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Casta Diva Group approva la semestrale e si rafforza negli eventi, attraverso la creazione di District con Matteo Valcelli ed Ernesto De Pellegrini

Autore: Redazione


Il Gruppo, di cui sono presidente Andrea De Micheli e amministratore delegato Luca Oddo, ha chiuso la prima parte dell’anno con un valore della produzione pario a 10,8 milioni e un ebitda adjusted in forte crescita. E, con la nuova società, triplica il valore del settore eventi

Il CdA di Casta Diva Group, riunitosi ieri sotto la presidenza di Andrea De Micheli, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2018. Il valore della produzione è pari a 10,8 milioni di euro (realizzato per il 43% all’estero), in diminuzione rispetto ai 12,3 al 30 giugno 2017, anche per effetto di fattori esogeni legati all’andamento del tasso di cambio della lira turca e del pesos argentino, che hanno impattato sulle performance delle controllate CDP Turchia e CDP Argentina (società che, al netto dell’effetto del tasso di cambio hanno registrato un fatturato in crescita del 20%). Il fatturato è pari a 9,9 milioni, in diminuzione rispetto ai 14,2 al 30 giugno 2017, così suddiviso per area di business: advertising production (produzione e post produzione di spot, video digitali e video content), 6,3 milioni (8,7 al 30 giugno 2017); eventi (live & digital communication: organizzazione di convention, eventi web based, roadshow, forums, stand fieristici, team building, lanci di prodotto, eventi esperienziali per il target b2b, 2,2 milioni (3,6 al 30 giugno 2017); entertaiment (branded content, film e serie tv, live entertainment - concerts and performances), 1,4 milioni (1,9 al 30 giugno 2017). L’ebitda è pari a 0,06 milioni (0,7 al 30 giugno 2017). L’ebitda adjusted è pari a 0,8 milioni, pari al 7,4% del valore della produzione, in forte crescita rispetto al 5,5% del 30 giugno 2017. L’ebitda adjusted è calcolato al lordo di costi non ricorrenti pari a 747.000 euro; tali costi sono riferibili a: bonus straordinario, conferito al management nazionale e internazionale il 10 gennaio 2018 (240.000); costi non ricorrenti in favore di un dipendente di Casta Diva Events (50.000); costi sostenuti da Casta Diva Events per la partecipazione a una gara nel settore della Pubblica Amministrazione che si è conclusa in maniera negativa in seguito a un contenzioso (330.000); spese legali ed amministrative per un contenzioso legale conclusosi favorevolmente (per un totale di 142.000 euro).

L’Ebitda adjusted

I costi operativi sono in costante riduzione in percentuale rispetto ai ricavi; anche nel primo semestre 2018 è proseguita un’attenta azione per rendere i costi operativi più in linea con il mercato. Sono stati rivisti gli accordi commerciali, le politiche di incentivazione e le parti fisse dei costi, per adeguare la struttura dei costi ai ricavi di vendita. Grazie a queste politiche commerciali, il rapporto fra il valore della produzione e l’Ebitda adjusted è cresciuto dal 3% nel 2016 al 5,5% del 30 giugno 2017 e al 7,4% del primo semestre 2018. L’Ebit è pari a -0,6 milioni (0,3 al 30 giugno 2017), dopo ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti pari a 0,7 milioni (0,4 al 30 giugno 2017). Il risultato netto è pari a -1,0 milioni (-0,07 al 30 giugno 2017), dopo imposte pari a 0,3 milioni, in linea con il dato al 30 giugno 2017. La posizione finanziaria netta è pari a 1,9 milioni; la variazione rispetto al 31 dicembre 2017 (-1,8 milioni di euro) è dovuta soprattutto all’incremento del CCN, all’attività di M&A e di investimento che la società sta realizzando come indicato nel Piano Industriale 2018-2020.

District

Casta Diva Group ritiene che, grazie ai risultati ottenuti nella semestrale 2018 e grazie alla rilevante operazione nel campo degli eventi, sottoscritta ieri, e riferita alla società District, che apporterà al fatturato consolidato un contributo di 12 milioni, è prevedibile il superamento degli obiettivi strategici comunicati il 21 giugno. Anche a seguito di un’attenta analisi delle potenziali sinergie derivanti  dall’integrazione delle nuove realtà nel Gruppo, il CdA di Casta  Diva Group procederà nei prossimi mesi all’elaborazione di un Piano Strategico che rifletta il nuovo perimetro di consolidamento. Nel dettaglio, Casta Diva Group ha annunciato ieri infatti la sottoscrizione di un accordo vincolante con Matteo Valcelli, azionista di riferimento di G.2 Eventi Srl (G2) e procuratore dei soci di MeTe Travel and Events Srl (MeTe), per la costituzione di District, in cui Casta Diva Group SpA conferirà il 100% di Casta Diva Events Srl (CDE) e Valcelli, attraverso una Newco appositamente costituita e controllata, e già conferitaria delle partecipazioni totalitarie in G2 e MeTe, conferirà il 100% di queste ultime società. Al termine dell’operazione, previsto entro novembre 2018, District sarà partecipata al 51% da Casta Diva Group e al 49% da Newco, in funzione del valore di conferimento delle società CDE, da parte di CDG, e G2 e MeTe, da parte della Newco, nonché dell’aumento di capitale sottoscritto, dalle parti, attraverso compensazione dei rispettivi crediti da cessione delle partecipazioni a District ed eventuali conguagli in denaro. Le partecipazioni in G2, MeTe e CDE, trasferite in District, saranno valutate con il metodo del moltiplicatore dell’Ebitda. Inoltre, è prevista la determinazione di un conguaglio in denaro da parte di CDG, in quattro rate semestrali uguali, pari alla differenza tra il valore del 51% di G2 e MeTe e quello del 49% di CDE, al fine del raggiungimento della partecipazione al capitale di District.

