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Paluani sceglie The Brand per comunicare

Autore: Redazione


L’agenzia potrà da adesso contare su un team dedicato che svilupperà la comunicazione su diversi canali social, attraverso i percorsi di storytelling

L’agenzia milanese The Brand ha annunciato una nuova acquisizione: si tratta di Paluani, storico brand dolciario veronese, celebre per i suoi prodotti a lievitazione naturale nonché prestigiosa firma italiana per Panettone e Pandoro, per il quale la struttura curerà la comunicazione digital. Il marchio si prepara in questo modo a rafforzare la propria identità social. L’obiettivo di The Brand sarà valorizzare i prodotti Paluani attraverso strategie puntuali e precise, facendo leva sui punti di forza del brand: tradizione, qualità, ingredienti accuratamente selezionati ed ecosostenibilità. Tra le attività in gestione figurano anche la pianificazione media dei social. L’agenzia potrà contare su un team dedicato che svilupperà la comunicazione su diversi canali. Le piattaforme social verranno utilizzate, attraverso i percorsi di storytelling, come casse di risonanza per la promozione dei valori e della storia di Paluani. The Brand, agenzia di comunicazione milanese di Daniele Piccoli e Gianni Guidi, da anni orientata al settore food, si rivolge, come in questo caso, ai propri clienti con una prospettiva a 360 gradi, offrendo loro il proprio know-how al servizio di progetti e iniziative sia online

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 10/02/2020


Non è ancora di tempo di morire per James Bond

James Bond si era ritirato e se la stava pure spassando sotto il sole della Jamaica. Ma poi, ecco arrivare un amico, che non sempre e portatore di buone nuove: bisogna salvare uno scienziato rapito. Bond accetta, si ri-trasforma in Agente 007 e si lancia un'avventura ovviamente molto più infida del previsto, tra pericoli mortali, ma anche gadget e le celebri Aston Martin. Perché lo decide lui se è Time to Die o no!

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Autore: S Antonini - 12/02/2020


Gruppo Editoriale San Paolo: Don Antonio Rizzolo è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato

L’Editoriale San Paolo ha un nuovo Presidente e Amministratore Delegato. È Don Antonio Rizzolo, designato alla presidenza dall’assemblea dei soci lo scorso 7 febbraio. La ESP è la capogruppo con il compito di indirizzo, coordinamento e controllo di tutte le società del Gruppo Editoriale San Paolo, di cui Rizzolo è stato nominato amministratore delegato. Questa nomina segue il cambio della guardia alla direzione generale dell’Apostolato nella Provincia Italia, a cui era stato chiamato Don Antonio Sciortino lo scorso autunno (vedere DailyMedia del 5 dicembre 2019, ndr) al posto di Don Rosario Uccellatore che fino al 1° dicembre era anche ceo della casa editrice. Sciortino avrebbe poi dovuto procedere alla nomina delle cariche civili, tra cui quella dell’amministratore delegato del Gruppo, ma nel frattempo ha rassegnato le dimissioni dalla direzione generale dell’Apostolato. Sciortino mantiene però la direzione di Vita Pastorale, che ricopre dal 2017. L’offerta del Gruppo In qualità di amministratore delegato, Rizzolo è alla guida della piattaforma di comunicazione che fa capo al Gruppo Editoriale San Paolo, tra riviste, l’emittente televisiva Telenova e l’editoria libraria. Inoltre, Rizzolo attualmente è anche direttore responsabile delle testate Famiglia Cristiana, Credere, Jesus e Maria con te. Il portafoglio periodici include BenEssere, Gazzetta d’Alba, i periodici kids (Il Giornalino, GBaby, Junior I Love English), il già citato Vita pastorale e altri prodotti a spiccato contenuto religioso come Amen la parola che salva, La Domenica, Madre di Dio, Insieme nella messa e Parola e Preghiera. La carriera di Rizzolo Il nuovo presidente e a.d. di ESP, sacerdote della Società San Paolo, è nato a Bonavigo, in provincia di Verona, il 3 gennaio 1962. Dopo il conseguimento, nel 1981, del diploma di maturità classica, ha compiuto a Roma gli studi di filosofia nella Pontificia facoltà teologica San Bonaventura e quelli di teologia nella Pontificia università Gregoriana, ottenendo nel 1990 la licenza in Teologia fondamentale con una tesi su “Søren Kierkegaard apologista cristiano”. L’ordinazione sacerdotale è avvenuta il 29 settembre 1990. Nel 1991 è entrato nella redazione di Famiglia Cristiana, presso la sede di Alba, e nel 1993 è diventato giornalista professionista. Dal 2000 al 2009 ha diretto Letture, mensile di informazione culturale, letteratura e spettacolo. Dal 2003 ha ricoperto l’incarico di caposervizio per le rubriche religiose di Famiglia Cristiana diventando, nel 2012, condirettore della stessa testata. A partire dal 2003 ha diretto inoltre il mensile per parroci e operatori pastorali Vita Pastorale fino al 2008, la rivista di divulgazione mariana Madre di Dio fino al 2008, e il settimanale diocesano Gazzetta d’Alba fino al 2016. Per due mandati è stato vicepresidente vicario della Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici, che riunisce i giornali diocesani di tutta Italia. Nell’aprile del 2013 ha dato inizio al settimanale Credere, la gioia della fede. Sempre nel 2013 ha assunto anche la direzione del mensile Jesus. A inizio dicembre del 2016 è diventato direttore responsabile di Famiglia Cristiana. Nel mese di maggio del 2018 ha assunto la direzione del nuovo settimanale mariano Maria con te. “Il nostro Gruppo – afferma Rizzolo in una nota - è impegnato da sempre nell’evangelizzazione e nella diffusione dei valori cristiani nell’odierna cultura della comunicazione. Con questa mia nomina intendo portare avanti, nel segno della continuità, questo ruolo così importante nella Chiesa e nell’intera società italiana. Ringraziando per la fiducia che mi è stata accordata, confido nelle qualità e nella competenza professionale di tutto il management del Gruppo Editoriale San Paolo. È importante anche la condivisione dello spirito paolino che ci ha trasmesso il fondatore, il beato Don Giacomo Alberione”.

