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Ernesto Mauri, a.d. di Gruppo Mondadori
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I ricavi del Gruppo Mondadori oltre 253 milioni di euro nei primi tre mesi del 2018

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi mesi dell’anno, Segrate conferma le stime con ricavi consolidati in leggera contrazione. Pubblicità a -11,6%

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi ieri sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018, presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri. L’andamento del Gruppo nel primo trimestre di quest’anno risente dei trend dei mercati di riferimento che evidenziano, da un lato, la crescita dei libri, dall’altro, la continua flessione dei magazine. I ricavi consolidati si sono attestati a 253,4 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto a 271,6 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici, determinata da un’accelerazione dei trend negativi dei mercati di riferimento, sia a livello diffusionale sia pubblicitario, e da un diverso timing di alcune iniziative. In crescita dell’1% i ricavi dell’area Libri, per effetto della positiva performance registrata, in particolare, dal segmento Educational. Così, l’Ebitda adjusted del primo trimestre 2018 è pari a 0,5 milioni di euro (dai 4 milioni di euro del primo trimestre del 2017), con un calo riferibile all’area Periodici Italia (in diminuzione di 4,4 milioni di euro), in cui le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura hanno solo in parte mitigato il calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Timing differente

Il differente timing di alcune iniziative (legate principalmente ad eventi) rispetto allo scorso esercizio ha inoltre ampliato la flessione. L’area Libri ha invece registrato un incremento significativo per effetto di ulteriori efficienze operative derivanti dall’integrazione di Rizzoli Libri nonché dei minori costi delle attività logistiche, conseguenti all’outsourcing finalizzato nel 2017. Il margine operativo lordo consolidato (passato da 2,3 milioni di euro a -3 milioni di euro) riflette la flessione operativa, amplificata da maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2017, anch’essi riconducibili all’andamento dell’area Periodici Italia.

Il risultato operativo è negativo per 10,7 milioni di euro rispetto a -5,6 milioni di euro al 31 marzo 2017 e include ammortamenti e svalutazioni per 7,7 milioni di euro, in calo da 8 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 14,9 milioni di euro da -9,5 milioni di euro al 31 marzo 2017, e include: la significativa contrazione degli oneri finanziari (da 3,4 milioni di euro a 1,5 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio più che dimezzato rispetto all’esercizio precedente (da 4,86% a 2,19%) nonché di un minore indebitamento netto medio; un risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity) in peggioramento da -0,5 milioni euro a -2,8 milioni per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO, posta in liquidazione dal 15 marzo 2018.

Il risultato netto è negativo per 13,6 milioni di euro, rispetto a -9,2 milioni del 31 marzo 2017. La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 marzo 2018 si è attestata a -221,9 milioni di euro, in miglioramento del 22,5% rispetto a -286,2 milioni di euro del 31 marzo 2017, per effetto della generazione di cassa ordinaria positiva del Gruppo pari a 64,9 milioni di euro. Sempre al 31 marzo 2018, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 85,3 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo) è pari a 64,9 milioni di euro, confermando il percorso di miglioramento reddituale e finanziario del Gruppo. Il flusso di cassa straordinario è negativo per 0,7 milioni di euro. E ancora, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.035 unità, in calo del 5,6% rispetto ai 3.214 del 31 marzo 2017, per effetto della cessione delle attività logistiche avvenuta a maggio 2017, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto dell’operazione di outsourcing della logistica, il calo si attesterebbe al 2,6%.

Marina Berlusconi, presiede il CdA di Gruppo Mondadori
L’evoluzione della gestione

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi mesi dell’anno, è ragionevole confermare per l’esercizio 2018, a perimetro attuale, le stime già comunicate al mercato: ricavi consolidati in leggera contrazione; Ebitda adjusted sostanzialmente stabile; utile netto in diminuzione rispetto al 2017 che aveva accolto componenti positive non ricorrenti; mentre il cash flow ordinario è stimato in un range compreso tra 55 e 60 milioni di euro, in miglioramento dalla precedente previsione pari a 50 milioni di euro. In Italia, nel primo trimestre dell’anno il mercato dei periodici ha evidenziato una sostenuta contrazione sia a livello diffusionale, in particolare per quanto riguarda le vendite di prodotti collaterali, sia pubblicitario.

