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Dario Caiazzo, managing director di Teads
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Dario Caiazzo managing director di Teads in Italia

In programma ampliamento del team e innovazione continua di mobile e programmatic


teadsDario Caiazzo
è il nuovo managing director di Teads in Italia, un ritorno alle origini dopo le esperienze sempre come managing director in Beintoo e RadiumOne, realtà attive rispettivamente nel mondo del mobile e del programmatic. «Proprio mobile e programmatic – ha dichiarato a DailyNet Caiazzo – rappresentano le sfide più importanti per Teads, su cui il team tecnologico è più che mai impegnato». Una affermazione rafforzata anche da una nota di Teads, per cui si tratta di “una nomina importante e una scelta strategica molto ponderata che riflette gli obiettivi di business sempre più focalizzati sullo sviluppo di nuove tecnologie per il programmatic e per il mobile outstream video advertising.

A distanza di due anni è tornato in Teads, come trova la società?

Ho lasciato un’azienda che stava diventando grande e che oggi effettivamente lo è: Teads è una società francese, europea, che produce gran parte delle sue revenue in Paesi altamente competitivi come Usa e Uk, secondo me questa è una garanzia di qualità. Specialmente sul fronte tecnologico e di sviluppo di prodotto sono stati fatti dei passi da gigante, che hanno permesso a Teads di posizionarsi sul mercato come leader assoluto nel mondo del video outstream advertising, che abbiamo inventato noi lanciando il formato inRead. Pensiamo che oggi l’outstream ha circa il 25% dello share del mercato video. E solo pochi anni fa questa modalità di comunicazione non esisteva.

Qual è la vostra visione del mondo della pubblicità?

Siamo da tempo impegnati nel supportare una pubblicità sostenibile per tutti i soggetti coinvolti, dagli utenti ai brand fino agli editori. E la proposta commerciale di Teads, legata ad ambienti premium, si caratterizza proprio per questo. Non solo, garantiamo anche la viewability dell’annuncio pubblicitario.

Prima accennava ai temi del mobile e programmatic.

Come Teads abbiamo sempre cercato di anticipare le tendenze dell’industry. In questo senso l’offerta aziendale è perfettamente inserita nel mezzo mobile ed è disponibile in programmatic attraverso la nostra Ssp proprietaria, che vedrà a breve delle evluzioni. Anche a livello di formati mobile siamo continuamente impegnati a innovare e a breve partiranno le soluzioni Vertical e Square. Ovviamente, essendo il video il nostro core business, anche questo comparto è oggetto di grande attenzione. In ogni caso la logica di Teads è ragionare in ottica cross-channel. Questo perché le erogazioni seguono l’utente. Le esperienze in Beintoo e RadiumOne mi hanno aiutato molto a conoscere questi trend.

A livello di publisher, state chiudendo nuovi accordi?

Sì, ed è un premium publisher ma non posso darvi ulteriori dettagli. Certo è che ci permetterà di accrescere ulteriormente l’inventory.

Ultimamente avete annunciato diverse partnership, ne sono in arrivo di nuove?

Sicuramente. Abbiamo messo a disposizione di Appnexus la nostra preziosa inventory outstream e stiamo lavorando al miglioramento della targettizzazione, grazie agli accordi con Digital Element per integrata la tecnologia NetAcuity Pulse e con Exelate per il socio-demo. Il tema del targeting, in un mondo guidato dai dati, è sempre più fondamentale.

Qual è il punto di forza di Teads?

Sicuramente l’approccio outstream perché come già detto porta vantaggi a tutti gli attori. Gli editori, infatti, dispongono di nuova inventory video da monetizzare. Gli utenti, dal canto loro, ricevono pubblicità utile, targettizzata e in linea con i propri interessi mentre gli advertiser sono sicuri che il loro messaggio venga erogato e visualizzato con consapevolezza in un contesto premium. Rispetto ai nostri competitor diretti, invece, la differenza la fanno la tecnologia e la capacità di anticipare i trend di mercato, oltre agli accordi premium con gli editori. Un advertiser che vuole pianificare il video outstream non può far altro che rivolgersi a Teads.

Che futuro per Teads?

Sicuramente cercheremo di anticipare i trend di mercato e sono in programma innovazioni sul fronte dei formati, del targeting e dei dati. A livello di Teads Italia, rafforzeremo l’organico sia in ambito sales sia in ambito publisher: questo perché per noi le persone sono il patrimonio più grande, anche in un mondo tecnology-oriented.

 

Andrea Febbraio: «In Teads per supportarne la crescita esplosiva»

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Andrea Febbraio

DailyNet ha anche discusso con Andrea Febbraio, entrato nell’advisory board di Teads all’inizio di marzo, per affrontare temi sul suo ruolo, sulla dimensione internazionale e sul programmatic.

Cosa significa il suo ingresso nel board di Teads, quali sono le attività che sta conducendo?

Il mio è un ruolo di supporto strategico e di advisory per identificare il talento, le competenze e le opportunità migliori sul mercato in modo da poter supportare la crescita esplosiva di Teads sia nei mercati domestici sia internazionali. Dal punto di vista tecnologico questo è un momento molto fluido e ci sono infinite opportunità strategiche, il mio compito è quello del “navigatore” che aiuta a tracciare la rotta suggerendo poi i passi necessari.

Il business di Teads sta velocemente conquistando mercati internazionali, in particolare Usa e Uk, qual è la ricetta di questi risultati?

La ricetta è davvero semplicissima e simile ad altri casi di incredibile successo in questo e in altri settori: da un lato essere stati i first mover e avere inventato il concetto di outstream advertising che ha generato immense opportunità di monetizzazione per gli editori, dall’altro (e direi soprattutto ) aver identificato un equipaggio incredibile di talenti che ci accompagna in questa traversata.Il merito è di Bertrand Quesada mio socio e CEO di Teads che in soli tre anni, trasferendosi da Parigi a NYC, è stato in grado portare a casa un risultato davvero straordinario.

Il tema del programmatic è sempre più importante per l’industry, come vi state muovendo?

La fase più importante è delicata è stata completata e cioè dare un ruolo di primo piano ai formati outstream all’interno dell’inventory acquistabile in programmatic. Questo è stato possibile stabilendo partnership con le principali DSP. Adesso nella seconda fase stiamo puntando sui nuovi formati mobile inRead Vertical & Square e soprattutto sulle opportunità offerte dai nuovi sistemi di data targeting. Stay tuned 😉