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In arrivo il Boing & Cartoonito Tour, la partenza sabato 23 settembre

Autore: Redazione


Boing e Cartoonito, canali tv nati dalla joint-venture tra RTI Mediaset e Turner, approdano nelle piazze italiane

A partire da sabato 23 settembre Boing e Cartoonito andranno a trovare i loro fan a Milano (23-24 settembre, Piazza Città di Lombardia), Napoli (30 settembre - 1 ottobre, Piazza Trieste e Trento), Torino (7-8 ottobre, Piazza Solferino), Roma (14-15 ottobre, Auditorium Parco della Musica - Via Pietro de Coubertin) e Bari (21-22 ottobre, Piazza Prefettura). Nella grande struttura allestita al centro delle piazze (dalle ore 10.00 alle 19.00) i bambini e le loro famiglie potranno divertirsi con attività di intrattenimento, giochi e animazione che vedranno protagonisti gli show più amati dei canali. Tra le attività, il Powerpuff & Print Yourself, per creare il proprio avatar ispirato alle mitiche Powerpuff Girls che potrà essere stampato su un adesivo in omaggio. Non mancherà, inoltre, Il Giant Omnitrix di “Ben 10”, un’installazione che permetterà a tutti i fan dello show di trasformarsi in un alieno con un semplice click e portarsi a casa la foto ricordo. E sotto il segno del claim di Boing “Insieme è meglio”, non mancheranno Doraemon, Io sono Franky, gli amati Teen Titans Go! e tante coinvolgenti iniziative che permetteranno ai ragazzi di lasciarsi sorprendere dall’energia e dall’allegria tipica di Boing. I più piccoli potranno giocare con Robocar Poli, Super Wings, Paw Patrol e scegliere se farsi truccare come le simpatiche geniette di Shimmer & Shine.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 21/05/2019


Un diamante è per sempre, in Botswana ancora di più

"The Light at Start of Everything" è un poema visivo scritto da Iain Thomas per The Okavango Blue of Botswana, un Deep Blue Diamond da 20 carati straordinariamente raro ed estremamente prezioso. Il film esplora l'origine della pietra e la magica terra incontaminata a cui appartiene. In contrasto con l'esistenza di 3 miliardi di anni della pietra, riflette sulla natura transitoria delle nostre vite umane e ci ricorda che la luce all'interno del diamante è la stessa che esiste in noi. Veniamo tutti da qualcosa di eterno. E l'Okavango Blue è un modo per tenere quel "qualcosa" nelle nostre mani. Il film presenta gli abitanti del Botswana, perché la pietra appartiene a loro e tutti i proventi dell'asta, che avverrà entro la fine dell'anno a Christie's, torneranno nell'economia di questo piccolo paese africano. La firma è di TBWA.

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Autore: Redazione - 20/05/2019


Linkontro Nielsen: la fiducia è il volano della crescita, appello ad ADM e Centromarca per promuovere il dialogo tra gdo e produttori