La governance

Casta Diva Group e Matteo Valcelli avranno un lock-up di 24 mesi; per Valcelli è previsto inoltre un patto di non concorrenza di 2 anni. L‘eventuale vendita di azioni sarà soggetta al gradimento degli altri soci. La governance di District sarà affidata a un CdA di 3 persone - 2 nominate da Newco e 1 da CDG – e sarà così composto: Valcelli, presidente; Ernesto de Pellegrini e Francesco Merone, consiglieri. L’accordo prevede inoltre clausole di call a favore dei CDG sulla totalità delle quote di District, di drag-along a favore di CDG e di way-out a favore di Valcelli dal 2022 da esercitarsi mediante conversione in quote del soggetto controllante CDG ovvero da regolarsi in denaro.

I protagonisti

G.2 Eventi e MeTe Travel and Events sono società molto note nel settore degli eventi in Italia e registrano complessivamente un valore della produzione di oltre 12 milioni. CDE fattura complessivamente oltre 5 milioni. G2 vanta una ventennale esperienza nell’analisi, progettazione e organizzazione di grandi eventi che ha messo a disposizione di clienti quali Gruppo Allianz, AllianzBank, Ferrovie dello  Stato, Mediaset, Gruppo Marazzi, Banco BPM, Gruppo CREVAL, Gruppo AON e Mazda Group. All’interno dell’agenzia, la divisione G4 Turismo, agenzia di viaggi e tour operator, offre ai project leader il supporto necessario per i servizi di viaggio. G2 ha registrato nel 2017 un valore della produzione pari a 7,8 milioni, un Ebitda pari a 0,4 milioni e una posizione finanziaria netta pari a 0,25 milioni. MeTe è specializzata nella gestione di segreterie organizzative per eventi complessi con migliaia di partecipanti, nella gestione logistico-tecnica degli eventi e nei corsi di formazione. Ha registrato nel 2017 un valore della produzione pari a 4,4 milioni, un Ebitda pari a 0,2 milioni e una posizione finanziaria netta pari a -0,1 milioni. Casta Diva Group, attraverso District, potrà proporre questi nuovi servizi a tutti i propri clienti, anche a quelli delle sue 14 sedi estere, espandendo così l’attività del settore eventi a livello internazionale. Grazie a questa operazione, che apporta al fatturato consolidato un contributo di 12 milioni, è prevedibile come detto il superamento degli obiettivi strategici comunicati in data 21 giugno.

I commenti

Andrea De Micheli e Luca Oddo, rispettivamente Chairman e CEO di Casta Diva Group: “Quest’operazione rappresenta una delle più significative degli ultimi anni nel mercato degli eventi in Italia. Segna l’unione tra società perfettamente complementari per clienti,  competenze e servizi. La forte creatività di Casta Diva e le occasioni di business che nascono dalla gestione di Blue Note e Blue Note Off si innestano sulla forte competenza nell’organizzazione di grandi eventi, nella logistica, nella gestione di viaggi incentive e non, e nella creazione di corsi di formazione che G2 e MeTe hanno accumulato negli anni. Ogni componente di questa unione potrà proporre ai propri clienti altri servizi e contiamo che in questo contesto si crei una sinergia vincente, anche a livello internazionale. Abbiamo inoltre percepito una piena condivisione di progetti e obiettivi tra noi e i partner di G2 e MeTe, Valcelli e De Pellegrini. District potrà contare su un fatturato di circa 18 milioni che la porrebbe tra le primissime agenzie in Italia, ma le sinergie che abbiamo in mente miglioreranno ulteriormente questo risultato”. Valcelli, presidente di G.2 Eventi, e De Pellegrini, a.d. di MeTe Travel and Events: “Dopo 20 anni di azienda abbiamo ora la possibilità di consolidare la nostra esperienza all’interno di un Gruppo molto più articolato, dando vita nello stesso tempo a una nuova avventura nel campo degli eventi, unica nel suo genere. Si tratta a nostro avviso di un’operazione molto importante e siamo felici di esserne protagonisti e di poter dare il nostro contributo alla definizione di un nuovo scenario nel nostro settore, non solo in Italia, ma anche all’estero”.