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Autore: S Antonini - 11/02/2020


Nasce Giornale Radio, progetto radiofonico all news totalmente digitale, al via dal 15 febbraio 2020

Sarà on air da sabato 15 febbraio 2020 Giornale Radio, un progetto digitale realizzato dalla Lucky Media, società editoriale fondata nel 2018 da Domenico Zambarelli e Giovanna Bovani, specializzata, soprattutto, nel settore radiofonico. Giornale Radio è una emittente “4.0” a diffusione esclusivamente digitale. Le piattaforme su cui è disponibile sono il sito dedicato, app, aggregatori via IP, dispositivi connessi, canali social come Facebook, YouTube, Twitter, smart speaker (Google Home e Amazon Echo), il DAB+ sul consorzio Eurocom che inizierà le trasmissioni entro il primo semestre di quest’anno, e infine solo in forma audio sul canale 262 del digitale terrestre televisivo. L’obiettivo di Giornale Radio è fornire notiziari a flusso continuo ogni 15 minuti, senza opinioni e commenti, dalle 5 alle 24, grazie a una partnership con quattro agenzie stampa nazionali. Oltre al canale, il progetto include dieci canali radio tematici sui temi economia, sport, moda, viabilità, tecnologia, wellness, salute, ambiente e notizie locali. Il tutto è completato da podcast dedicati ad approfondimenti, analisi e ricerca. Spiega l’editore Domenico Zambarelli, che è anche responsabile commerciale di NextCom, società di Ferruccio Bovio ed Ernesto Pala partner tecnico del nuovo progetto ed editore del format televisivo diffuso con il marchio Giornale Radio Tv sul canale 262 del DTT: «Abbiamo deciso di far nascere una radio digitale totalmente dedicata all’informazione: sul live mainstream saremo solo cronisti e non opinionisti, con informazioni puntuali, veloci e neutrali. La sfida e il nostro obiettivo è di coinvolgere il pubblico passando per la prima volta dalla radio lineare a quella on demand. Gli ascoltatori potranno attingere a podcast di contenuti originali di esperti su temi di alta attualità, quali la sostenibilità, l’economia, la tecnologia ed i valori etici». Direttore responsabile della testata giornalistica è Massimo Lualdi: «Inauguriamo in Italia l’informazione integrale live e on demand attraverso la formula del brand bouquet, usata fino a oggi solo in ambito musicale, che unisce la fruizione on demand con quella lineare e l’informazione verticale con quella generalista». Attraverso i canali social Giornale Radio svilupperà l’interazione con il pubblico in modo che i contenuti vengano alimentati. Il claim della radio è infatti “Noi siamo con voi”. Il modello di business della radio è al momento gratuito con pubblicità raccolta internamente, e solo in secondo momento è prevista la possibilità di cercare una concessionaria esterna. «L’obiettivo - dice Zambarelli - è potenziare l’offerta e offrire sempre più radio verticali, creando una radio tematica per ogni regione italiana. Giornale Radio ha avviato una partnership con Il Sussidario.net, per la trasmissione in live streaming dell’emittente direttamente dalla home page del sito. Per il lancio della radio è partita ieri una campagna pubblicitaria gestita internamente e pianificata da NextCom su radio, televisione, stampa, digital out of home e la Go Tv a livello nazionale. La campagna, partita ieri, terminerà a fine mese. «Ci aspettiamo – conclude Zambarella - dei bei numeri in termini di ascolto sin da subito. Siamo ottimisti anche in merito ai risultati economici. Tutti i contenuti saranno, al momento, fruibili gratuitamente dagli utenti. L’obiettivo, anzi, è potenziare l’offerta e offrire sempre più radio tematiche, creando una radio tematica per ogni regione italiana».

