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Smart social media marketing: il caso di Narcos e WeAreSocial

Autore: Redazione


La serie Netflix di grande successo che racconta la vita di Pablo Escobar è un esempio di social strategy e mostra il fascino della tv “globale”. I dettagli nell’intervento di Giancluca Treu e Ottavio Nava al Seminar Video al MiCo

Una serie ambientata in Sud America, in gran parte parlata in spagnolo, con sottotitoli in inglese, prodotta da professionisti francesi, interpretata da attori brasiliani e amatissima in Germania, ha debuttato con la sua seconda stagione su Netflix di recente. È questo il melting pot fortunato che è valso a Narcos il prolungamento dello show almeno fino alla quarta stagione. Il dramma grintoso, che si concentra sui cartelli della droga che operano in Colombia e sulla vita di Pablo Escobar, vanta performance magistrali dei suoi attori, produttori e registi e non vi è dubbio che il tema intrighi da sempre il pubblico. Ma, nel caso di Narcos, c’è dietro anche un’indovinata strategia promozionale, prevalentemente social, che ha contribuito al successo della serie. Proprio per questo motivo, in occasione dello IAB Seminar Video, Gianluca Treu, founder di Guard Social e Ottavio Nava, managing director WeAreSocial, agenzia creativa che ha curato il lancio in Italia, sono stati invitati a descrivere quella che è considerata come una best practice nel campo del social media marketing intelligente. Guard Social è una piattaforma che permette alle agenzie creative di gestire i propri piani editoriali in modo semplice e veloce, grazie ad una grafica user friendly e la possibilità di amministrare l’efficienza dei contenuti pianificati con un semplice clic e senza perdersi tra noiosi fogli excel e interminabili telefonate. Sono stati proprio loro a definire le strategie pianificate da WeAreSocial per la promozione della serie Netflix come un esempio di successo a cui guardare per capire come si gestisce il lancio sui social di una campagna del genere. perché il tema del video è così importante? Secondo Ottavio Nava perché ormai viviamo in un Paese dove si consumano molti più video di quanti non riesca a proporne la TV in tutto il suo palinsesto, ed è qualcosa di incredibile se si pensa alla quantità di canali disponibili. Ci siamo, infatti, abituati a una fruizione del video non lineare, un percorso fatto di video serviti in diversi formati e su diversi canali. Se, quindi, l’importanza del video è cresciuta in modo esponenziale lo stesso ha dovuto anche mutare forma. Principalmente è cambiato il linguaggio video che ha dovuto adattarsi a nuove forme di fruizione. Banalmente, se l’attenzione media degli utenti che guardano la TV può attestarsi anche su minutaggi molto lunghi, oggi il consumo video è talvolta legato ad una soglia di attenzione di pochissimi secondi, basti pensare a piattaforme come Instagram. La strategia social per il lancio della serie Narcos nello specifico, tiene conto tali cambiamenti e, proprio per questo, ha ottenuto il favore del pubblico. Un contenuto rafforzato da altri contenuti «Il support content, come dice la parola stessa, è un contenuto creato a supporto della veicolazione di un altro, definibile meta contenuto (in questo caso la serie) che possono essere ad esempio teaser trailer o tutte quelle azioni di marketing volte ad aumentare l’attesa del pubblico», descrive ancora Nava introducendo l’approccio di WeAreSocial al lancio della seconda stagione di Narcos. «Abbiamo lavorato durante il periodo intercorso tra la prima e la seconda stagione, promuovendo e pubblicizzando la serie attraverso una serie di support content che prendevano temi cardine del contenuto principale per evidenziarne diversi aspetti». Tutti i contenuti cui allude Nava, sono creati ad hoc in base al pubblico di riferimento, disponibili a tutti ma destinati in realtà a diverse porzioni di audience. Per intenderci, alcune parti della campagna sono state dedicate alla fan base e utilizzano riferimenti, molto spesso ironici, a fatti e personaggi della serie che solo chi l’ha vista può cogliere. Altre sono, ovviamente dedicate a chi non la conosce e così via. Narcos è una serie che tratta la storia vera di Pablo Escobar e ha, dunque, un epilogo noto a tutti, questo ha permesso a WeAreSocial di giocare anche con una componente che solitamente è l’incubo degli appassionati di serie tv: lo spoiler. “Pablo Escobar muore” recita, infatti, una delle immagini della campagna. Abbiamo fatto di un elemento di disturbo un punto di forza della serie” continua Nava. Entrare nel quotidiano degli appassionati Solitamente siamo abituati a fruire di contenuti di cui non facciamo parte e che restano circoscritti all’interno di dimensioni quali l’intrattenimento o l’informazione e così via. Come sottolineato anche da Gianluca Treu, in questo caso, gli utenti sono stati chiamati ad una vera e propria call to action che aveva alla base l’intenzione di portare Narcos nel loro quotidiano. Ad esempio, un elemento che ha creato un altissimo livello di engagement è stato quello della lingua spagnola. “Impara a parlare come il patron” è un’iniziativa che propone delle vere e proprie lezioni di gergo colombiano per imitare il linguaggio di Escobar diventato iconico e altamente virale sul web. Al suono di “plata o plomo”, una delle frasi più note del protagonista, infatti, c’è tutta una community che ha adottato il linguaggio della serie. Un massimo esempio di contenuto esteso. «Per non sbagliare la creatività, la cosa più importante è conoscere la propria audience», conclude Nava.<

