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Amazon, ecco come si compone tutta l’offerta pubblicitaria della società

L’azienda non è solo sinonimo di ecommerce ma sta aumentando le capabilities e il proprio raggio d’azione nel campo dell’advertising, come spiega un articolo del Wall Street Journal

C’è un nuovo importante attore nell’arena del digital advertising. Che poi così nuovo non è: stiamo parlando di Amazon, gigante a stelle e strisce che dall’ecommerce si sta muovendo verso nuovi terreni, come la pubblicità online (e non solo). Al tema è stato dedicato un articolo da parte del Wall Street Journal, che ha notato la mancanza di Amazon all’Advertising Week, nonostante le proiezioni di eMarketer per l’anno prossima parlino di una raccolta pubblicitaria superiore al miliardo solo negli Stati Uniti, grazie a un balzo in avanti di quasi il 10%. Una cifra non enorme se confrontata alle stime per Google, 34 miliardi di dollari negli Stati Uniti, e Facebook, circa 15 miliardi. Ma comunque superiore a quella dell’azienda del momento, Snapchat, che nel 2017 in America arriverà a guadagnare dalle inserzioni circa 800 milioni di dollari.

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L’offerta di Amazon

 

La proposta in campo pubblicitario è abbastanza articolata: il focus maggiore è sul guidare le vendite attraverso annunci targettizzati in giro per il web, sfruttando i numerosi dati ricavati in anni di attività. Per esempio, Amazon può aiutare un advertiser a raggiungere un consumatore che ha cercato un determinato prodotto senza comprarlo. Non solo performance: come sottolinea il WSJ, Amazon sta cercando di valorizzare i propri dati anche in ottica di branding mentre le ultime evoluzioni sono gli annunci search all’interno di Amazon.com. Un fatto, quest’ultimo, che non sorprende più di tanto. Sono diverse le ricerche che confermano come, quando si ricerca un prodotto, le persone tendono direttamente a rivolgersi ad Amazon, preferendolo a Google o ai siti dei retailer. E la società è attiva anche nel programmatic advertising, con un prodotto di header bidding, con circa 100 clienti tra cui Time, Hearst e The Weather Company. È stato tra i primi attori ad aver utilizzato l’header bidding, ben quattro anni fa.

 

Amazon Advertising Platform

 

Attualmente Amazon offre anche Amazon Advertising Platorm, una DSP attraverso cui compra annunci per i suoi partner retail utilizzando i suoi dati. L’azienda consente ai big marketer di acquistare pubblicità su diversi siti con questa tecnologia tramite una serie di ad exchange come Appnexus e Google, permettendo però di usare le informazioni solo nella piattaforma proprietaria.

 

Gli scenari possibili

 

Amazon non ha mai chiaramente manifestato le proprie strategie in ambito pubblicitario. Ma sembra proprio che dal targeting dei clienti ecommerce le vie per allargare il business e conquistare quote di mercato ci siano tutte. Per esempio, la società guidata e fondata dall’eclettico Jeff Bezos può erodere il predominio search di Google, specialmente nel mobile. Amazon, poi, può sfruttare la sua expertise nel tracciamento multidevice nel segmento del gamign mobile. Ancora può sfidare FAN di Facebook, che ha come obiettivo quello di erogare messaggi promozionali lungo tutto il web, grazie a dati di targeting e strumenti all’avanguardia. Un ultimo settore è quello legato all’advertising su Connected Tv. La società non rivela la quota dei guadagni pubblicitari nelle sue trimestrali ma nel 2015 il retailer online ha fatturato 105 miliardi di dollari.