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Dailymotion verso il rilancio a giugno: focus sui contenuti premium

Il portale oggi controllato da Vivendi si prepara a mettere in secondo piano gli user generated content e a puntare su filmati di qualità con partner premium riconosciuti

Lanciato nel 2005, Dailymotion è stato spesso paragonato a YouTube. E oggi, il portale di condivisione video francese controllato da Vivendi, si prepara a una importante operazione di rilancio in base a cui sposterà il focus esclusivamente sui contenuti premium e di lunga durata, mentre verranno messi in secondo piano i brevi filmati user generated che hanno caratterizzato la piattaforma fin dal suo varo ufficiale.

Un digest giornaliero

Il nuovo Dailymotion offrirà un digest giornaliero delle più note e riconosciute programmazioni video, variando dalle news a tematiche sportive e musicali fino all’intrattenimento.  Al momento del lancio, previsto per giugno, Dailymotion sarà attivo su Android, iOS e Apple TV. A seguire arriveranno anche Google Chromecast, Xbox, Android TV e Sony Playstation. In ogni caso Dailymotion sarà ancora uno spazio di condivisione di esperienze personali dal design accattivante, ma questa non sarà la sua ragion d’essere.

Maxime Saada, a capo di Dailymotion

Un prodotto premium

L’obiettivo, secondo Variety, è abbastanza chiaro, costruire un nuovo prodotto premium per un’audience di 300 milioni di utenti unici mensili, potendo sfruttare il vantaggio di una infrastruttura di erogazione video già rodata. “Numerose compagnie stanno cercando di costruire audience – ha detto Maxime Saada, a capo di Dailymotion – e noi possediamo già una massiva reach globale”.

Dailymotion e il rapporto con gli asset Vivendi

Vivendi ha acquisito Dailymotion nel 2015 al prezzo di 217 milioni di euro per il 90% del capitale azionario. Orange, che in precedenza deteneva il brand, mantiene ancora una quota del 10%. Dal momento dell’operazione, Vivendi si è impegnata a ripulire la piattaforma da contenuti pirata o sessualmente espliciti. Adesso la società sta portando a bordo i primi partner, a partire da Universal Music Group, che è controllato proprio da Vivendi.

Il modello di divisione dei ricavi

In merito al modello di monetizzazione, e di spartizione dei ricavi pubblicitari dei contenuti, non sono stati forniti numeri, ma Saada ha detto di voler “essere più generosi delle attuali piattaforme”. YouTube, cui illudeva Saada, offre il 55% ai partner e mantiene per sé il 45% degli introiti.

Tre sezioni

Come YouTube TV, prodotto lanciato di recente negli Stati Uniti, il nuovo Dailymotion avrà tre principali sezioni: un feed personalizzato con i filmati degli account seguiti; uno spazio dove ricercare e scoprire contenuti, con i suggerimenti di quelli trending; e, infine, una libreria dove salvari i video da visualizzare più tardi.