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 26/03/2019


The Brexit Bunker

Eric Cantona, il Kung Fu, Theresa May e Boris Johnson. Tutto è possibile nell'ultimo spot firmato da Officer & Gentleman per Paddy Power

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Autore: Redazione - 26/03/2019


Il Sole 24 Ore festeggia i 30 anni di “Qualità della vita” con logo celebrativo e un incontro a dicembre

Nel 2019 si compiono i 30 anni della “Qualità della vita”, la classifica del Sole 24 ore del lunedì sulle province italiane in cui si vive meglio, elaborata ogni anno dall’ottobre 1990. Per questa occasione speciale il quotidiano di Confindustria ha ideato un progetto di accompagnamento dell’iniziativa, trasformandola in un percorso a tappe tematiche che durante l’anno accompagnerà i lettori fino all’uscita del rapporto finale in dicembre, e all’evento celebrativo finale previsto. Per l’occasione, il creative director del Sole 24 Ore, Adriano Attus, ha studiato un logo celebrativo e una nuova immagine coordinata; è inoltre in corso la ricerca di aziende partner per la cerimonia di premiazione finale, in cui verranno assegnati numerosi riconoscimenti legati alla storia trentennale dell’indagine, alle tappe di avvicinamento dell’edizione 2019 e al vincitore finale.  Il progetto editoriale La prima tappa del progetto editoriale è stata pubblicata sul Sole 24 Ore di ieri, ed è dedicata all’Italia dei cambiamenti climatici. Una ricognizione inedita nell’analisi 2008-2018 città per città, che per la prima volta verrà considerata nello storico indice di fine anno e che documenta come il riscaldamento globale rappresenti ormai un dato di fatto della nostra vita quotidiana. L’indicatore climatico non è l’unica novità dell’edizione 2019 della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, che per l’occasione sarà arricchita nei contenuti con nuovi filoni di indagine e aggiornata nella sua impostazione per rispecchiare in modo più puntuale le trasformazioni in atto nel Paese. Alle iniziative sul cartaceo si affiancano gli approfondimenti sul Sole24Ore.com con grafiche interattive realizzate da Lab24, la sezione di data e visual journalism del sito del Sole 24 Ore che riporteranno tutte le tappe affrontate dal quotidiano.

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Autore: Redazione - 26/03/2019


“Gomorra”: torna la serie originale Sky con dodici nuovi episodi in cui “niente è come sembra”