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Autore: D Sechi - 10/02/2020


Uscite dalla vostra comfort zone, c’è ZooCom ad attendervi

Un passo avanti, anche senza farlo vedere, senza ostentazioni eccessive, ma con l’esigenza di farsi sempre trovare pronti, aggiornati, moderni, freschi, veloci, reattivi. Una perfetta creative media agency che travalica periodi e generazioni, che dura. L’obiettivo di ZooCom, raggiunto per l’ennesima volta, secondo i numeri, per il quarto anno di seguito, con una crescita a doppia cifra, e i clienti che bussano, suonano, chiamano, mentre intorno il mercato cambia, in maniera repentina, a volte anche improvvisa. Il 2019 è appena tramontato, ma è giusto anche guardarsi indietro: cosa è successo, per comprendere meglio cosa potrà accadere. Ludovico Milani, Managing Director di ZooCoom è pronto a raccontare tutto. GenZ: progetti, settori e brand content su quali vi siete focalizzati nell’ultimo anno? Quello appena terminato, per noi, è stato un anno di conferme e di crescita. I nostri clienti “storici”, quelli con cui lavoriamo da ormai diversi anni, continuano a rinnovarci la fiducia affidandoci progetti sempre più sfidanti; allo stesso tempo abbiamo attivato numerose nuove collaborazioni che ci hanno portato a lavorare con più di 100 clienti con un investimento medio per progetto in continuo aumento. Riguardo i branded content, muovendoci all’interno di un contesto molto specifico come quello della GenZ, dobbiamo sempre lavorare tenendo conto di quanto sia importante e centrale il tema dell’omnicanalità e valorizzare l’experience come perno di ogni progetto. Tra le tantissime iniziative che abbiamo realizzato lo scorso anno, mi fa piacere ricordarne alcune: la campagna sviluppata insieme a Sprite e commenti memorabili “i love you hater”, su un tema davvero delicato e importante come quello del comportamento responsabile e dell’educazione alla fruizione dei social media; con Reebok invece abbiamo scoperto i “veri” influencer della GenZ, i nonni. Individuati come vere e proprie icone dalla maggioranza dei ragazzi più giovani. Sono stati infatti protagonisti, insieme ai loro nipoti, di una campagna digital realizzata con house of talent, la prima crew di influencer italiani. Con Nike e ScuolaZoo abbiamo parlato alle ragazze italiane raccontando di quanto lo sport sia fondamentale durante l’età adolescenziale per sviluppare e formare il proprio carattere e quanto il fare fatica sia un valore e non un deterrente rispetto alle proprie passioni e ambizioni. Abbiamo poi chiuso alla grande affiancando Fonzies durante tutta l’estate: il volto e la musica di Shade e del team di influencer da noi coordinato sul digital e l’animazione del Jova beach party su tutte le spiagge italiane in cui abbiamo intrattenuto e coinvolto oltre 200.000 persone. Un successo davvero strepitoso sotto ogni aspetto. Da poco, l’agenzia ha accolto dodici nuovi talenti: cosa cercava e cosa spera di trovare l’agenzia nella forza giovane? Quali sono i punti che devono essere sempre toccati in un singolo progetto? ZooCom cerca sempre giovani ambiziosi carichi di entusiasmo e che abbiano un grande culto del "fare". Riceviamo centinaia di candidature in pochi giorni per ogni job posting e per questo cerchiamo di essere ogni giorno super esigenti tanto sulle hard skills quanto sulle soft, in piena aderenza al nostro culture manifesto. Se in OneDay, l’età media è intorno ai 30 anni, nel nostro team mixiamo consapevolmente esperienza e mestiere con la freschezza, le idee e gli insights di giovani professionisti che hanno da poco superato i 20 anni. Da questo match nasce la credibilità necessaria tanto a dialogare con i reparti marketing delle aziende quanto a costruire percorsi e contenuti utili ad ingaggiare un target tanto esigente quanto distratto. Cosa invece vi attira di un cliente? Indubbiamente una forte propensione a uscire dalla comfort zone e a sperimentare linguaggi, mondi e modus operandi. Cerchiamo clienti curiosi e che si fidino di noi, dei dati che portiamo a supporto di quanto proponiamo e della nostra expertise strategica, creativa e di execution. Una sintesi su come si interfaccino ZooCom e OneDay L’ecosistema OneDay conta di quasi 1.200 persone tra team, ambassador e community, che tutti i giorni dialogano digitalmente e fisicamente con