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Milano Digital Week, a marzo la seconda puntata

Dal 13 al 17 marzo 2019 il capoluogo lombardo sarà la capitale dell’innovazione digitale. La presentazione a Palazzo Marino con il Sindaco Sala e il lancio della call for proposal aperta a tutta la città

Qui, o si fa il digitale o si rischia l’anonimato! Perché voci ricorrenti, suffragate da dati precisi, quelli della Digital Economy and Society Index (DESI), l’indicatore che misura lo stato di attuazione dell’Agenda Digitale in Europa, parlano di un’Italia terz’ultima, sempre in ritardo su diversi indicatori. Poi si scopre che i Paesi europei che hanno fatto i balzi in avanti più rimarchevoli nella loro trasformazione digitale sono anche quelli che crescono maggiormente da un punto di vista economico, sociale, industriale e nella lotta alla corruzione. Per provare ad adeguarsi, il nostro Paese dovrebbe investire in competenze digitali e digitalizzazione delle imprese. Facile, a questo punto, scivolare su disquisizioni e controversie di ordine politico.

Palazzo Marino

Appare quindi appropriato che, ancora una volta, la presentazione della Milano Digital Week, giunta alla sua seconda puntata, avvenga a Palazzo Marino, con il sindaco di Milano Sala pronto a intervenire per mettere alcuni puntini sulle “i”. Un piccolo riassunto della prima edizione: è stata un successo, senza dubbio, quella che è un’iniziativa promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici – e realizzata da Cariplo Factory, IAB – Interactive Advertising Bureau, Hublab e con MEET – Centro Internazionale per la Cultura digitale. E quindi tornerà, addirittura più forte di prima. Accadrà dal 13 al 17 marzo 2019.

Il Sindaco Sala
Il tema del 2019

Il tema della Milano Digital Week 2019 sarà l’Intelligenza Urbana, ossia la moltitudine di tecnologie e applicazioni che trasformano la città, il lavoro e le relazioni umane impattando sul welfare e i servizi, sulla vita pubblica e privata dei cittadini. Partendo dall’intelligenza artificiale fino ai progetti digitali e innovativi che provengono da tutti gli attori attivi a Milano. Insomma, la Milano Digital Week vuole essere una fotografia della città contemporanea come terreno di coltura e di esperienze conseguenti delle radicali modifiche che il digitale impone alla vita di tutti i giorni.

Approfondimenti

Intelligenza artificiale, robotica, IOT (Internet of Things) sono solo alcuni dei macrotemi tecnologici che stanno ridefinendo i perimetri del sapere cambiando velocemente la fruizione della città, che diventa sempre meno “contenitore” e sempre più piattaforma di contenuti per i cittadini, per le comunità, per il sistema progettuale e produttivo. Queste e altre tematiche verranno proposte, seguendo la formula risultata vincente della prima edizione: incontri, seminari, mostre, performance ideati e curati appositamente per la manifestazione si incrociano con un’intensa programmazione di eventi in città.

Il Sindaco e la città

«Con la Milano Digital Week – afferma il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – torneremo a occuparci di un tema importantissimo per lo sviluppo della nostra città. Sul terreno della innovazione digitale, rispetto alle altre città d’Europa con cui spesso ci confrontiamo, siamo purtroppo ancora indietro. Milano deve colmare questo distacco generato da anni di ritardo di tutto il nostro Paese, per diventare pienamente una metropoli internazionale. Noi siamo molto determinati a raggiungere l’obiettivo e da due anni siamo al lavoro per la semplificazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Vogliamo rendere più facile il dialogo dei cittadini con gli uffici e i servizi del Comune ma anche dare una nuova dimensione digitale a tutta la città, per sua natura veloce ed efficiente, in una parola smart. Siamo una città piena di studenti e di giovani, di nuove imprese, che attira investimenti dall’estero e tantissimi turisti. Non possiamo davvero perdere altro tempo. Per questo, chiunque abbia buone idee e progetti nuovi partecipi al bando, costruiremo insieme la Milano digitale del presente e del futuro».

Il bando

Sì, perché la presentazione dell’evento racchiude un bando, attraverso il quale chiunque con una buona idea digitale avrà la possibilità di partecipare, per poi magari venire scelto e diventare protagonista dell’evento. È quindi online il sito www.milanodigitalweek.com: cittadini, studenti, professionisti, addetti ai lavori, startupper, nuove forme imprenditoriali, aziende e attività educative, sociali e commerciali possono iscriversi – entro, e non oltre, il 23 gennaio 2019 -, e lanciare il proprio appuntamento, per far scoprire le realtà che stanno trasformando il lavoro, il tempo libero, la formazione e le dinamiche della progettazione e della produzione attraverso il digitale, per rendere Milano sempre più internazionale e inclusiva. Il candidato interagirà con una chatbox, un modo per rendere ancora più interessante e intrigante, oltreché funzionale, il progetto, sin dall’inizio.

L’Assessore e Milano come HUB innovativo

Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, sostiene: “Le tecnologie sono uno strumento che aumenta in modo esponenziale le potenzialità dell’intelligenza umana. La Digital Week ha l’obiettivo di far leva sull’innovazione per connettere i contributi di organizzazioni pubbliche e private in una intelligenza urbana collettiva a disposizione dei cittadini. La nostra aspirazione è continuare a lavorare sulla trasformazione digitale della città per rendere Milano un HUB innovativo a livello europeo e internazionale”.

Carlo Noseda
Noseda e il rinascimento, Mattei e l’asticella

A Palazzo Marino non poteva mancare Carlo Noseda. Il presidente di IAB Italia ha sottolineato: «Stiamo assistendo a un vero e proprio Rinascimento digitale a livello europeo, e vogliamo che Milano, e di conseguenza l’Italia, si presentino ai blocchi di partenza in pole position. Non stiamo parlando solo di mutamenti pratici, ma di una vera e propria rivoluzione di pensiero. E la nuova edizione, ancora più ambiziosa, andrà di pari passo. Maria Grazia Mattei, nota esperta di cultura e comunicazione digitale ha invece sostenuto il bisogno di «Alzare l’asticella verso la cultura digitale. Occorre assumere, vivere, metabolizzare ogni aspetto dell’ambito digital, per capire chi siamo e come ci trasformeremo. Per far questo, servono le scuole, e ci sono, ma anche azioni concrete, attività dedicate. Dobbiamo accrescere la cultura digitale per far sì che l’Italia non sia più relegata tra i fanalini di coda».