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Rubicon Project acquisisce nToggle per 38,5 milioni e rafforza l’offerta di header bidding

La compagnia californiana ha ufficializzato l’operazione: il team della società rilevata verrà presto integrato all’interno

Rubicon Project ha annunciato nella giornata di ieri di aver acquisito nToggle per 38,5 milioni di dollari con l’obiettivo di rafforzare la sua offerta di header bidding differenziandosi rispetto ai competitor. In base all’accordo il team di oltre 20 professionisti della sigla raggiungerà gli uffici di Rubicon Project e il suo brand cesserà di esistere. La società ha sviluppato una tecnologia che utilizza il machine learning per fare traffic shaping delle richieste in RTB, filtrare in modo automatico le impression duplicate e non rilevanti per gli inserzionisti attivi tramite l’header bidding, e per abbattere i costi, in termini di tempo, dell’infrastruttura comprimendo di circa l’80% le inbound queries per second.

L’header bidding è conosciuto per massimizzare le revenue dei publisher, aumentando la competizione sugli spazi pubblicitari. Meno note sono le problematiche che questo segmento produce lato offerta: l’header bidding infatti aumenta esponenzialmente le query per secondo creando problemi strutturali dovuti all’enorme numero di impression visibili sulle DSP, talvolta duplicate, in aumento fino al 100%. Per questo le DSP devono trovare una via che abiliti alla gestione di questi traffici. La tecnologia di nToggle consente di risolvere la questione filtrando le impression non interessanti per i marketer che stanno acquistando spazi e ottimizzando quindi l’intero processo di media buying. La notizia dell’acquisizione avviene a circa un anno di distanza da quando Rubicon Project manifestò pubblicamente il suo ritardo nell’adozione dell’header bidding.