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Amazon potrebbe lanciare un servizio di streaming video gratuito con pubblicità

Secondo le indiscrezioni riportate da AdAge l’azienda avrebbe già avviato le trattative con broadcaster e creatori di contenuti e condividerà dati e introiti pubblicitari
di Anna Maria Ciardullo

Amazon sta sviluppando un servizio di streaming video gratuito, probabilmente una versione free di Prime Video, ma supportato da annunci pubblicitari, secondo un nuovo report pubblicato da AdAge che ha ottenuto informazioni anonime da fonti familiari con i piani.

Introiti condivisi

Secondo le indiscrezioni, l’azienda avrebbe già avviato le trattative con reti televisive, studi cinematografici e altre società media per la fornitura di contenuti per il servizio, che mira a dare ai creatori di contenuti i propri canali e dove gli introiti pubblicitari sarebbero condivisi con Amazon. Non è la prima volta che si parla di un progetto simile nei piani di Amazon. Già nel 2014 si diceva che l’azienda stesse lavorando a un progetto del genere, cioè un servizio video gratuito che si affiancasse all’offerta Prime Video esistente, in bundle con una Prime Membership annuale. Amazon, tuttavia, aveva negato il suo impegno nel progetto.

Estendere le opportunità

Gli abbonati di Amazon Prime pagano 99 dollari all’anno per ottenere spedizione gratuita, ma anche per l’accesso a un mix di programmi televisivi, film e serie originali sulla piattaforma. Per il momento, la fornitura di pubblicità è rimasta molto limitata su Prime, con annunci pubblicitari all’interno delle partite della National Football League di questa stagione e con altrettanto limitate opportunità d’integrazione per i brand. Ora che Amazon sta raddoppiando gli investimenti sui propri media e sui contenuti, però, sta pensando a come renderli disponibili. Una versione pagata dagli inserzionisti anziché dagli abbonati potrebbe fornire una nuova opportunità ad Amazon, ma anche ai marketer per colpire il video streaming, dove le occasioni di lanciare spot pubblicitari si stanno erodendo man mano che il pubblico si allontana dalla tv tradizionale e si sposta verso servizi come Netflix e Prime, ma dove, tuttavia, resiste una buona percentuale in mezzo, che vuole sia i contenuti della tv lineare, sia quelli delle piattaforme di streaming.

I vantaggi

Se Amazon dovesse offrire gratuitamente tv in streaming e film, potrebbe attrarre un vasto pubblico e di conseguenza ampliare anche le possibilità di adesione al suo servizio Amazon Prime – i consumatori più ambiti, perché acquistano più spesso e spendono più soldi. Per ottenere maggiori vantaggi, Amazon potrebbe condividere sia le informazioni del pubblico, sia le entrate degli annunci, anche collegando i pagamenti per i contenuti al numero di ore che le persone guardano. La società dovrebbe già spendere quasi 5 miliardi di dollari per i contenuti quest’anno, secondo gli analisti di Wall Street. Ma, il nuovo servizio potrebbe contemporaneamente contribuire a nutrire il business advertising di Amazon.

Cosa vedremo

Per il servizio ad-supported, Amazon spazierà dai contenuti della tv a quelli cinematografici, cercando di rinforzare la programmazione per bambini, sempre secondo i rumor. Ma anche, lifestyle, viaggi, cucina e altro in ambito entertainment. La questione ora è se Amazon, così dominante e dirompente in molte altre aree, possa lasciare il segno anche nel video supportato dalla pubblicità, certamente, avrà bisogno di un inventario di annunci di qualità per il broadcasting se vuole attrarre le tipologie di investimenti che fluiscono verso la televisione e competere con i grandi network. La company ha rifiutato di lasciare commenti ufficiali sull’articolo di AdAge.