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zanox meets lifestyle e si prepara a un 2017 scoppiettante

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Si è tenuto giovedì sera l’evento dedicato a tutti i blogger e i publisher content attivi nel settore fashion, beauty e food. Il country manager manager Sheyla Biasini ha inoltre fatto il punto sul presente e sul futuro del network

Come monetizzare al meglio le proprie piattaforme di content distribution? È stata questa la domanda alla base di “zanox meets lifestyle”, l’appuntamento organizzato giovedì scorso dal team zanox Italia presso il loft YoRoom a Milano, in collaborazione con Zalando, KIKO, Venchi e Treatwell. L’evento era dedicato a tutti i blogger e publisher content che ogni giorno parlano di moda e bellezza e food ma anche salute e tempo libero, per iniziarli al momento dell’affiliazione, mostrando loro come valorizzare ulteriormente i propri contenuti e far crescere il loro business grazie ai servizi offerti dal network di performance marketing leader in Europa. Ed è proprio di questo che ha parlato Davide Rossi, head of publisher sales di zanox, durante il primo intervento, che ha fatto seguito alla presentazione del country manager Sheyla Biasini. Rossi, dopo aver illustrato tutti i tool e le soluzioni tecnologiche di zanox, mostrando direttamente l’interfaccia del marketplace, ha spiegato l’efficacia delle soluzioni di affiliation marketing, facendo riferimento in particolare alla sua non invasività. «Quest’ultimo è un punto importante perché è una buona contromossa rispetto ai sistemi Ad Blocking, questione che negli ultimi anni è stata molto discussa all’interno del panorama pubblicitario», ha commentato Rossi, spiegando inoltre come le pratiche di affiliation rappresentino in Uk l’1% del PIL (fonte: ricerca Iab Uk del 2015, per l’Italia i dati non sono ancora disponibili). da-sx-sheyla-biasinipatrizio-ruffinoni-julienne-chiavassacarla-cicchelli-e-chiara-basalini Da sinistra: Sheyla Biasini, Patrizio Ruffinoni, Julienne Chiavassa, Carla Cicchelli e Chiara Basalini

Aveva ragione Italo Calvino

E’ stata la volta del workshop a cura di due esperti di comunicazione dell’agenzia di pubblicità J. Walter Thompson, la senior digital strategist Sara Camera e l'art director Antonio D’ambra che hanno spiegato come migliorare il look-and-feel del proprio sito: dall’importanza della USP (Unique Selling Proposition) alla tagline, passando per elementi visuali come logo e colour palette fino a una scrittura ottimizzata per il seo. «Ogni anno vengono aperti 50mila blog per poi essere abbandonati dopo poco - ha commentato Camera -. Fare attività di blogging non è solo una passione, ma bisogna interpretarla con professionalità, come un vero e proprio lavoro e perciò è necessario seguire guideline precise». «Contenuto e contenitore sono entrambi molto importanti per la riuscita di un progetto», gli ha fatto eco D’ambra. In generale, si può dire che aveva ragione l’Italo Calvino di Lezioni Americane (1988), nelle quali indicò i principi di una prosa efficace, che a distanza di decenni si rivelano reali e funzionali più che mai: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza. img_7112-1

