home MEDIA Convince la “native revolution” di UpStory
0

Convince la “native revolution” di UpStory

A poco più di un anno dal lancio, la piattaforma native e branded content targata BizUp è riuscita ad acquisire più di 20 importanti brand. Determinante la partnership con Veesible

Quello che si è appena concluso è stato l’anno di consacrazione di una nuova tendenza: il native advertising. La piattaforma native e branded content distribution UpStory, sviluppata da BizUp, ha chiuso il 2015 in maniera davvero positiva. Nel solo mese di dicembre, infatti, sono stati più di 20 i brand importanti che hanno deciso di pianificare campagne sul network italiano. Un impulso decisivo alla crescita di UpStory è arrivato dalla partnership commerciale e strategica con Veesible, concessionaria della piattaforma, che ha spinto molte realtà italiane e internazionali di primo piano, come Seat, UniCusano, Ubi Banca, Svizzera Turismo, Puro e Airc, a scegliere questa soluzione, abbracciando la “native revolution” intrapresa da UpStory. “La partnership con Veesible e il perfezionamento dell’offerta con l’introduzione dei nostri formati nativi desktop e mobile sono stati due passaggi determinanti per portare il progetto a maturazione e trasformare UpStory da strumento di distribuzione branded content a piattaforma di Native Advertising di riferimento in Italia” ha dichiarato Claudio Vaccaro, ceo di BizUp e UpStory.

Le performance di UpStory

In poco più di un anno UpStory si è affermato come un network di primo piano in Italia, con oltre 3.000 publisher tra siti premium, blog verticali e social influencer e una peculiarità unica nel mercato: la distribuzione di contenuti a performance. Numero di post, visualizzazioni, click e interazioni sono alcuni dei kpi che UpStory permette di definire a priori, a seconda dell’obiettivo della campagna e di monitorare real time per tenere sempre sotto controllo il roi.

E il 2016?

“Il nostro augurio per il 2016 è che sempre più brand vorranno unirsi alla Native revolution per realizzare un’efficace storytelling di Marca e massimizzare i risultati in termini di reach ed engagement”, ha affermato Vaccaro.