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Fenomeno Black Friday: un appuntamento ormai italiano

Autore: Redazione


Il venerdì nero di quest’anno replica il successo del 2017 e si trasforma in una Black Week, come spiegano alcuni dati rilasciati da Awin

Il fenomeno internazionale dello shopping online ha replicato quest’anno lo straordinario successo del 2017, anno della sua consacrazione nel nostro paese. La crescita rispetto al venerdì della settimana prima è stata del +267%, come riporta Awin, il network leader nell’affiliate marketing. Dopo aver seguito in diretta l’andamento della giornata, con un live blog sul suo sito, Awin si prepara a rilasciare un whitepaper riassuntivo di tutto il Cyber Weekend. Nell’attesa però ecco i primi interessanti dati emersi a livello globale e nazionale, analizzando i numeri del network, che opera in oltre 180 paesi del mondo.
I dati più interessanti
  • Guardando al più ampio Cyber Weekend, in Italia il sabato è stata la giornata che ha registrato il maggior aumento delle vendite e delle commissioni generate YoY, testimoniando la mutazione del Black Friday in un evento della durata di una settimana. Sempre più advertiser infatti hanno dato il via alle promozioni già dal lunedì prima del Black Friday, facendole durare fino al Cyber Monday successivo.
  • Il maggior numero di acquisti a livello di network globale si è avuto alle 13:00 del Black Friday, con una media di 170.000 euro spesi al minuto. A quest’ora Awin ha tracciato oltre mezzo milione di vendite per i suoi 13.000 ecommerce. Gli italiani invece come sempre non rinunciano alla loro pausa pranzo: l’orario di punta quest’anno sono state le 10 (anziché le 15 come nel 2017).
  • A livello globale l’AOV più elevato del Black Friday si è registrato già la mattina, con una spesa media di 122 euro tra la mezzanotte e le 8 del mattino. In Italia l’AOV aumentato in tutte le industry YoY tranne, a sorpresa, il Retail.Quello più alto in assoluto? Viaggi, in particolare crociere, con un valore che sfiora i 900 euro. Anche via mobile in particolare l’AOV è aumentato (68 euro via smartphone e 77 euro via tablet) a testimonianza della sempre maggiore fiducia degli utenti in questi dispositivi.
  • Il 40% delle vendite totali del nostro network durante il BF sono state tracciate via mobile, raggiungendo il picco a metà mattina con sei transazioni su dieci avvenute attraverso questo dispositivo. In Italia il fenomeno mobile (transazioni su smartphone e tablet) è stato ancora più incisivo, quasi la metà delle transazioni durante il Black Friday sono state fatte tramite dispositivi mobili (44%).
  • Il retail & shopping ancora una volta ha dominato sia a livello di gruppo che in Italia: tra gli advertiser che hanno generato più revenue 7 su 10 appartengono a questa industry. Nel nostro paese in particolare è l’abbigliamento a trainare le vendite con il 20% degli acquisti all’interno del comparto retail, seguito a stretto giro da health & beauty (19%) e da un terzo posto quasi a parimerito di elettronica (14,5%) e FMCG (14%).
  • A livello global i publisher che hanno spinto maggiormente gli acquisti degli utenti per tutto il Cyber Weekend sono stati ancora una volta i siti di codici sconto e i cashback, pesando per poco più della metà del totale delle transazioni. Sempre a livello globale i blogger e i social media hanno ottenuto risultati particolarmente interessanti con oltre 22 milioni di euro di vendite generate nelle 24 ore del Black Friday. Il 52% delle vendite è stato tracciato tramite smartphone, arrivando ad uno share del 68% alle ore 7:00. In Italia i siti di contenuto hanno generato quasi il 10% delle transazioni durante tutta la giornata di venerdì 23, ponendoli al terzo posto tra gli editori dopo codici sconto e cashback: confermando quanto il canale stia puntando le opportunità commerciali. Il Post ad esempio ha preparato un’area interamente dedicata alle migliori offerte della rete, aggiornata ora per ora, che testimonia la sempre più stretta collaborazione con il canale affiliazione.
 

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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