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UPS, la qualità prima di tutto per l’azienda che festeggia i 30 anni italiani

Parola a Philip Healey, nuovo country marketing manager del gruppo che punta a supportare le piccole e medie imprese che vogliano diventare globali

Il tempo passa in fretta, raccontava un celebre cantautore qualche decennio orsono, sancendo con accompagnamento musicale l’unica vera certezza della nostra vita. La seconda è che quasi non ce ne accorgiamo. Quindi si rimane sufficientemente sorpresi quando ci si rende conto che UPS, celebre società americana attiva nel mercato delle spedizioni, sta spegnendo le sue prime 30 candeline italiane. Non fai in tempo a far partire il treno dei ricordi che arriva un nuovo country marketing manager a riportarti bruscamente alla realtà attuale. Che non è mica così male, come ci spiega Philip Healey, felice di renderci partecipi delle prossime mosse dell’azienda sul nostro mercato.

Di che tipo di strategie marketing necessita UPS sul mercato italiano?

UPS applica un approccio di marketing olistico. Significa che, non solo le attività di pubblicità e comunicazione sono supervisionate dal dipartimento marketing locale, ma anche quelle che riguardano l’intelligence del mercato, le strategie di pricing e la fornitura ai nostri clienti di insight specifici per settore. In poche parole, UPS vuole supportare l’economia italiana che guarda all’export e tutte quelle imprese che vogliono esplorare nuovi mercati e opportunità. La nostra azienda offre un servizio ad alto valore grazie al suo network globale. Soprattutto, se pensiamo alle opportunità di export, il network, il servizio e la qualità con cui portiamo i prodotti dei nostri clienti fuori dall’Italia sono di importanza fondamentale. Allo stesso tempo, fornire un servizio di qualità in Italia è importante non solo per i nostri clienti nazionali ma anche per quelli che si concentrano sull’import. Noi intendiamo UPS come un facilitatore delle aziende che lavorano in Italia e che si fanno portavoce del made in Italy.

Philip Healey
Che tipo di comunicazione il neo manager vuole approcciare?

La nostra ambizione è utilizzare gli strumenti migliori allineati con le esigenze del mercato. Nella maggior parte dei mercati questo consente di usare le tecnologie più recenti per creare un vantaggio competitivo per i clienti e per UPS. Di conseguenza, UPS investe continuamente nella tecnologia e crea piattaforme user-friendly e strumenti di monitoraggio per l’utenza. Per fare un esempio: abbiamo appena lanciato il nuovo sito ups.com che è stato progettato e ottimizzato per consentire ai nostri clienti di concentrarsi sul loro core business e su cosa per loro conti di più. Il nostro obiettivo è soddisfare le esigenze dei clienti con uno strumento flessibile in grado di incontrare le loro aspettative in continua evoluzione.

In linea con la strategia di UPS Europe, il focus della nostra comunicazione sarà rafforzare la consapevolezza dei grandi potenziali del nostro network, che offre affidabilità, velocità, portata globale e tecnologia perché i clienti possano avere maggiore controllo sulle spedizioni. Particolare attenzione è rivolta alle esportazioni come fattore di crescita soprattutto per le piccole e medie imprese. Inoltre, settori verticali dell’industria come l’healthcare, la produzione industriale e l’automotive (IM & A), l’high-tech e il retail continuano a essere importanti segmenti di interesse per UPS in Italia. Viste le specificità dell’ambiente imprenditoriale italiano, privilegiamo iniziative speciali di marketing e PR, con particolare attenzione alle PMI e ai settori industriali verticali. Inoltre stiamo progredendo nell’utilizzo delle possibilità che i canali digitali come i social media hanno da offrire. Qui l’obiettivo è sincronizzare i vari canali e utilizzarli in funzione delle esigenze specifiche legate alle campagne in corso.

Ci saranno campagne adv a breve e su quali mezzi?