Si è conclusa sabato 18 maggio la edizione 2019 de Linkontro Nielsen, quest’anno dedicato al tema della fiducia che, come raccontano i dati presentati in apertura di convegno giovedì scorso, scarseggia ancora parecchio dal lato delle imprese. La tre giorni di Santa Margherita di Pula ha registrato 747 presenze totali, con 560 manager di cui 160 chief executive manager e 230 aziende che rappresentano il 70% del fatturato complessivo della grande distribuzione. «Fiducia e crescita vanno a braccetto – spiega Laurent Zeller, Presidente e Amministratore Delegato di Nielsen Italia -, la seconda dipende dalla prima e questo processo virtuoso si innesca attraverso la trasparenza. Invece, nel settore del largo consumo in Italia questa trasparenza manca: «Gdo e produttori fanno fatica a condividere i dati. Per questo Nielsen, che ha una posizione unica nel mercato dei dati, può diventare il tramite super partes e certificato di queste informazioni tra le aziende». Per Zeller un dialogo maggiore tra sigle della gdo e produttori può essere solo positivo: «Credo che le due grandi associazioni di settore, l’ADM (Associazione Distribuzione Moderna, ndr.) e Centromarca, che raccoglie le aziende dell’industria di marca, potrebbero svolgere un ruolo davvero cruciale nel favorire questo dialogo». Una vera e propria “call to action” per i due enti a creare un circolo virtuoso di trasparenza, e per Nielsen «una grandissima ambizione. Vogliamo lanciare in Italia un servizio che già realizziamo in altri Paesi: l’OSA, On Shelf Availability, un sistema di gestione delle merci che monitora quando vanno fuori assortimento e aiuta a provvedere in tempo al riempimento dello scaffale. In questo modo aiutiamo distribuzione e produttori a soddisfare il cliente, e in definitiva a migliorare le vendite. Quindi, fidiamoci l’uno dell’altro». Fiducia, le aziende fanno fatica Secondo i dati presentati giovedì scorso, mentre la fiducia dei consumatori rimane stabile a livelli non eccelsi, le aziende ne hanno sempre meno. Instabilità politica ed economica sono più forti dei segnali sui consumi, che nel primo quadrimestre 2019 Nielsen indica in crescita del 2% a valore. Le posizioni della politica, per esempio in merito alle chiusure domenicali, sono vissute con apprensione dagli operatori. Secondo Nielsen, il 10% delle vendite settimanali viene registrato di domenica. Dice Giorgio Santambrogio, CEO di Gruppo VéGé: «Non abbiamo bisogno che la politica interferisca sulle nostre politiche di marketing. Industria e distribuzione devono sviluppare un approccio sistemico comune e rivolgersi al Governo come un sistema unico». Il tema della fiducia investe anche i consumatori, e soprattutto loro: «Mi onoro di far parte di una organizzazione che lavora per meritare la fiducia del cliente – dice Santambrogio -. Io propongo il concetto di fiducia come verità, i nostri scaffali sono il front office dei nostri valori, il punto di vendita è il nostro modo di proporre la fiducia, questo è il nostro obiettivo del futuro». L’italianità come leva di sviluppo Diamo fiducia al made in Italy: è la proposta di Armando De Nigris, Presidente del Gruppo De Nigris, anche perché l’italianità è una leva di sviluppo, crea fatturato ed è un patrimonio distintivo, nonché un brand rilevante. Ma spesso mistificato: «Cosa provate quanto vedere il brand “italiano” associato con il parmesan o una tanica di ragù?» domanda Stefano Cini, director of sales & marketing analytics Nielsen. Il concetto di italianità deve essere una guida decisionale per i produttori, deve costituire un vantaggio competitivo e deve essere comunicata, anche attraverso l’etichetta e la descrizione della filiera produttiva. Apporre la bandiera italiana per identificare i prodotti italiani non è sufficiente a garantire e a proteggere la competitività degli stessi. L’italianità deve essere la “currency of trust”, la moneta della fiducia, per creare valore tangibile per le imprese, per i consumatori e per il Paese. Lo ha detto il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli, nel corso di un dibattito sui quattro pilastri dell’italianità: rilevanza, tracciabilità, territorialità e sistema a cui hanno partecipato Marco Cuppini, direttore scientifico e comunicazione di GS1 Italy; Francesco Cecere, direttore marketing e comunicazione di Coop Italia; Mario La Viola, direttore marketing e sales di CRAI. I panel dell’evento Il tema della fiducia proposto da Linkontro ha coinvolto numerose personalità su più piani. Per la visione politico-economica, Carlo Cottarelli e Domenico De Masi; per gli scenari Vincenzo Perrone dell’Università Bocconi, Antonio Garcia de Castro della San Telmo Business School e Peter Brabeck-Letmathe de World Economic Forum, Paolo Magri dell’ISPI; per le testimonianze, l’astronauta Maurizio Cheli nel giorno di inaugurazione aperto da John Tavolieri (Nielsen Global Connect). Sabato hanno parlato di retail Christian Centonze (Nielsen), Enrico Cereda (IBM), Francesco Del Porto (Barilla), Mario Gasparrino (UNES), Enrico Pandian (Fresco Frigo), Cino Zucchi (urbanista). Carlo Alberto Carnevale Maffè ha parlato di trasformazione digitale. Altri panelist intervenuti: Ali Reza Arabnia (Geiko Taikisha), Marco Morchio (Accenture Strategy), Federico Rampini.

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Autore: V Parazzoli - 17/05/2019


Il Wired Next Fest 2019, dal 24 al 26 maggio, guarda al “futuro”; lato eventi, la raccolta cresce del 40%, quella del magazine segna il +66% nel primo trimestre