Il 29 marzo tornerà una delle più amate serie tv originali di Sky: “Gomorra”. La lotta per il potere è destinata a riaccendersi, dopo la clamorosa morte di Ciro avvenuta nel finale della terza stagione: l’uscita di scena di uno dei protagonisti apre nuovi imprevedibili scenari tra le fazioni che si contendono il controllo del territorio. E anche nella quarta stagione, ogni venerdì, alle 21:15, su Sky Atlantic (e su Sky Cinema Uno), non mancheranno i colpi di scena, gli intrighi, le faide e, ovviamente, i tradimenti. Riflettori su Genny I riflettori della nuova stagione sono chiaramente puntati su Genny (Salvatore Esposito), l’unico superstite della dinastia dei Savastano, un personaggio che ha cambiato pelle innumerevoli volte, passando dall’essere il figlio immaturo di Don Pietro fino a diventare boss, marito e padre: in questa nuova stagione, proprio per Azzurra (Ivana Lotito) e per il piccolo Pietro, sarà “costretto” a cambiare vita, con una famiglia da proteggere e un business da rifondare, dedicandosi all’attività di imprenditore e defilandosi in parte da quel mondo in cui suo padre lo aveva fatto crescere. I suoi affari a Napoli sono adesso affidati a Patrizia (Cristiana Dell’Anna) che, dopo aver tradito e ucciso “Scianel”, è entrata di diritto tra le fila del clan Savastano. Insieme a Genny, per ristabilire un equilibrio tra le parti e mantenere la pace, faranno affidamento sui Levante, un ramo della famiglia legato a Donna Imma. Intanto, Enzo (Arturo Muselli) e Valerio (Loris De Luna), dopo aver consolidato la loro posizione nel controllo del centro di Napoli, si trovano ad affrontare una serie di nuovi ostacoli. Team di registi A dirigere gli episodi della nuova stagione un team di cinque registi: Francesca Comencini, alla quale è affidata anche la supervisione artistica, firma gli episodi 1, 2, 3 e 4; Marco D’Amore, dopo tre stagioni da protagonista della serie passa dietro la macchina da presa e dirige gli episodi 5 e 6; altri due “esordienti” come Enrico Rosati e Ciro Visco, aiuto registi nelle prime tre stagioni, hanno diretto rispettivamente gli episodi 7-8 e 9-10; infine, gli ultimi due episodi della stagione sono affidati alla regia di Claudio Cupellini, altro “veterano” della serie. La nuova stagione di “Gomorra” apre, inoltre, a scenari di racconto sempre più internazionali: dopo aver fatto tappa in Germania, Spagna, Honduras e Bulgaria nel corso delle precedenti stagioni, una parte del racconto dei nuovi episodi sarà ambientata nel Regno Unito, in quella Londra in cui l’imprenditore Genny cercherà di portare i suoi affari. Per le riprese della quarta stagione sono state utilizzate più di 100 location differenti fra Napoli e dintorni, Bologna, Reggio Emilia e Londra, coinvolgendo oltre 3.500 figuranti. Serie globale Una serie locale divenuta ben presto globale, esportata oggi in oltre 190 territori, che si consolida stagione dopo stagione come modello di serialità italiana in grado di competere nel mercato delle grandi produzioni mondiali. La quarta stagione di “Gomorra”, prodotta da Sky con Cattleya - parte di ITV Studios - e Fandango, in collaborazione con Beta Film, sarà trasmessa anche in 4K HDR per i clienti Sky Q, disponibile anche su Sky On Demand, in mobilità su Sky Go e in streaming su NOW TV. Inoltre, le prime tre stagioni sono tutte disponibili su Sky Box Sets. Nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo best seller, il soggetto di serie è firmato da Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano. Sceneggiature di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Direttori della fotografia: Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali.

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Autore: Redazione - 26/03/2019


Foxlife annuncia l’arrivo di “Extravergine”, nuova produzione originale

Fox Networks Group Italy conferma il suo impegno produttivo nella serialità italiana con un innovativo progetto di comedy al femminile. È tutto pronto, infatti, per “Extravergine”, la nuovissima serie comedy in dieci episodi co-prodotta da Fox Networks Group Italy e Publispei di Verdiana Bixio, che andrà in onda in autunno su FoxLife (canale 114 di Sky). Una serie tutta al femminile a partire dalla regia, affidata a Roberta Torre (Tano da morire, Angela, I baci mai dati, Riccardo va all’Inferno), mentre la protagonista sarà l’istrionica Lodovica Comello, cantante, conduttrice (Italia’s Got Talent, Singing in the Car) e già attrice di successo nei film campione d’incassi “Poveri ma ricchi” e “Poveri ma ricchissimi” di Fausto Brizzi. La storia di Dafne A metà strada tra due cult dell’universo femminile come Bridget Jones e Sex and the City, Extravergine ha come protagonista la ventinovenne Dafne Amoroso, giovane donna intelligente, ironica ma al tempo stesso impacciata e goffa alla perenne ricerca dell’amore. Dafne lavora nella redazione del sito web di una rivista femminile, ma il suo lavoro sembra quasi invisibile ai colleghi, così come lei. Come molti suoi coetanei di oggi sente la pressione di essere arrivata a questa età senza aver raggiunto una stabilità né a livello affettivo né tantomeno a livello professionale. Ma c’è una cosa, prima di ogni altra, che rende Dafne diversa dalle sue coetanee: è vergine. La verginità, per la nostra protagonista, non è stata una vera e propria scelta, ma è diventata una condizione che ormai le rende la vita difficile. Tra malintesi, situazioni rocambolesche e colpi di scena la sua vita cambierà radicalmente passando da “loser” a rischio licenziamento a “dea del sesso”, tanto da diventare autrice della rubrica sul sesso della rivista per la quale lavora. Voce originale Insieme a Dafne, ogni giorno, l’amica Ginevra e le colleghe Violante e Samira, tre donne molte diverse fra di loro che sapranno trovare un’intesa e, ognuna a modo suo, consiglieranno Dafne nell’impresa - tutt’altro che facile per lei - di perdere la verginità a trent’anni. “La commedia femminile è un genere poco diffuso nel nostro Paese, soprattutto in televisione. Con “Extravergine” abbiamo deciso di dare spazio a una voce italiana originale”, afferma Alessandro Saba, Vice President Entertainment di Fox Networks Group Italy. “L’eclettico talento di Lodovica Comello e lo sguardo visionario di Roberta Torre sono elementi esplosivi di questa serie tv al femminile. Grazie a due professioniste del loro calibro tratteremo temi come quello della verginità e, più in generale, del sesso in modo contemporaneo e ironico, nello stile di FoxLife”.

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