In questo contesto, i ricavi dell’area Periodici Italia si sono attestati a 70,2 milioni di euro, in calo del 13,6% rispetto a 81,2 milioni di euro nel pari periodo del 2017. In particolare: i ricavi diffusionali risultano in calo dell’8,4%, con performance leggermente superiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento (edicola e abbonamenti); i ricavi pubblicitari (print+web) risultano in contrazione dell’11,6%, con una raccolta web stabile rispetto al primo trimestre 2017, mentre la raccolta print riflette anche un diverso timing di alcune iniziative legate ad eventi sul territorio (in particolare del tour Panorama d’Italia); i ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione (-30% circa), rispetto al pari periodo del 2017; nell’attività di distribuzione e ricavi verso terzi di Press-Di è stata registrata una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente (-0,8%).

Leader di mercato

Nel periodo, il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato con una market share a valore pari al 30,8%. L’unique audience ha raggiunto 17,6 milioni di utenti al mese, in crescita del 7% rispetto al primo trimestre del 2017, confermando il Gruppo Mondadori il primo editore tradizionale italiano anche nel settore digitale. Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia ha registrato un andamento negativo a 2,1 milioni di euro rispetto ai 6,6 milioni di euro del primo trimestre 2017 per effetto principalmente del calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati di riferimento, che è stato nel periodo solo parzialmente mitigato dalle continue azioni sui costi, nonché da una diversa programmazione di alcune iniziative. È proseguito il percorso di miglioramento dell’area digital che anche in questo trimestre ha incrementato il proprio Ebitda adjusted. Il margine operativo lordo complessivo dell’area (-0,8 milioni di euro da 6,5 milioni di euro) è infine ulteriormente aggravato dai maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riduzione della struttura.

In Francia

Nei primi tre mesi del 2018, i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 75,6 milioni di euro, in calo del 6,3% rispetto a 80,7 milioni di euro registrati nel pari periodo del 2017. In particolare: i ricavi diffusionali (75% del totale) hanno registrato una flessione del -6,6% rispetto all’esercizio precedente; i ricavi pubblicitari hanno registrato complessivamente un calo del -9,2% rispetto al pari periodo del 2017: il print (86% del totale dei ricavi pubblicitari) ha registrato un calo del 6,2%, inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento9. Il margine operativo lordo rettificato è pari a 3,3 milioni di euro, in calo da 3,6 milioni di euro dei tre mesi del precedente esercizio. Escludendo il contributo nel primo trimestre 2017 di NaturaBuy (società poi ceduta a maggio 2017), il risultato è sostanzialmente stabile per effetto delle significative azioni di contenimento dei costi industriali, avviate nel 2017, e di riorganizzazione dei team di advertising e digital che hanno cominciato a produrre benefici riuscendo a compensare integralmente la flessione dei ricavi legata all’andamento dei mercati. Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 3,2 milioni di euro, in crescita del 7% circa rispetto ai tre mesi del 2017, per effetto dei minori costi di ristrutturazione sostenuti.

Gli altri fatti salienti

Come comunicato iI 24 aprile 2018, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione, composto da 14 membri, e del Collegio Sindacale che rimarranno in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020. In data 2 maggio 2018 è stata sottoscritta la cessione a HCI Holding del 100% del capitale sociale di Inthera , società specializzata in strategia, progettazione e sviluppo di soluzioni di content & data driven marketing, CRM, analisi e gestione di database. Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore ha inoltre esaminato le offerte vincolanti ricevute dal gruppo European Network relative all’acquisizione dei magazine settimanali Tustyle e Confidenze. E lo stesso Consiglio ha contestualmente deliberato di dare mandato all’amministratore delegato di svolgere le attività funzionali al completamento dell’operazione, che si inserisce nell’ambito della strategia più volte annunciata di focalizzazione del portafoglio prodotti sui brand core a maggiore redditività e potenzialità di sviluppo multicanale.