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Andrea Manfredi
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Blasting News spiega il segreto del suo successo a New York

Il gruppo ospite “Digital Publishing Innovation Summit” ha esposto il concetto di Social Value. Ce ne parla il founder e ceo Andrea Manfredi

Blasting News non aspetta certo le vacanze per fare armi e bagagli e partire per lunghi viaggi. Spesso accade che si ritrovi a bordo piscina per un meritato riposo e venga raggiunto da una telefonata; dall’altro capo c’è qualche personalità, qualche associazione, qualche marchio che parla una lingua straniera ed è curioso di capire quale sia il segreto del suo successo. E allora via, di corsa, verso il più vicino aeroporto. È capitato proprio di recente, quando il primo social magazine globale si è ritrovato protagonista narrante al “Digital Publishing Innovation Summit” di New York. Sul volo di ritorno, il founder e ceo Andrea Manfredi ci ha raccontato le sue impressioni.

Blasting News ha introdotto il nuovo concetto di Social Value: sta davvero rivoluzionando lo scenario social globale?

Questo ormai è una certezza: il concetto di Social Value, insieme a Blasting News, rappresenta la nuova formula social di successo globale. Ci chiamano per parlarne in tutto il mondo. L’ultima occasione è stata il “Digital Publishing Innovation Summit” che ha avuto luogo a New York la scorsa settimana, dove siamo stati invitati a tenere un keynote speech intitolato “How the Social Value can boost your organization”, durante il quale abbiamo condiviso le formule più efficaci, sia per i publisher sia per i brand, per attirare e fidelizzare una audience importante. È stata una grande soddisfazione essere invitati a parlare di innovazione a New York insieme ai colossi social globali, come Facebook. Un riconoscimento del carattere globale che Blasting News ormai ha guadagnato sul mercato.

Cosa significa davvero Social Value oggi?

Il “Social Value” è il pilastro su cui Blasting News ha costruito il proprio successo internazionale. Concettualmente è un framework complesso che abbiamo teorizzato, da un punto di vista teorico e scientifico, come un nuovo modello di lettura e comprensione del mondo digitale. Possiamo indicarne in modo semplificato la sua portata come il numero di persone che partecipano attivamente alle attività digitali della propria organizzazione attraverso un’interazione consistente, ad alto impatto e di significativo valore. Questa è una asticella molto più alta delle tipiche metriche di engagement, come per esempio gli utenti che condividono i contenuti o che ritornano sul sito, ed è qualcosa di totalmente differente dalle tradizionali metriche considerate oggi, come il numero di fan o follower di una fan page di Facebook o di un account di Twitter o Instagram, oppure come la reach “off-platform” sui social media, che per noi non ha alcun valore ed è solo una grande illusione. Il comportamento delle persone è in evoluzione: oggi tutti vogliono avere un ruolo sempre più attivo e di partecipazione. Il concetto di Social Value incarna, e misura, questo cambiamento. E ha portato, insieme alle innovazioni a livello tecnologico, alla realizzazione di un nuovo paradigma nell’interazione tra persone e contenuti che Blasting News esprime in pieno.

Il Social Value interessa solo gli editori o anche i brand?

Questo modello è una rivoluzione per chiunque abbia l’ambizione di parlare e interagire con le persone, siano essi lettori o consumatori. A New York in particolare ci ha stupito non tanto l’interesse dei publisher, ma soprattutto la curiosità dei brand che – a tutti gli effetti – nei mercati più avanzati ormai si considerano editori verticali. Per un’azienda, Social Value significa trasformare gli utenti in ambassador del proprio brand: l’applicazione dei concetti di Social Value alle aziende permette di aprire scenari particolarmente innovativi con un impatto diretto sul miglioramento della percezione del proprio brand, sull’individuazione di nuovi clienti e sulla diminuzione del churn rate.

Perché Blasting News ha un approccio unico al Social Value? Ci racconta il modello?

Nel giornalismo moderno è fondamentale, oltre alla qualità dei contenuti, il livello di coinvolgimento dei lettori. I publisher tradizionali stanno ancora trattando il lettore come l’ultimo elemento della catena del valore, un semplice “punto finale” da tenere informato. Il modello di Blasting News è all’opposto: prevede di dare una rilevanza forte alle persone, introducendo elementi nuovi nel modello di editoria tradizionale, come la definizione del compenso di ciascun scrittore sulla base di elementi di qualità, audience e meritocrazia. Questo è il cuore del Social Value. Ed è la ragione principale della nostra crescita: grazie al modello del Social Value, le nostre news offrono uno sguardo unico su cosa davvero interessa e appassiona i lettori. Il nostro magazine è fatto dalle persone, per le persone.

Quale è il futuro del Social Value? Come intendete continuare a innovare?

Il passo successivo, su cui stiamo lavorando, è mettere la persona al centro del processo informativo. I publisher tradizionali oggi non vedono questa sfida e continuano a focalizzarsi sul contenuto. E’ un approccio non vincente e lo si può evincere dai numeri: i publisher hanno bisogno per sopravvivere di Google e di Facebook, che hanno capito prima degli altri che al centro deve essere messa la persona. Noi vogliamo essere il primo publisher al mondo a mettere la persona al centro del nostro modello.

I piani di Blasting News nel futuro?

Blasting News sta crescendo a un ritmo incredibile, in un solo anno ha più che raddoppiato il numero di lettoni unici mensili, superando i 100 milioni, ed è oggi il 130mo sito più visitato al mondo (classifica ufficiale Alexa). Abbiamo raggiunto 100 milioni di utenti attivi nel mese in 44 mesi dal proprio lancio, lo stesso tempo impiegato da Snapchat e 10 mesi più velocemente di Facebook. Nel mese di luglio dell’anno scorso, abbiamo inaugurato gli uffici in USA, a New York, con l’obiettivo di una forte crescita in questa country. Stiamo inoltre pianificando l’apertura in Asia. Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo appena nominato country manager Filippo Arroni, a cui si è aggiunta Arianna Misirocchi, responsabile vendite dei centri media, al fine di accelerare la crescita commerciale dell’azienda.

Obiettivi?

L’obiettivo è raddoppiare il fatturato in Italia già nel 2017 e per raggiungerlo, puntiamo su tre elementi: in primis sui video, su cui abbiamo iniziato a lavorare da circa 6 mesi costruendo una community di video maker con l’obiettivo di creare un vero video news magazine. A livello globale, pubblichiamo più di 3.000 video news ogni mese, e in Italia, vantiamo un bacino di un preroll di 40 milioni di views al mese e 15-17 milioni di utenti unici. All’offerta adv, si aggiunge il branded content, con contenuti creati ad hoc per i brand rispetto ai quali garantiamo la produzione, ma soprattutto la distribuzione degli articoli, grazie al lavoro della nostra crowd di social influencer selezionati. Infine, c’è la nostra tecnologia, che offriamo in white label a terzi per consentire loro di avere contenuti originali e di qualità, di ingaggiare gli utenti trasformandoli in propri ambassador e di veicolare volumi importanti di traffico sulle loro properties. Questa soluzione si chiama Blasting Tech: è plug&play ed è fornita in modello SAAS.