home MEDIA Il Sole 24 ORE: oggi la trimestrale, ma l’indebitamento cresce. La revisione delle diffusioni toglie 25.000 copie al 2016
sede sole 24 ore
0

Il Sole 24 ORE: oggi la trimestrale, ma l’indebitamento cresce. La revisione delle diffusioni toglie 25.000 copie al 2016

Il Gruppo di cui è presidente Giorgio Fossa esamina i risultati di gennaio-marzo, periodo nel quale la posizione finanziaria peggiora di 2,6 milioni, a quota 53,3. La survey interna sulle vendite è stata fatta anche per il 2015, ma attende ancora la certificazione

Il Sole 24 ORE esaminerà oggi i risultati del primo trimestre 2017. Per la società di cui è presidente Giorgio Fossa e a.d. Franco Moscetti, si tratta di un altro passaggio delicato per verificare l’avvio, se non di un’inversione di tendenza, almeno di un miglioramento dei fondamentali di bilancio.

L’aggiornamento al 31 marzo scorso della posizione finanziaria imposto da Consob e reso pubblico nei giorni scorsi indica che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per 53,3 milioni di euro, in peggioramento di 2,6 rispetto al 31 dicembre 2016.

La variazione è riferita principalmente all’andamento del flusso dell’attività operativa. L’indebitamento finanziario netto della capogruppo (Il Sole 24 ORE SpA) è negativo per 45,1 milioni di euro al 31 marzo 2017, e si confronta con un valore al 31 dicembre 2016 negativo per 45,3 milioni, in miglioramento di 0,1 milioni.

Il CdA si tiene due giorni prima del Consiglio Generale straordinario di Confindustria, azionista di controllo con il 67,5% del Sole 24 ORE, per la definizione dell’aumento di capitale di quest’ultimo e la cui entità è stata indicata dal CdA della società editoriale di cui è a.d. Franco Moscetti in una cifra tra i 50 e i 70 milioni di euro. Non è stata ancora invece stabilita la data per la riunione dell’assemblea di approvazione del bilancio relativo allo scorso anno, per la quale, comunque, c’è tempo fino a fine giugno.

Ieri, intanto, sono state rese note da ADS le diffusioni relative a marzo che, appunto, per il quotidiano ora diretto da Guido Gentili, evidenziano un totale di 191.000 copie, di cui 103.000 cartacee, 54.000 singole digitali e 29.000 digitali abbinate alle cartacee (vendute cioè con sconto di almeno il 50% sul prezzo di queste ultime), in sostanziale parità rispetto a gennaio e febbraio.

L’editore ha nel frattempo anche fornito la dichiarazione relativa alle diffusioni sia del 2015 che del 2016 “rettificate” in seguito alla survey interna effettuata dopo la questione delle copie multiple digitali (che, per tutti, dovrebbero essere riprese dal prossimo mese di luglio, con i dati proprio di maggio) e, ancora, per altro, non certificate (per il 2015 dovrebbe essere questione di giorni, mentre per il 2016 bisognerà attendere, come di prassi per tutti gli editori, la fine di quest’anno – inizi del prossimo).

In ogni caso, facendo una media – che dà 204.000 copie – le cifre relative agli scorsi 12 mesi si scostano negativamente da quelli a suo tempo dichiarati per circa 25.000 copie nel totale vendite cartacee + digitali, di cui 14.000 delle prime. In pratica, quindi, il 2017 viaggia a -13.000 copie medie rispetto al 2016. Per il 2015, la media delle cartacee cala di 23.000 copie, e scende della stessa cifra quella delle digitali singole, mentre le abbinate diminuiscono di 10.000 copie.