Abbiamo alcune speciali iniziative PR che si svolgono quest’anno. A settembre UPS lancerà la seconda edizione del premio Export2Succeed in collaborazione con L’imprenditore, house organ di Piccola Industria di Confindustria. E2S è un ambizioso progetto dedicato alle PMI italiane che mira a promuovere l’internazionalizzazione e l’esportazione dei prodotti italiani all’estero. Il progetto include un Premio che punta a scoprire e valorizzare i campioni italiani dell’export, e un Roadshow che si svolgerà in alcuni dei principali distretti industriali italiani, per aiutare le PMI a migliorare o ad avviare l’attività di esportazione.

E intanto festeggiate i 30 anni in Italia

Il trentesimo anniversario della presenza di UPS in Italia, una tappa importante per noi. Da quando siamo arrivati, siamo cresciuti costantemente e oggi UPS è una delle aziende leader nella logistica e un corriere espresso di riferimento in Italia con oltre 1.200 dipendenti e più di 2.400 punti di accesso tra centri UPS, UPS Access Point, centri Mail Boxes Etc. Per celebrare questa ricorrenza abbiamo pianificato alcune attività di comunicazione interna per i nostri dipendenti, come un concorso che invita loro e le loro famiglie a immaginare come sarà UPS nel futuro attraverso una storia, un’immagine, una canzone o un video con la possibilità di vincere un fine settimana per 2 persone. Oltre alle “nuove” capacità digitali, i nostri furgoni sono il miglior strumento promozionale che abbiamo a disposizione. Recentemente abbiamo lanciato a Milano, a Pavia, a Roma, a Torino, a Verona, a Vicenza la consegna con un triciclo elettrico a pedalata assistita e vano portapacchi per le consegne in zone a traffico limitato e i centri urbani.

Che mezzi potrebbero interessare le prossime azioni di marketing e comunicazione?

La digitalizzazione sta collegando aziende e consumatori in modi nuovi in molti settori. Sappiamo che oggi il 55% degli acquirenti preferisce acquistare online piuttosto che andare in un negozio. Sappiamo anche che un consumatore su tre vuole la possibilità di ricevere gli ordini in un posto diverso rispetto al proprio domicilio. Il nostro network di UPS Access Point e i servizi UPS My Choice rispondono a questa esigenza crescente. Gli UPS Access Point permettono ai consumatori di ritirare facilmente gli acquisti, o di restituirli in caso di reso, come e quando è più comodo. Il servizio UPS My Choice offre invece visibilità e controllo sugli ordini in consegna, che i consumatori possono riprogrammare o reindirizzare. Questo sistema aiuta 22 milioni di clienti a tenere sotto controllo lo stato dei pacchi in consegna con un sistema di avvisi. Lo scorso anno abbiamo celebrato il traguardo di 2000 UPS Access Point in Italia. Un risultato importante che rappresenta per noi un nuovo punto di partenza. Stiamo concentrando i nostri sforzi in questa direzione con campagne speciali che mirano a reclutare nuove sedi, estendere il network italiano e aumentare la consapevolezza di questo servizio tra i consumatori. Queste campagne hanno come target sia le aziende sia i consumatori.

Inoltre, UPS monitora attentamente l’andamento dei mercati verticali, indagandone le tendenze e affrontando le esigenze specifiche di ogni singolo settore. Anche quest’anno lanceremo tre studi condotti nei principali paesi europei, tra cui anche l’Italia: lo studio Industrial Buying Dynamics, che offre approfondimenti su fattori chiave che determinano le decisioni di chi acquista o influenza l’acquisto di prodotti industriali; Pain in the Chain per determinare le principali fonti di “sofferenza” nella supply chain del settore healthcare a livello globale; infine lo studio Pulse of the Online Shopper, che rivela le esigenze in evoluzione di chi fa shopping online. L’anno scorso abbiamo anche inaugurato le pagine Facebook e LinkedIn con l’obiettivo di creare un dialogo diretto con i consumatori, offrire un servizio ai clienti e sostenere le iniziative esistenti di marketing e PR.

Investimenti in marketing e comunicazione nel nostro Paese?

L’attività sarà diretta sia ad accrescere la consapevolezza delle capacità di UPS nel supportare le piccole e medie imprese che vogliano diventare globali, sia ad aumentare la conoscenza delle nostre soluzioni ad hoc per il commercio elettronico, la distribuzione industriale e l’healthcare.