Anche quest’anno torna il Wired Next Fest, a Milano dal 24 al 26 maggio presso i Giardini Indro Montanelli, Corso Venezia 55. Un evento a ingresso libero e gratuito promosso da Condé Nast e organizzato da Wired Italia, che proprio nel 2019 festeggia il decimo anno di vita. Come per le scorse edizioni, Audi conferma il supporto all’evento con il quale condivide la spinta all’innovazione continua e l’impegno per migliorare il futuro. Il futuro sarà il tema e il focus delle tre giornate dell’edizione milanese della prossima settimana, la decima in assoluto e settima nel capoluogo lombardo. Immaginare il domani non è più compito solo degli scrittori di fantascienza o dei futurologi. Oggi possiamo osservare enormi cambiamenti resi possibili dall’avvento delle nuove tecnologie, che hanno imposto ai media e alla società una serie di nuove sfide a cui dare moderne risposte e soluzioni. Tantissimi gli ospiti in programma: oltre a Jimmy Wales, imprenditore e fondatore di Wikipedia, l’altra grande star internazionale sarà Edward Snowden, informatico e attivista statunitense noto per essere l’ex tecnico della CIA che con le sue rivelazioni ha dato il via al “Datagate”, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all'insaputa dei cittadini. Dream Gap In questa edizione il WNF ha voluto dare anche ampio spazio al progetto “Dream Gap” promosso da Barbie (Mattel), un segnale concreto per supportare bambine e ragazze a perseguire i propri sogni e ridurre il gender gap in ambiti in cui le donne sono attualmente sotto rappresentate, come quelli STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematic). Perché le bambine fino ai 5 anni giocano con le loro Barbie a fare le astronaute, le scienziate o le chimiche e una volta iniziata la fase di scolarizzazione la maggior parte di loro si indirizza verso percorsi non STEM? La spiegazione è ciò che è stato definito dream gap, quel fenomeno secondo cui le bambine smettono di credere nelle proprie capacità a causa degli stereotipi culturali e sociali che alludono a un'inferiorità intellettuale della donna rispetto all'uomo. Uno stereotipo che Wired Italia cerca di smontare tutti i giorni sui propri canali e che oggi, insieme a Barbie, prende la forma di un manifesto cartaceo, allegato al magazine, in cui verranno celebrate alcune delle donne italiane che eccellono appunto nelle aree STEM. Il tema del ruolo della donna nella società sarà affrontato anche grazie alla proiezione del primo episodio di “What If”, serie tv con protagonista Renée Zellweger e che sarà online su Netflix a partire proprio dal 24 maggio. Successivamente alla proiezione parleranno alcune donne di successo che racconteranno le loro storie: la conduttrice Andrea Delogu, Jennifer Hubber di Ipsos e l’attrice Carolina Crescentini.    Il parterre di incontri Anche quest’anno sarà ricco il parterre di incontri: l’étoile Roberto Bolle, gli attori e le attrici Benedetta Porcaroli, Carolina Crescentini, Carolina Raspanti, Teresa Mannino, Francesco Montanari, Elio Germano, che porterà in anteprima lo spettacolo “Segnale di allarme - La mia battaglia VR” (Realtà Virtuale) e Alessandro Borghi, che proporrà una masterclass gratuita sul mestiere dell’attore; il cosmonauta Walter Villadei e l’istruttrice della Agenzia Spaziale Europea Laura Winterling; gli economisti e politici Giulio Tremonti, Carlo Cottarelli, Giovanni Buttarelli (Garante europeo della protezione dei dati), Antonio Nicita (Commissario AgCom), Luca Attias (Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale), Stefano Buffagni (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Davide Mattiello; gli artisti Elio, Costantino della Gherardesca e Andrea Delogu; gli imprenditori Andrea Guerra e Cristina Pozzi; gli scienziati e ricercatori Guido Tonelli, Federico Faggin, Giacomo Rizzolatti, Telmo Pievani, Cecilia Laschi, Dino Pedreschi, Paolo Benanti, Caroline