milioni di i ragazzi dai 14 ai 26 anni. Grazie a questa incredibile opportunità, ZooCom ambisce a posizionarsi come la realtà più’ credibile e competente sulla GenZ in Italia. La collaborazione con tutte le altre company di gruppo (ScuolaZoo, Weroad, Together) ci apre diversi scenari di intervento, oltre a favorire uno sharing di competenze sempre mirato e strutturato per capitalizzare ogni opportunità. Il 2020 è alle porte, ma se volessimo fare un discorso più a largo raggio, anche senza avere la famigerata sfera di cristallo, avete già un sentore di quello che chiederanno i clienti, dei nuovi focus di mercato? Le novità più importanti arrivano sicuramente dalle piattaforme: TikTok in primis, che sarà il vero tormentone del 2020, e Twitch a seguire. Piattaforme che però racchiudono l’evoluzione di un linguaggio, tanto che per esempio Google è già pronta a scendere in campo con una pseudo copycat di TikTok dedicata al fai da te, Tangi. Sempre nell’ottica piattaforme e linguaggi, audio e podcast sono altri due terreni molto fertili su cui al momento ci stiamo divertendo a sperimentare per poi andare a coinvolgere i brand che saranno più ricettivi. Pensando ai più giovani, i nostri dati ci dicono che spendono mediamente più di 30 minuti al giorno in commuting: basta mettere insieme questo dato con quanto sopra per comprendere le potenzialità del fenomeno e quanto ha senso per noi investire tempo e risorse per strutturare progetti che afferiscano a questi mondi. Il branded content è sulla bocca di tutti, sembra un trend, una moda, tutti paiono esperti… Come si costruisce dal vostro punto di vista un’azione di branded content adeguata (punti da rispettare, esaltare, eliminare…)? La nostra “formula magica” ci dice che si parte sempre dall'obiettivo. in quale framework si inserisce il branded content che vogliamo sviluppare? Quali obiettivi specifici ha all’interno del piano? Sembra una banalità ma vediamo ogni giorno pseudo branded content sviluppati solo per una “simpatia” nei confronti di un talent o creator prima ancora di avere senso a livello di piano di comunicazione (niente che non succedesse anche 10 anni fa con delle semplici sponsorizzazioni…). L’altro aspetto è quello del contenuto. Noi siamo fortunati perché viviamo in un ecosistema che fa del contenuto uno dei suoi pillar (pensiamo ad esempio anche alla comunicazione di WeRoad), ma troppo spesso ci si dimentica che se parliamo di branded content dobbiamo ricercare un equilibrio, e tanto quanto non dobbiamo eccedere con il brand, non possiamo dimenticare una rilevanza (sia essa di intrattenimento, informazione o altro) nel nostro contenuto. Avete recentemente parlato di rinnovamento del focus GenZ: in che modo? Negli ultimi 2 anni ZooCom ha riscosso molto interesse da parte di aziende non proprio a target più per il modo in cui sa comunicare piuttosto che per l’audience su cui è specializzata. Questo ci ha fatto sicuramente piacere da una parte, ma rischiava di minare il focus e il posizionamento di ZooCom stessa. Con una mossa sicuramente coraggiosa, in un contesto così competitivo, abbiamo deciso di startuppare una nuova agenzia, Together, per permettere a ZooCom di concentrarsi ancora di più sulla sua mission, quella di creare brand experiences 100% a prova di GenZ. Numeri, numeri, numeri: come cavete chiuso l’anno, quali obiettivi avete per il nuvo, come pensate che stia performando il mercato in generale? Siamo in un momento positivo, o magari si sente un freno dovuto a incertezze politico economiche? L'anno appena concluso si è chiuso molto bene, per il quarto anno consecutivo siamo cresciuti in doppia cifra sia lato fatturato che lato margini. Se il primo indicatore fa sicuramente piacere, è il secondo che ci conferma quanto il modello funzioni tanto a livello finanziario quanto a livello di team, in un contesto dove questo non è per nulla scontato. Crediamo che il mercato sia di chi si sa evolvere velocemente e imporre la propria professionalità, e noi ci vogliamo essere. Il contesto ci influenza fino a un certo punto perché’ le opportunità ci sono, ma è con il talento, le idee, l’organizzazione e la volontà che si raccolgono e soprattutto capitalizzano, costruendo le basi per una crescita non effimera ma organica e strutturata.

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