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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 19/04/2024


Armando Testa vince il bando biennale da 1,5 milioni per l’implementazione del branding e delle attività di promozione turistica di Regione Umbria

È stato aggiudicato ad Armando Testa il bando emesso dalla Regione Umbria per l’affidamento dei servizi per la progettazione e gestione della strategia d’immagine del brand Umbria finalizzati all’implementazione del branding e delle attività di promozione turistica integrata, del valore totale, IVA esclusa, di 1.554.993.44 euro in 24 mesi (777.496,72 per i primi 12 e altrettanti per l’opzione di rinnovo per altri 12). L’agenzia guidata da  Marco Testa ha superato, nell’ordine di classifica frutto della somma tra punteggio tecnico e offerta economica: l’rti di Heads Group con Digical e Dekmatis; l’rti di Studiowiki con DS Tech; LDB; Digitalmakers; e Blossom. Esclusi dopo la valutazione tecnica: l’rti di Deva Connection con Idea Docet, Stimulo Design S1 e Artefice Group; e Pirene. Premesse Obiettivi e Finalità dell’appalto: il quadro di riferimento è costituito dal MTU, Masterplan per il Turismo Umbro, lanciato con l’intento di definire in modo del tutto innovativo una linea di sviluppo integrato dell’Umbria a partire dalla sua eccezionale opportunità rappresentata dal turismo. Il MTU non si limita al settore turistico in senso stretto e tradizionale, ma prevede una fortissima interazione tra tutti gli elementi e le competenze che contribuiscono all’attrattività turistica di un territorio, a partire dalla sua marca e fino alle varie connessioni settoriali che rendono il turismo trasversale ed insieme motore di sviluppo anche molto oltre i suoi effetti diretti. E’ stata pertanto intrapresa una strategia di medio-lungo periodo da cui discendono le tattiche opportune: un’azione integrata che arrechi vantaggi ed economie di scala e di scopo in una serie di attività che in passato hanno sofferto di scoordinamento. A tal fine è stata adottata una marca corporate unica regionale, in grado di ricavare valore per il turismo dalle varie eccellenze di sistema e che sia condivisa il più possibile da vari settori produttivi (turismo, agricoltura cultura, artigianato, trasporti, attività produttive). Nella fase attuale, pertanto, si rende necessario implementare presso il mercato interno e i mercati internazionali il nuovo logotipo unico regionale, nei termini di marca ad “ombrello” che racchiude le varie eccellenze del sistema umbro e valorizzi non soltanto il turismo regionale ma si riveli capace di configurare un’operazione strategica di sistema. Punti di forza I punti di forza distintivi della Marca Umbria che le indagini sinora condotte hanno restituito sono: una Terra dei Cammini nella natura, ricca di Borghi storici ed eventi, famosa per i prodotti enogastronomici. Meritano ulteriore valorizzazione le attività outdoor, il benessere, la lentezza, ecc. Occorre rafforzare il posizionamento sui mercati consolidati (centro Italia e centro-nord Europa in particolare), e al contempo costruire un nuovo e più attuale riposizionamento per il tempo libero, la mobilità lenta, le attività outdoor e plein air, anche mediante una consistente e sempre più incisiva diversificazione di prodotto in tal senso. ll marketing turistico deve cercare inoltre di trasformare l’attrazione naturale delle aree più vicine da escursionismo in prodotti turistici, organizzando tutte le occasioni in modo da facilitare il pernottamento. Nel medio raggio è essenziale giocare sui prodotti connotanti, e cioè quelli basati su attrattori certamente speciali. Perimetro L’agenzia prescelta dovrà pertanto: provvedere alla ideazione creativa e sviluppo per output di campagne declinate sulle stagionalità e sui singoli mezzi off line e online curando la realizzazione di materiali pubblicitari e gli adattamenti degli esecutivi; fornire servizi e produrre materiali di comunicazione finalizzati all’implementazione e alla gestione del branding: realizzazione shooting fotografico, video corporate, spot pubblicitari e video clip; provvedere alla progettazione, redazione testi e realizzazione esecutivi di materiali istituzionali promo-pubblicitari. Nel lungo raggio è necessario muoversi in una logica fortemente selettiva, sugli attrattori in grado di generare prodotti “Star” e cioè irripetibili, di rilevanza mondiale, tali da consentire di affrontare mercati anche molto lontani, eppure sensibili alla specifica rarità. Tra i target attuali sono ancora relativamente rare le offerte “a valore”, in grado di rivolgersi a target più alti della media, e forse anche più giovani, andando verso quelle generazioni che rappresentano la punta di diamante dei comportamenti ed anche dei consumi. Tra gli strumenti occorre operare alcune precise scelte di priorità, che si prestano ad una condivisione con tutti gli attori del sistema. Ad esempio, in una prospettiva “omnichannel” le attività digitali assumono una importanza preminente. Infine, le attività di promo-comunicazione, per essere efficaci, devono incorporare quote crescenti di marketing intelligence, di creatività, di innovazione, passando dai media “comprati”, a quelli “guadagnati”, a quelli “creati”. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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