuto ripercussioni sull’industria del turismo, nel 2019 a giugno il 46,4% degli italiani aveva già organizzato la propria vacanza contro il 31,7% del 2020. Si evince quindi una minore programmazione per la tanto sospirata vacanza estiva. Dalle risposte aperte si evidenzia anche che moltissimi italiani rinunceranno alle vacanze come attestato anche dalla recente indagine di Demoskopica che mette in luce che solo poco più della metà degli abitanti del Bel Paese si concederà il soggiorno estivo. Ciò, soprattutto a causa della situazione economica che vede da una parte molte aziende cercare di recuperare i mesi di lockdown anche ad agosto e quindi minore possibilità di ferie sia per chi le ha dovute smaltire durante i mesi di chiusura sia per chi, in cassa integrazione a maggio e giugno, preferisce risparmiare e restare in città. Tutti in auto Il mezzo di trasporto preferito per raggiungere la meta resta l’automobile secondo il 76,8% dei rispondenti. Si riconferma e amplia il dato del 2019 che vedeva il 57,3% persone preferire l’auto a treni e aerei e come mezzo per gli spostamenti sul posto. Le motivazioni sono legate anche al particolare periodo per cui viaggiare in auto consente un maggior controllo per la prevenzione del contagio (secondo il 63%) e alla ricerca di un turismo di prossimità, volto a raggiungere, proprio in auto, borghi perduti, spiagge incontaminate e passeggiate en plein air. Sembra rimanere invariata anche la previsione di spesa che per il 25,4% degli intervistati, quasi come nel 2019 resta tra i 500 e i 1000 euro a settimana, mentre diminuiscono quelli che pensavano di dedicare un budget superiore ai 3000 euro che passano dal 14% all’8%. On the road L’Italia resta la meta prediletta per l’86% degli intervistati e in particolare sono le Isole, rispettivamente Sicilia e Sardegna che nella per la possibilità di essere scoperte di itinerario coast to coast, sembrano essere i maggiori punti di riferimento per trascorrere l’estate nel Bel Paese. Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta proprio la formula on the road, su cui automobile.it ha realizzato un focus che racconta gli itinerari on the road più gettonati dell’estate 2020. Questa modalità di viaggio è indicata come attrattiva dal 65,7% del campione che non viene sostituita da quella in plein air in camper o roulotte che il 38,6% dei rispondenti dichiara che non farebbe mai. Quanto agli alloggi, a vincere su tutte le proposte di accomodation, ci sono le case di proprietà seguite dai B&B e case in affitto, quindi in un certo senso per l’estate 2020 “si torna a casa” mente nel 2019 le preferenze andavano per gli hotel, al primo posto sul podio degli alloggi con il 31,3%. Per l’affitto degli alloggi (70,5%) e il noleggio auto (15,9%) gli intervistati hanno fatto ricorso a portali specifici. Le vacanze restano però organizzate senza grandi ricorsi alla tecnologia per il 75,5% dei rispondenti.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 16/06/2020