Lair, Amedeo Balbi, Sara Hejazi; gli autori Alessandro Baricco, James Rollins, Giacomo Papi, Zerocalcare, Paolo Giordano; e i giornalisti Mario Calabresi, Lucia Annunziata e Paul Lewis. Non mancheranno anche i protagonisti del web, theShow, Yotobi, Sofia Viscardi, The Pozzolis Family, Valerio Di Bitetto, Camihawke, Alice Venturi e tanti altri. Ricco anche il programma dei workshop e laboratori (tutti gratuiti con registrazione obbligatoria sul sito nextfest.wired.it) che occuperanno gli spazi della Wired School, del Wired Lab e dell’Aula Magna del Museo di Storia Naturale. La musica Anche nel 2019, il programma ricco di incontri e attività dedicati a tecnologia, politica, scienza, arte e Rete sarà completato da un’eccezionale line up musicale: Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo, Daniele Silvestri, Ghemon, Beba, Martux_M, Ofenbach, Ivreatronic djset feat Cosmo/Enea Pascal/Foresta/Splendore, Hot Chip djset, Berkcan Demir, Priestess e Merk&Kremont. I numeri Negli anni il Wired Next Fest è diventato un appuntamento di riferimento imperdibile per pubblico e partecipanti, al punto da far quintuplicare le presenze solamente negli ultimi 5 anni: nel 2018 l’edizione milanese ha contato oltre 150 mila partecipanti, più di 850 mila utenti hanno preso parte al WNF via streaming e migliaia di studenti hanno seguito gli oltre 200 relatori intervenuti. Per non parlare delle interazioni social che hanno visto il WNF in trend topic durante tutte le giornate del Festival, le oltre 200k visualizzazioni su Instagram stories e le migliaia di contatti quotidiani sul profilo Facebook ufficiale del Festival, dati che confermano l’interesse da parte degli italiani a voler approfondire nuovi temi confrontandosi su passato, presente e futuro. Un’apposita ricerca Ipsos ha certificato l’alto gradimento per la manifestazione e l’incremento di avocacy e fidelizzazione al brand. Quest’anno, ci saranno 150 speaker di 11 nazioni, 130 approfnodimenti, 17 live musicali, 51 workshop e 17 exibit. I partner Il Wired Next Fest è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Audi e grazie al supporto di Huawei come Mobile partner; Main partner: Barbie, E-Distribuzione, Nexi, Reale Mutua e Vodafone; Partner: Adecco, Amaro Montenegro, Autogrill, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Gruppo Cap, Deloitte, Istituto Marangoni, Mastercard, Modis, Nastro Azzurro, Nescafé, Phyd e Roche; Partner scientifico: Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro; Event supporter: Fuzetea, Homepal, Lago, MIND Milano Innovation District, Moleskine, Gruppo Remedia e Wavemaker; Official Hotel: NH Hotel Group; Official Radio: RDS 100% Grandi Successi; Media partner: Urban Vision; Thanks to: Papillon Milano 1990 e Vini Pasqua; Partner tecnico: ATM e Verso; Exhibit & design production: Piano B. La raccolta Annalisa Procopio, Advertising Manager di Wired, sottolinea come i partner siano cresciuti dai 32 della scorsa edizione ai 38 di questa, con nuovi ingressi del calibro di ASI, Deloitte, Nexi, Barbie, MIND, Moleskine e Gruppo Remedia. Le entrate del brand Wired, come ha spiegato a DailyMedia, sono state ripartite nel 2018 tra il 40% del digital, il 30% degli eventi, il 20% del magazine e il 10% delle attività di consulenza. L’area eventi è cresciuta del 50% l’anno scorso e quasi della stessa percentuale, +47%, nel primo trimestre 2019, con un +40% per l’imminente edizione del WNF. Anche il magazine sta andando decisamente bene, con raccolta in crescita del 66% nel primo trimestre rispetto al pari periodo 2018. Cresce anche, sempre rispetto a quello dell’anno scorso, la raccolta del numero di giugno, che uscirà il 24 maggio in occasione dell’opening del WNF. In quello stesso numero ci sarà anche il secondo business report allegato al magazine ma in formato tabloid, 8 pagine dedicate al futuro del retail, sponsorizzato da Nexi.

