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Video sui social media? Meglio in-feed, secondo Twitter e Omnicom Media Group

I filmati più performanti in base allo studio condotto con Neuro-Insight sarebbero quelli in modalità silenziosa e più brevi di 15 secondi

I video più performanti sui social media sono quelli all’interno del feed di un utente, in modalità silenziosa e più brevi di 15”, secondo uno studio condotto da Twitter e Omnicom Media Group. La ricerca ha scoperto che, se visti in-feed, i video sono il 7% in più personalmente rilevanti e stimolanti e il 14% in più memorabili rispetto a quando vengono visti a schermo intero. Twitter ha detto che la superiore memorabilità per i video in-feed è dovuta al fatto che gli utenti sono in un “feed mindset” durante l’elaborazione delle informazioni. E ha aggiunto: “Quando qualcuno vede il video in-feed, il copy del tweet e il logo del brand sono spesso visibili”.

I test di Neuro-Insight

Lo studio, che è stato realizzato in collaborazione con Neuro-Insight, ha monitorato 127 giovani adulti mentre scorrevano la timeline di Twitter e guardavano video. Il test comprendeva 20 filmati di brand dal portfolio di OMG. Twitter ha sottolineato che la ricerca ha fatto del suo meglio per monitorare il comportamento di scrolling naturale delle persone. Lo studio è stato condotto in un hotel di Londra, non in un laboratorio. Lisa Cowie, head of media research di Twitter, ha detto: “Abbiamo chiesto a 127 giovani adulti di portare i propri dispositivi mobili e di trascorrere del tempo su Twitter in uno spazio confortevole, scorrendo come avrebbero fatto normalmente”. Durante lo studio, i cervelli dei soggetti sono stati sottoposti a scansione, secondo per secondo, mentre passavano in rassegna le loro timeline su Twitter e guardavano video all’interno del feed.

Video, il suono non è necessario

I risultati dello studio di Twitter sono stati poi raffrontati con i dati che Neuro Insight aveva raccolto da studi analoghi con altre piattaforme. Un altro risultato emerso dalla ricerca è che, anche in silenzio, gli annunci ben costruiti venivano compresi e ricordati. Otto video su 10 testati non hanno avuto bisogno di suono per essere capiti da tutti. Cowie ha dichiarato: “Il suono non è così cruciale su Twitter, che è un mezzo fortemente basato sui testi. Non stiamo dicendo che il suono non sia importante, migliora la pertinenza, la memoria e l’emozione, ma non è fondamentale”. Brand che hanno preparato gli annunci per questo ambiente, con sottotitoli o con istruzioni per attivare il volume, avrebbero performato meglio, ha aggiunto.

“L’obiettivo è quello di evidenziare ai marchi che il video ha un impatto anche se non a schermo intero o a suono spento”. Lo studio ha anche riscontrato che video clip più brevi (15 secondi o meno) sono risultati più memorabili (+16% nel cervello di sinistra e +18% nel cervello destro contro i formati video più lunghi). Tuttavia, l’intensità emotiva è scesa del 34%. È anche utile per i marchi coinvolgere gli spettatori prima di apparire in video. I brand che hanno aspettato fino a dopo i primi tre secondi hanno avuto il 36% di possibilità di interrompere lo scorrimento del feed e massimizzare l’annuncio, contro il 28% di quando il marchio è visto nei primi tre secondi.

Consigli per i video in-feed

  • I primi tre secondi non hanno bisogno dell’audio per catturare l’attenzione.
  • I video in-feed visti al mattino suscitano più facilmente un sentimento di rilevanza personale.
  • Video con una storia immediata hanno il 58% in più di probabilità di essere visti
  • Contenuti topici hanno il 32% in più di probabilità di essere visti e hanno un tasso di completamento dell’11% in più.
  • La presenza di persone nei primi tre secondi è per il 133% emotivamente più coinvolgente.
  • Testi (o sottotitoli) stimolano la risposta di memoria della parte sinistra del cervello. Video con testo hanno l’11% in più di probabilità di essere visti e hanno un tasso di completamento del 28% in più.
  • Il dialogo è più efficace della musica a suscitare pertinenza, emozione e memorabilità.