Il traffico web di aprile si muove in cucina

Nel mese di aprile l'audience online inizia a far intravedere un quasi ritorno alla normalità. Secondo le nuove rilevazioni di Audiweb, nel confronto con i dati di marzo, gran parte dei siti registrano una flessione (in particolare, le news online, sia nel dato giorno medio che nel dato mensile), ma rispetto al mese di febbraio si denotano ancora dati molto elevati. Ad aprile, in effetti, si era ancora nel pieno del lockdown, ma in una situazione più rassegnata dove stava venendo meno la spasmodica ricerca di notizie, pur non essendo mancate le conferenze stampa e gli annunci "vitali" da parte del Presidente del Consiglio. In realtà, insieme al bisogno di monitorare le informazioni online si è consolidata anche la necessità di organizzare e continuare una serie di attività fondamentali per il lavoro, lo studio e per la vita quotidiana: dalla spesa online alla preparazione di ricette, fino alla consultazione di contenuti legati alla salute, al benessere e all'intrattenimento più in generale. Lo scenario Tra i siti iscritti alla rilevazione Audiweb che mostrano una crescita dell'audience online nel giorno medio sia nel confronto con i dati di marzo (mese del boom dell'online) che di febbraio (mese pre-emergenza), spiccano i siti dedicati alla cucina: Giallo Zafferano, con 3 milioni di utenti nel giorno medio e un +18,7% su marzo 2020 e +120% su febbraio; Cookist, con 537mila utenti, che registra +45,9% su marzo e +140,8% su febbraio; La Cucina Italiana, che con 233mila utenti raggiunge +4,5% su marzo e su febbraio +67,6%; Buonissimo, con 220 mila utenti, +35,8% su marzo e +122,2% su febbraio. Per quanto riguarda i siti di intrattenimento che continuano a crescere emergono: Pinterest, che con 4,1 milioni di utenti unici vede progredire l'audience del 10,6% rispetto a marzo e del 17,6% rispetto a febbraio (pre-emergenza); RaiPlay, con un milione di utenti unici nel giorno medio, +12,% su marzo e +5,1% su febbraio; Donna Moderna, con 837 mila utenti, +14,2% su marzo e +33,1% su aprile; MyMovies.it, con 352mila utenti, +3,8% a marzo e +15,4% a febbraio; DeAbyDay, con 284mila utenti, +7,6% a marzo e +11,4% a febbraio. Poi, ci sono la scuola e lo studio online, con alcuni siti in grande evidenza: WeSchool, 651mila utenti, +16,3% su marzo e +933,3% su febbraio; Treccani, 312 mila utenti, +4,3% su marzo e +56,0% su febbraio; Studenti.it, con 266 mila utenti, +19,3% su marzo e 61,2% su febbraio; Skuola.net, 247 mila utenti, +6,5% su marzo e +75,2% su febbraio. Cosa succede tra le news online? Le testate online sono quelle che più tendono verso la normalità. Per questo si registrano dati in flessione rispetto al giorno medio di marzo e dati ancora elevati rispetto agli standard a cui eravamo abituati prima dell'emergenza (febbraio 2020): il Corriere della Sera ha 5,3 milioni di utenti unici giorno medio, -23,1% in marzo e +21,8% a febbraio; per la Repubblica 5,2 milioni di utenti unici giorno medio, 25,9% su marzo e +14,9% su febbraio; TgCom24 ottiene 3,4 milioni di utenti, -15,4% su marzo e +8,8% su febbraio; Il Messaggero: 3,2 milioni, -17,8% su marzo e +31,1% in febbraio; La Stampa.it: 2,5 milioni, -22,0% su marzo e +51,4% su febbraio; Ansa: 1 milione di utenti, -23,2% su marzo e +33,8% su febbraio; Il Sole 24 Ore: 2 milioni di utenti, -13,7% su marzo e + 111,6% su febbraio; Fanpage: 2 milioni, -23,2% su marzo e 0,1% su febbraio; Il Fatto Quotidiano: 2 milioni, -30,3% su marzo e -5,5% su febbraio; Huffington Post Italia: 1,2 milioni, -23,9% su marzo e 44,9% su febbraio. Una spinta per l’educazione Sono interessanti, i dati anche di altre categorie di contenuti che sono stati analizzato nella forma completa valutando i dati mensili, che consentono di osservare anche i siti non iscritti alla rilevazione. Alcune abitudini, dunque, sembrano consolidarsi ulteriormente in aprile, sicuramente tutte quelle legate alle necessità di lavorare, studiare e comunicare a distanza. Ad esempio, la categoria Education & Careers risulta complessivamente stabile, ma con una spinta sostenuta per la sottocategoria Educational Resources che raggruppa principalmente i player che offrono servizi di educazione e studio a distanza e che cresce del 2,4% rispetto a marzo in termini di utenti unici (ma del 32,7% rispetto a febbraio) e del 27,4% per il tempo speso per persona. I dati della sotto categoria Mass Merchandiser (che raggruppa siti dedicati all’ecommerce) risultano pressoché stabili (-1,9% rispetto a marzo), ma anche in questo caso aumenta il tempo speso per persona (+9,9%), rappresentando una realtà a due facce: da un lato, i siti per la spesa online calano, pur mantenendosi su livelli di audience ben più alti rispetto a febbraio, dall'altro, i siti "non food" (ad esempio, elettronica da consumo), invece, crescono. Superato il momento in cui era necessario restare al passo con i frequenti aggiornamenti da parte delle istituzioni, la categoria Government mostra un calo dell’audience pari al -7,2%, sebbene il tempo che gli utenti dedicano a questo tipo di siti aumenti del 5,2% rispetto a marzo. Tendenza simile si può notare per la categoria Current Event & Global News News e Information i cui siti risultano in flessione rispetto a marzo, sia per utenti unici (-3,8%) che per tempo speso (-16,9%), ma mantenendosi ancora su livelli più elevati rispetto al mese di febbraio pre-emergenza (+2,6% gli utenti unici mensili rispetto al mese di febbraio 2020). Scarica la tabella

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