Novità in casa Zalando: dallo spot ai video nel catalogo prodotti

Chiara Basalini, senior affiliate marketing manager di Zalando, main sponsor dell’evento, è stata la terza protagonista a salire sul palco del loft YoRoom. Il manager ha spiegato come e quanto l’affiliazione abbia aiutato il business del fashion brand tedesco a crescere, focalizzandosi sull’importanza del contenuto e di un approccio multi-platform. «Ogni canale ha le proprie specificità e un target di riferimento: Facebook è diverso da Instagram che, a sua volta, si differenzia da YouTube e dai blog. E le nostre case lo dimostrano», ha specificato Basalini, portando gli esempi di successo di alcune fashion blogger, soprattutto su Instagram. «Instagram si è rivelato uno spazio di business fondamentale per Zalando perché mette in primo piano le immagini, elementi fondamentali nel mondo del fashion e del beauty. Il tasso d’engagement che abbiamo misurato è rilevante e lo sarà ancora di più se, come pare, ci sarà la possibilità di collegarsi direttamente ai portali ecommerce semplicemente cliccando sull’immagine», commenta Basalini. In questa occasione Zalando ha colto l’occasione per lanciare due novità: «Prossimamente arriverà uno spot natalizio dedicato al tema “Gift”, per cui è stata pensata anche una landing page sul nostro sito e dalla quale è possibile comprare buoni regalo Zalando. Inoltre, entro l’anno lanceremo a livello globale i video nel catalogo del fashion brand tedesco per mostrare meglio e più nel dettaglio le caratteristiche di un determinato prodotto, affinchè i potenziali consumer abbiano tutti gli strumenti per convincersi a fare un acquisto. Siamo certi che i video rappresentino un valore aggiunto sia per i clienti sia per il nostro business. Il nostro obiettivo - conclude il senior affiliate marketing manager di Zalando - è crescere ancora di più nel mercato italiano ed educare i nostri concittadini agli acquisti online, che non raggiungono ancora i livelli internazionali». Bantoa e l’importanza del mobile Lo speech successivo è stato tenuto Francesco Calzà, fondatore di Bantoa, uno dei top publisher del network zanox in Italia. Bantoa è il primo sito italiano di shopping assistito e ha raccontato come anche grazie alla partnership di zanox è arrivato in un solo anno ad avere oltre 16.000 ordini, 600.000 utenti unici e 25.000.000 page views. Secondo Calzà l’affiliation marketing fornisce all’utente una user experience immutata, un advertisement non percepito, un’ampia possibilità di scelta tra i partner zanox e un rapporto diretto sia con zanox sia con gli advertiser, che favorisce dialogo e nuove sinergie. Un dato interessante emerso dall’intervento del fondatore di Bantoa è stata l’importanza del mobile, questione più che mai attuale: «Il 75% degli nostri utenti arriva da mobile, nonostante inizialmente il nostro business fosse pensato prevalentemente per le acquisizioni da desktop. Oggi il target è cambiato, così come le abitudini e le modalità d’acquisto dei potenziali consumatori», ha spiegato Francesco Calzà.

I benefici del mercato ecommerce spingono la crescita

Infine è stata la volta della tavola rotonda moderata da Sheyla Biasini, che ha visto la partecipazione di tutti i clienti sponsor: oltre a Chiara Basalini anche Julienne Chiavassa, digital & ecommerce director KIKO, Patrizio Ruffinoni, ecommerce & digital manager Venchi e Carla Cicchelli, head of supply Treatwell Italia. I quattro manager si sono confrontati sul mercato dell’ecommerce in Italia, che vale 20 miliardi di euro, spiegando inoltre come la loro azienda stia beneficiando della crescita del 18% anno su anno (dati PoliMi) e le ragioni che li hanno spinti a rivolgersi a un network di affiliazione e in particolare a zanox.

Il commento di Sheyla Biasini, country manager zanox Italia

A margine dell’evento, DailyNet ha incontrato il country manager di zanox Sheyla Biasini. «L’idea di organizzare “zanox meets lifestyle” ha radici fondamentalmente commerciali. Infatti osservando il panorama internazionale, i blog, gli youtuber e gli spazi digitali innovativi dedicati a settori UGC come fashion, beauty e food sono molto più numerosi rispetto a quanto avvenga in Italia e perciò abbiamo pensato di creare un momento di formazione per i publisher italiani, soprattutto affrontando il tema della monetizzazione. L’esigenza nasce in un contesto in cui il banner sembra essere giunto al capolinea e, di conseguenza, si stanno cercando nuove soluzioni di advertising e di monetisation». Biasini ha inoltre accennato alla programmazione di altri eventi sui generis, ossia creando momenti di incontro e confronto con altri settori UGC, come quello tecnologico e del viaggio.

Un 2017 tutto da scoprire per zanox

«Il 2016 è stato unno positivo per noi e le previsioni di chiusura sono in crescita. I settori come fashion, beauty e food sono tra quelli che hanno raggiunto i migliori risultati: Zalando, per esempio, è previsto che cresca più di quanto faccia la media dell’intero settore ecommerce italiano, ossia del 18%», ha spiegato Biasini, riprendo quanto detto da Chiara Basalini durante la tavola rotonda. Ma le vere novità in casa zanox sbocceranno il prossimo anno con l’avvicinarsi della primavera. «Il 2017 sarà un anno sfidante e pieno di cambiamenti: nello specifico ci sarà un’unificazione del network a livello globale per offrire ai nostri clienti internazionali una maggiore chiarezza e facilità d’interazione tra i vari Paesi. Ci saranno trasformazioni anche a livello di piattaforma, così come vedrete un ampliamento del business, pur rimanendo l’affiliation marketing il nostro core», ha spiegato Biasini. Dunque, è tutto rimandato a primavera 2017. «Stay tuned!», chiosa il country manager di zanox.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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