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Amazon pronta a soffiare una grossa fetta di inserzionisti a YouTube

Il colosso ecommerce starebbe lavorando a delle partnership al fine di portare nuovi programmi e nuovi advertiser sulle sua piattaforme con l’obiettivo di competere con la creatura di Google
di Annamaria Ciardullo

Amazon sta lavorando su delle partnership per portare nuovi programmi e più inserzionisti sulle sue piattaforme video e rafforzare la sua concorrenza contro YouTube. La notizia, riportata da CNBC, indica che il gigante dell’ecommerce per raggiungere lo scopo avrebbe iniziato a corteggiare gli advertiser fornendo più dati e più specifici e nuove opzioni di targeting.

Nuove iniziative

L’azienda ha annunciato durante diversi incontri la sua intenzione di lanciare iniziative più favorevoli agli inserzionisti. Secondo molte fonti, infatti, Amazon ha dichiarato che sarebbe stato più aperto a dare agli inserzionisti più dati sulla viewership degli spettatori e sulle loro azioni online. Un altro potenziale progetto potrebbe accoppiare le aziende con i produttori di video per creare contenuti sponsorizzati. Dal momento che, tale produzione è tecnicamente una pubblicità, Amazon otterrebbe parte degli introiti dell’operazione.

Fonti anonime

Secondo CNBC, Amazon avrebbe anche incontrato diverse aziende di tecnologia per quanto concerne il problema della brand safety e dei contenuti inappropriati che potrebbero apparire accanto agli annunci. Proteggere il loro marchio, del resto, è in cima alla lista delle priorità per molti inserzionisti, soprattutto, in un’epoca in cui gli annunci pubblicitari che appaiono accanto a contenuti offensivi possono causare un immediato e imbarazzante fallimento. Il boicottaggio generale subito da Google e dalla sua piattaforma pubblicitaria dopo che molti marketer hanno trovato i loro annunci in esecuzione insieme a video offensivi su YouTube ne è un chiaro esempio. CNBC ha parlato con cinque fonti a conoscenza di questi incontri tra cui persone provenienti da grandi aziende pubblicitarie e media. Queste fonti hanno chiesto l’anonimato perché si trattava di incontri privati con Amazon su potenziali progetti e non erano autorizzate a discuterne pubblicamente. La natura lucrativa della pubblicità video si sta rivelando troppo allettante da ignorare per Amazon. I ricercatori di eMarketer hanno rilevato che negli Stati Uniti d’America la spesa in pubblicità video toccherà cifre record quest’anno, circa 13,23 miliardi di dollari, con YouTube che detiene poco meno del 22% del totale.

Il Sacro Graal di Amazon

Amazon contava 310 milioni di clienti attivi al mese quando l’ultima volta ha riportato i numeri durante il primo trimestre del 2016. Anche se è palesemente indietro in confronto a 1,5 miliardi di utenti attivi mensili su YouTube, per sconvolgere l’ecosistema Amazon potrebbe avere la ricetta perfetta: misurare ciò che gli utenti guardano online attraverso Amazon Video e accoppiare i dati con le loro abitudini di shopping.