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App, i ricavi si fanno da acquisti e download a pagamento

Uno studio di AppsFlyer mostra come la pubblicità sia ancora una fonte di sostentamento ridotta per i developers

Negli Stati Uniti le revenue pubblicitarie da mobile sono state pari a 20,8 miliardi nel 2015, circa il 35% del giro d’affari del digitale. In Italia la quota di mercato del mobile è stata di circa il 25%. Tuttavia gli introiti dagli annunci in-app sono molto ridotti rispetto agli acquisiti in-app e al download di app a pagamento. È quanto sostiene uno studio a cura di AppsFlyer condotto sulle azioni di oltre 100 milioni di utenti su.1000 app con attività di acquisto al proprio interno. Nella tabella “Share of Global Mobile App revenue By Type”, si capisce in modo immediato come a generare la maggior parte delle entrate degli sviluppatori siano le app a pagamento.

 

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Circa 10 dollari al mese di spesa per utente

AppsFlyer, segnala Marketing Land, calcola che mediamente ogni utente pagante spende al mese 9,60 dollari. Al momento solo il 5% delle persone compie acquisti in-app. I possessori di device Apple spendono circa 2,5 volte in più di quelli Android, quando si parla di acquisti in-app. Anche il numero di acquisti in-app è del 50% maggiore per Apple. L’Asia è l’area geografica leader per spesa mensile per utente a oltre 10 dollari, segue il Nord America a 8,68. Guardando alla penetrazione di chi acquista in-app è possibile intravedere le grandi potenzialità del settore delle app.

 

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App Store, oltre 71 miliardi di revenue dal lancio

Marketing Land cita poi uno studio di Sensor Tower che ha quantificato le revnue dell’App Store, a oltre 71 miliardi di dollari dal lancio a oggi. La Mela ha annunciato di aver pagato i developer oltre 50 miliardi di dollari. Ma i dati di AppsFlyer non considerano l’andamento pubblicitario del mobile ed è interessante notare come i modelli di sostentamento degli sviluppatori sia ancora legato agli acquisti.

 

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