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Cannes Lions annuncia i primi presidenti per le giurie dell’edizione 2018, nell’elenco non ci sono italiani

Autore: Redazione


Il Festival Internazionale ha avviato la tempistica per l’invio dei lavori il 18 gennaio, con un termine ultimo fissato il 20 aprile. L’edizione di quest’anno si terrà dal 18 al 22 giugno

Il Festival Internazionale della Creatività di Cannes Lions ha pubblicato ieri i nomi dei primi presidenti di giuria per l’edizione 2018 della kermesse. Il gruppo di leader del settore è stato selezionato per giudicare i lavori più meritevoli di vincere gli ambiti Lions, insieme ai loro team di giuria. Nessun italiano è stato selezionato per presiedere le giurie di quest’anno. Il Festival ha aperto le procedure per l’invio dei lavori il 18 gennaio, con un termine ultimo fissato il 20 aprile. L’edizione 2018 si terrà dal 18 al 22 giugno. Jose Papa, managing director di Cannes Lions, ha dichiarato: “Con tutti i cambiamenti che abbiamo introdotto nell’architettura dei premi, i presidenti di giuria di quest’anno si sono uniti in un momento entusiasmante di rinnovamento per il Festival. Ognuno dei nostri presidenti è leader nel suo settore e sono sicuro che le giurie del 2018 saranno abilmente dirette sotto la loro guida esperta”. I presidenti di giuria per i Lions delle categorie Communications, Good, Entertainment, Health e Impact sono state confermate come segue: Categoria Communication
  • Film Lions - David Lubars, chief creative officer, BBDO Worldwide; chairman, BBDO North America. Questa sarà la quarta volta che Lubars ricoprirà tale carica.
  • Radio & Audio Lions - Jo McCrostie, creative director, Global. McCrostie ha vinto cinque Radio Lions dal 2012 e fino ad oggi è stato membro di due giurie radiofoniche.
  • Print & Publishing Lions - Kate Stanners, chairwoman & global chief creative officer, Saatchi & Saatchi. Ha fatto la sua prima apparizione in giuria nel Festival del 2005 per i Lions cinematografici. Questo sarà il suo primo mandato come presidente.
  • Outdoor Lions - Chris Garbutt, chief creative cfficer, TBWA. Garbutt ha vinto diversi Lions, tra cui un Gran Prix nel 2013. Ora ritorna alla giuria Outdoor come presidente, un decennio dopo il suo debutto al Festival, nella stessa giuria, nel 2007.
  • Design Lions - Johnny Tan, executive creative director APAC, 72andSunny. Tan ha partecipato all’inaugurazione della giuria Entertainment nell’edizione del 2016.
  • Mobile Lions - Jay Morgan, innovations director, The Monkeys. Ha partecipato alla sua prima giuria nel 2014, mentre era impegnato in Havas Worldwide Australia. Questo è il suo primo Festival nel ruolo di presidente.
  • Titanium Lions - Colleen DeCourcy, chief creative officer, Wieden+Kennedy; è stata presidente della giuria Cyber nell’edizione 2017 e di quella Titanium nel 2007.
Categoria Good
  • Sustainable Development Goals Lions - Mark Tutssel, global chief creative officer, Leo Burnett Worldwide; creative chairman, Publicis Communications. Tutssel ha fatto parte della sua prima giuria di Cannes Lions nel 2001. Questa sarà la sua terza partecipazione come presidente.
  • Glass: The Lion for Change - Madonna Badger, founder e chief creative officer, Badger & Winters; ha partecipato alla giuria Glass nel 2016 e ha collaborato con la struttura organizzativa dell’evento.
Categoria Entertainment
  • Entertainment Lions - Debbi Vandeven, global chief creative officer, VML. Ha debuttato come presidente della giuria Promo & Activation in occasione del Festival 2014.
  • Entertainment Lions for Music - Lori Feldman, Evp strategic marketing, Warner Bros. Records; aveva già partecipato come giurata l’anno scorso.
Categoria Health
  • Health & Wellness Lions - R. John Fidelino, executive creative director, InterbrandHealth. Fidelino è un veterano dei Lions Health, ha partecipata alla giuria di Health & Wellness nel 2015 e poi di Pharma nel 2017.
  • Pharma Lions - Rich Levy, chief creative officer, FCB Health. Oltre a partecipare come giurato di Health & Wellness e Pharma in passato, Rich è stato anche relatore alla prima Lions Health nel 2014.
Categoria Impact
  • Creative Effectiveness Lions - Fernando Machado, global chief marketing officer, Burger King. Come marketer che crede nel potere commerciale della creatività, Machado è stato coinvolto in quattro campagne vincitrici del Grand Prix, tra cui “McWhopper” per Burger King e “Real Beauty Sketches” per Dove.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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