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Autore: S Antonini - 17/05/2019


Nielsen: nel primo quadrimestre, il trend della pubblicità è stabile, la chiusura 2019 attesa sotto l’1%

Si è aperto ieri a Santa Margherita di Pula, in Sardegna, la 35ª edizione de Linkontro, il convegno annuale Nielsen dedicato ai temi della grande distribuzione e dei consumi. Quest’anno, al centro del dibattito c’è la fiducia delle aziende nel sistema-Italia, che continua a essere scarsa a fronte di un maggiore ottimismo da parte degli italiani, testimoniato da consumi in crescita nel settore alimentare. Contemporaneamente, però, la pubblicità è sempre ferma come si è visto dai dati sugli investimenti rilasciati da Nielsen, che anche nel primo trimestre hanno registrato un trend vicino allo zero. Nel quadrimestre la situazione pare essere stabile: «Non vediamo grossi cambiamenti rispetto al -0,2% del cumulato di marzo – commenta Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen – e ci aspettiamo un andamento molto simile, con minime variazioni ma comunque negativo sotto allo zero». Proiettando la visione sul lungo periodo e sulla chiusura dell’anno in corso, Dal Sasso conferma un atteggiamento prudente: «La nostra proiezione si mantiene vicina all’1% ma sempre al di sotto». E comunque, come sempre, gli investimenti media sono trainati dagli over the top del web.  Alberto Dal Sasso L’andamento dei consumi nel primo quadrimestre Generare fiducia nelle imprese prima ancora che nei consumatori è l’obiettivo dichiarato de Linkontro di quest’anno, aperto con la presentazione dei dati sulle vendite a valore dell’alimentare nel largo consumo in Italia che nel primo quadrimestre 2019 sono in crescita del 2,3%. Ne ha parlato Romolo de Camillis, Retailer Services Director di Nielsen Italia: «Scopriamo che da un anno circa c’è un gap tra ciò che pensano le imprese e gli italiani, sono le prime a non avere fiducia e Nielsen vorrebbe restituirgliela». Sebbene non particolarmente positivo, l’indice di fiducia a 68 punti presso gli italiani nel primo quadrimestre è stabile, di due punti superiore allo stesso periodo del 2018 ma di un punto inferiore all’ultimo trimestre dell’anno scorso. «Assistiamo al primo giro di boa relativo alle vendite»: crescono le bevande (3,5%), gelati surgelati (2,7%), carne (3,2%), pane pasticceria (2,8%), pets (3,0%), gastronomia, salumeria e formaggi (1,8%), cura della persona (1%). Dopo due anni in negativo tornano a crescere anche le vendite in promozione (1,7%). Sono aumentate anche le vendite pasquali, in crescita dell’1,46% rispetto alla Pasqua 2018. E’ una crescita generalizzata in tutta Italia ma particolarmente accentuata al Sud e nelle Isole dove si registra il +2,6% a fronte del -0,1% dell’anno scorso, a fronte di un Nord Ovest a +2,2%, il Nord Est a +1,7%, il Centro a +2,5%. I canali distributivi e l’e-commerce Tendenzialmente, il formato “supermercato” sta prendendo piede rispetto alle superfici più piccole e agli ipermercati. Il discount, in crescita da cinque anni, diventa un competitor credibile del canale “super” con un peso del 34,2% di utile generato sul totale utili (fonte Mediobanca). «In futuro si assisterà senz’altro a una concentrazione delle sigle, ma più che a una concentrazione di capitali questo fenomeno sarà costituito da partnership tra grandi player e piccoli e medi imprenditori del settore» spiega ancora de Camillis. Per quanto riguarda l’e-commerce, su un fatturato complessivo della gdo superiore ai 100 miliardi di euro, le vendite online rappresentano l’1,6%. Sono circa 830 i punti vendita che nel Paese offrono i servizi di acquisto online e ritiro al negozio, vale a dire il 4% della gdo di tutte le dimensioni. I codici di avviamento postale coperti dall’home delivery (consegna a domicilio) sono invece 1.760, cioè il 38% del totale Paese. Sempre nel primo quadrimestre, l’e-commerce cresce del 28% circa ma contribuisce alla crescita complessiva della gdo solo per lo 0,2%. L’impatto delle chiusure domenicali e dell’aumento dell’IVA Dato il dibattito in corso sul tema delle aperture domenicali, Nielsen ha misurato l’incidenza delle vendite delle domeniche, quantificandole nel 10% del totale – in crescita rispetto al passato. Un eventuale provvedimento di chiusura potrebbe incidere non solo sulle vendite complessive, ma anche sulle dinamiche competitive tra le insegne, dato che l’incidenza è significativamente differente a seconda del formato distributivo e delle politiche di apertura adottate dai vari player. Anche un possibile aumento dell’IVA potrebbe avere effetti negativi sulle vendite del largo consumo, con consumatori pronti ad adottare misure contenitive per neutralizzare gli aumenti di prezzo.  Il discorso di Laurent Zeller Sul tema della fiducia è tornato anche Laurent Zeller, il nuovo presidente e amministratore delegato di Nielsen Italia, sottolineando il ruolo di quest’ultima nella creazione di rapporti proficui tra gdo e produttori. «"Build Trust" è fondamentale per le nostre industrie, e vedo Nielsen giocare un ruolo importante come facilitatore del dialogo tra la grande distribuzione e tutti i produttori (grandi e piccoli). Nielsen è un brand e un partner fidato che connette il consumatore, il distributore e il produttore». Fiducia e trasparenza sono centrali in questa relazione, «e voglio che Nielsen sia questo attore super partes al centro del tavolo di negoziazione, facilitando la collaborazione, stimolando la discussione, dando un quadro di riferimento e integrità ai flussi di dati, promuovendo pratiche collaborative che aiuteranno il commercio a servire meglio i consumatori».

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