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Snap fa la spesa in Israele: 40 milioni per Cimagine

La startup si trova in una zona strategica. E la sua tecnologia a realtà aumentata potrebbe essere utile per i futuri piani di Snapchat nel segmento ecommerce

Sotto l’albero di Natale Snap ha trovato Cimagine, startup israeliana che offre una tecnologia di realtà aumentata sviluppata a partire da tecniche di intelligenza artificiale. Nulla di confermato, ma diversi report hanno suggerito l’acquisizione per una cifra compresa fra i 30 e i 40 milioni di dollari. L’operazione evidenzia due tendenze: da una parte il carattere globale di Snap, che si espande fisicamente e si rafforza per linee esterne al di fuori del confine degli Stati Uniti; dall’altra la “grandezza” di Snap, che l’anno scorso ha concluso numerose acquisizioni, come quelle di Bistrips, Obvious Engineering e Vurb. Per Snap, e Snapchat, Cimagine significa avviare un nuovo polo di ricerca e sviluppo (R&D) in un’area frizzante nell’ambito dell’hi tech quale è oggi Israele.

La tecnologia di Cimagine. E la sua utilità per Snap

Cimagine è nota pera aver elaborato software che consentono ad aziende e commercianti di mostrare virtualmente i loro prodotti quando inquadrati dalla fotocamera di smartphone, mentre ci si trova in ambienti reali a cui presumibilmente i prodotti in questione sono destinati. Combinata con filtri ed effetti visivi, la realtà aumentata potrebbe essere un nuovo asso nella manica dell’app dei messaggi “usa e getta” inseguita, non a caso, anche da un big come Facebook con la sua Instagram. Senza contare le possibili applicazioni per gli occhiali Spectacles, da poco lanciati da Snap.