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Video adv: ecco come lo vogliono i marketer Usa

Uno studio di eMarketer prevede una crescita a doppia cifra fino al 2020. YouTube leader sull’online, viewability uno dei temi più sentiti

Video adv, video adv e ancora video adv. Ogni operatore dell’industry pubblicitaria deve confrontarsi con questo segmento pubblicitario e la sua impetuosa crescita. Se in Italia, dati PoliMi alla mano, il video advertising è stimato in aumento del 34% nel 2016 a quasi 490 milioni di euro, qual è la situazione in USA? A rivelarlo è il nuovo rapporto di eMarketer dal titolo Digital Video Trends Q2 2016: Monetization, Audience, Platforms and Content, pubblicato nella giornata di ieri, secondo cui, da qui al 2020, il mercato del digital video crescerà a doppia cifra fino a superare i 16,6 miliardi di dollari di valore. Noccioline in confronto alla raccolta tv, che in quell’anno assorbirà oltre 77 miliardi ma registrerà trend incrementali molto più modesti, compresi tra il 2 e il 2,5%.

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Pubblicità o abbonamento?

Quindi la società di rilevazione ha citato uno studio di NewBay Media sponsorizzato da Akamai, per cui il 73% dei network televisivi statunitensi e dei professionisti del video ha intenzione di monetizzare i propri contenuti attraverso annunci pubblicitari nel corso del Q1 mentre il 59% pensa di veicolarli a pagamento. Entrambi i metodi si posizionano davanti a pay-per-view (37%) ed electronic sales (34%).

YouTube leader negli investimenti video adv online

Secondo un’analisi condotta a dicembre dell’anno scorso da Advertiser Perceptions il 38% dei marketer americani è pronto a spostare parte del budget tv per supportare la spesa video sul digitale. Lo stesso studio ha individuato come il 72% degli inserzionisti pensi di pianificare questi soldi su YouTube mentre il 46% userà Facebook e altre piattaforme come Hulu, Abc e Yahoo. Percentuali che non fanno nessuno sconto: è YouTube il leader del video online.

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Viewability video più alta con vendita diretta

Per quanto riguarda la viewability, un’indagine globale di Extreme Reach ha trovato come nel primo trimestre dell’anno il livello di visibilità degli annunci video si attesti al 47%. Una analisi basata sulle attività della piattaforma, prevalentemente svolte in Usa. La viewability è stata maggiore per i premium ads venduti direttamente (62%) rispetto a quelli venduti attraverso network e ad exchange (42%). Non si sono registrate significative differenze a seconda della lunghezza dei messaggi pubblicitari. E secondo Videology, la viewability è uno dei temi centrali per gli advertiser americani: il parametro è ritenuto un obiettivo dal 52% degli utilizzatori della piattaforma, contro il 48% del VTR e il 38% del CTR.

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